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giovedì 16 dicembre 2010

La vincitrice del Blog Candy di Santa Lucia e uno Scrigno Segreto.. TUTORIAL

In questo periodo Piccolalory sta vincendo tutto! Non le è bastato battermi al candy di Chichi, ha vinto anche il mio!!!!
Ebbene si, il pubblico ha dato la preferenza alla mongolfiera di Greta (bravissima!) ma il Pulce, detentore dei 100 punti (per dargli qualche peso, visti i numeri su cui si aggiravano le votazioni del Candy Camera), non ha avuto tentennamenti ed ha scelto subito l'opera di collage materico e coloratissimo di Leti. Prova che le raccomandazioni col Pulce non funzionano! ;-)


Ringrazio di cuore i quattro artisti, di cui includeremo comunque il lavoro nelle illustrazioni delle pagine interne del libretto.

Ora passiamo al misterioso Scrigno Segreto..


Sto rompendo le scatole a un po' di persone in questi giorni perché sto progettando (in ritardo) un nuovo Gioco in scatola didattico a tema musicale per giocare durante le prossime festività e chiedo consigli e suggerimenti. In un brain storming serale (un po' forzato dalla sottoscritta, lo ammetto ;-) ) è emersa l'esigenza di donare al Gioco una veste fiabesca, per creare un'atmosfera stimolante al di là dei cioccolatini-premio (che già di per se comunque sono piuttosto efficaci a casa mia).

Ecco dunque lo Scrigno del Tesoro:
  • un cofanetto di legno leggero comprato in un negozio di bricolage
  • dipinto esternamente con l'acrilico marrone (quello dell'albero meraviglioso)
  • fatto asciugare
  • disegnato con la matita sulla base di immagini viste su Google
  • ripassato sulle righe con un pennarello indelebile dorato (che non so come avevo fatto fino ad ora a vivere senza)

  • fatto asciugare
  • lucidato con una vernice acrilica trasparente spray che finalmente ha trovato il suo senso d'essere nel mio armadio dei lavoretti
  • fatto asciugare
  • riempito di lingotti d'oro = di cioccolatini gianduiotti


Dite la verità.. ora volete partecipare anche voi al Gioco? ;-)

Il cammino del sole. Una stagione: l'Autunno

Mio fratello ha messo una scatoletta con un buco e una pellicola fotografica in un posto segreto qualche mese fa, a giugno. Si chiama solarigrafia.
Qualche giorno fa ha aperto la scatoletta (al buio, penso) e sviluppato la solarigrafia.
Questo è il cammino che il sole ha compiuto in questi mesi nel cielo sopra di noi, è quello che Dani è riuscito a fissare con il suo esperimento e la sua arte.

La traccia luminosa del tempo.




Ora, alla fine dell'Autunno, il sole è molto basso e riesce ad intrufolarsi perfino sotto il grande portico di casa mia, accendendo improvvisamente le stanze di una luce calda, la mattina.
Non me l'aspettavo.


Una stagione: l'Autunno è proposta da Kosenrufu Mama

mercoledì 15 dicembre 2010

Buio in sala: "Il Ritorno" di Andrej Zvjagintsev



Per il Buio in sala questa settimana voglio ricordare un film che ho visto nel 2003 e mi è piaciuto molto. Si intitola "Il ritorno" di Andrej Zvjagintsev.

E' un film che è tragico come solo possono esserlo le tragedie greche. L'ho visto ed ho pensato ad un classico.
Oggi per non scrivere cavolate mi sono letta cosa dice Wikipedia e pare sia d'accordo con me.
 

Racconta la storia di due ragazzi russi il cui padre torna a casa improvvisamente dopo un'assenza di 12 anni. Il padre porta i ragazzi in vacanza su un'isola sperduta in un lago, viaggio che diventa una prova di virilità di proporzioni quasi mitiche. Ha vinto il Leone d'Oro al Festival del Cinema di Venezia.

martedì 14 dicembre 2010

Dialogo

-Mamma?
-Si?
-Hai mai visto un'avocetta?
-Cosa? Una vocetta? (dico io con una mostruosa deformazione professionale non scalfita neppure da più di un anno di astensione dall'attività clinica)
-No, un'a-vo-cet-ta!!
-Ah, l'uccello! No.
-Perché?
-... (!?)


Io e Angu perdiamo la stima di chi ci fa una domanda e poi non ascolta la nostra risposta. Non la ascolta VERAMENTE. Sappiamo per certo che non vogliamo essere quel tipo di genitore.

Il Pulce è un bambino che giustamente chiede molte attenzioni. Non ha bisogno di fare particolari scene, capricci o dispetti perché sa benissimo chiedere a parole.
Il mio cervello è spesso troppo pieno per ascoltarlo veramente, allora ho di fronte diverse opzioni:

1) spegnere la sua richiesta di dialogo e attenzioni mettendolo davanti al PC con un filmetto quando torna da scuola
2) fargli prestare attenzione da altri o impegnarlo in qualche attività
3) fare finta di ascoltarlo
4) dirgli che non riesco ascoltarlo

In ogni caso mi sento in colpa, ma alla fine ho deciso che per me andava meglio l'opzione 4).

Una volta gli ho spiegato che se in un braccio ho il Ciccetto di 9 Kg, con l'altra mano sto mettendo a scaldare il suo latte per la colazione e con la testa sto pensando come fare a fargli compiere tutte le piccole operazioni mattutine per tempo senza arrabbiarmi e contemporaneamente infilare il Ciccetto nel tutone e prepararci ad uscire.. insomma gli ho spiegato che voglio ascoltare veramente il sogno che ha fatto di notte ma è meglio che me lo racconti in macchina mentre posso ascoltarlo veramente, perché altrimenti non lo ascolterei bene e mi dispiacerebbe..

Come donna sono piuttosto multitasking ma non abbastanza, si vede.


Il diritto al dialogo é anche non mettere in bocca il ciuccio al Ciccetto non appena comincia a lamentarsi, ma guardarlo bene ed interrogarlo-interrogarsi su cosa voglia dire questa volta il suo grugnito.
Perchè lui non piange, grugnisce, ma qualcosa mi vuol dire.

Diritto al dialogo è ascoltare veramente ma anche rispondere sempre e onestamente, con la sincera intenzione di farsi capire.

I diritti naturali dei bambini su Giorno per giorno.

lunedì 13 dicembre 2010

Faccine di pasta di sale colorata con coloranti alimentari


Per chi non li avesse riconosciuti, questi sono i miei figli, di pasta di sale.

Ho letto che qualcuna per fare la pasta di sale usa addirittura il Bimby. Io no, toglierebbe tutto il bello del pastrugno.
Ho imparato a fare la pasta di sale quando il Pulce aveva più o meno due anni e da allora l'ho usata spesso al posto delle paste modellabili tipo Didò perchè non mi piace il loro odore e tanto si fa fatica a conservarle e sbriciolano dappertutto. Anche ora ogni tanto prepariamo la pasta di sale: al volo, poco prima di cena, senza troppe sottigliezze di sale superfino ma con la certezza che, Ciccetto permettendo, il Pulce mi lascerà cucinare in pace.

La ricetta che uso è: 300 grammi di sale, 200 grammi di farina di tipo 0, 125 grammi di acqua.

Il bello delle paste modellabili è che le forme che si creano si possono modificare finchè non ci si stanca, e poi si plasmano nelle forme definitive e si fanno asciugare, così rimane il ricordo di una bella giocata insieme.
Io metto gli oggetti da seccare su pezzi di carta stagnola e li appoggio sui caloriferi, di solito non mi serve neanche passarle in forno e neppure lucidarli con la vernice.
Queste ad esempio sono delle decorazioni per il nostro primo albero di Natale, fatte 3 anni fa, che fanno capolino tra i rami dell'albero anche quest'anno.

 L'orsetto (ispirato ad Orsetto di Poppy Cat)

 L'uccellino

Il cigno e la stellina col naso (che ha ispirato i nostri biglietti di auguri di quest'anno)

Forse sono perfino un po' dispiaciuta che non si rovinino: tra qualche anno avremo più decorazioni che albero!

L'ultima giocata che ci siamo fatti col Pulce abbiamo provato a colorare la pasta di sale con i colori alimentari perchè le nostre tempere di solito non si amalgamano bene e poi volevo lasciare un effetto "naturale" alla pasta, pur dando nuove possibilità espressive al Pulce.

Lui ha creato tante cose, tra cui questo pappagallo che come si vede assomiglia molto ai suoi fratelli disegnati con i pennarelli:


Io con la pasta di sale avanzata (quando la conservo in frigo mi diventa troppo gommosa, per cui preferisco finirla ogni volta) ho fatto i ritratti dei miei bambini:

 Il Pulce (coi capelli un po' da Miguelito, l'amico di Mafalda)

Il Ciccetto


A proposito, fare le facce con la pasta di sale è utilissimo per parlare di espressioni ed emozioni: guardate come spostare le pupille del Pulce verso sinistra l'ha reso molto furbetto mentre il Ciccetto ha uno sguardo diretto e innocente.
Questi visi, plasmati al volo e dai tratti così semplici mi sono tanto piaciuti che ho deciso di farne altri, di stoffa... Ma questa è un'altra storia.

VOTAZIONI PIANETA GIALLO e Poesia di Santa Lucia



Filastrocca di Santa Lucia


Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella.
Tu vai e vai e vai
e non ti stanchi mai.

Tu vieni a tarda sera
quando l'aria si fa nera,
vieni con l'asinello
al suon di un campanello.

Cara Santa Lucia,
non smarrir la via!
Trova la porticina
di questa mia casina!

A tutti i bimbi buoni
tu porta dolci e doni,
ma i regali più belli
portali a i poverelli!

domenica 12 dicembre 2010

Il Pianeta Giallo di Ale


Quasi sul filo di lana, è arrivata anche la copertina di Ale! Grazie!
Questa copertina, come mi scrive Mammasorriso, è molto semplice.. ma efficace!
Intanto anche questa ha già il titolo, il che mi risolverebbe molti problemi di smanettamento su GIMP, poi mi piace perché rende l'idea del viaggio, dalla terra al Pianeta Giallo.  Soprattutto Ale ha reso molto bene il mimetismo delle giraffe sul Pianeta Giallo: noi stiamo illustrando qualche pagina interna e ci siamo resi conto che non è proprio semplice. Bravo Ale, ma soprattutto spero che ti sia divertito!

Allora: stanotte arriva Santa Lucia e da domani partiranno le votazioni del pubblico sulle copertine arrivate: si possono ammirare tutte vicine nella pagina "Il Pianeta Giallo".
Le votazioni si concluderanno rapidamente perchè i libretti mi servono davvero, li devo regalare agli amici del Pulce che incontreremo durante le feste. Se non faccio in tempo a stampare le parti a colori e a rilegarli è un disastro!!

Intanto i preparativi per domattina fervono: l'albero meraviglioso, in una veste invernale innevata, ha dato nuovi frutti golosi ma un drago è appostato tra i suoi rami per proteggerlo. Ce la farà il cavaliere a sconfiggere il drago?
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