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domenica 8 luglio 2018

La maglietta semplice con lo stemma dell'Uruguay DIY

I Campionati Mondiali di Calcio hanno una grande giovane tifoso nella nostra famiglia, che non vorrebbe perdersi una partita ma soprattutto vorrebbe sempre tifare per i vincitori ;-)

C'è stato un breve momento di infatuazione per la squadra dell'Uruguay e allora, complice l'estate e il suo tempo più dilatatato, una provvidenziale maglietta azzurro carta da zucchero e una vecchia collezione di colori per stoffa ancora efficiente, abbiamo deciso di ricreare la maglietta con lo stemma dell'Uruguay, semplice semplice, fai ai da te.

Maglietta Uruguay Ufficiale Mondiali Russia 2018


Da internet ho presto lo stemma in versione grafica, vettoriale, per avere una base molto essenziale.


Con GIMP ho ricavato solo i contorni e così ho potuto fare una stampa in bianco e nero su carta normale.


Abbiamo rubato dal materiale di seconda media un rettangolino di carta carbone e preparato la maglietta ben distesa su un cartoncino rigido, fissata con delle grandi graffette.
Ho quindi posizionato il disegno sopra la carta carbone, e ho attaccato il tutto sulla maglietta, per poi far ripassare tutte  le linee, con un tratto ben calcato dal futuro proprietario della maglietta.

Purtoppo ci voleva più energia e una pena più appuntita, così ho rapidamente rifatto il lavoro e l''ho completato con i colori per stoffa.





Altrimenti i Mondiali sarebbero finiti e noi sarmmo stati ancora lì a metà progetto. E ciò sarebbe stato piuttosto frustrante.

Insomma ho usato pennarelli per stoffa, per il giallo il rosso il nero a linea larga e l'azzurro. Non molto coprenti a dire il vero. Poi ho dato il bianco con un bel colore tirato a pennello, finito il giallo aggiungendo provvidenziali brillantini dorati, sempre a pennello, e sistemato la scritta rossa con un indelebile a punta finissima, Non avevo pennellini adatti a portata di mano.



Insomma ecco. Il nostro progetto è finito, non perfetto ma rapido e indossabilissimo.

E intanto io e Sybille, per chi lo stesse aspettando, stiamo completando il Calendario Home-Scolastico 2018-2019. Un'altra esperienza molto istruttiva!



sabato 23 luglio 2016

La maglietta LEGO Mastro costruttore (master builder) gialla

I ragazzini crescono e bisogna rinnovare la dotazione di magliette decorate!
Su un giallo così splendente ho scelto di riprodurre la ormai consolidata scritta LEGO "mastro costruttore" e sono molto soddisfatta.



Ho usato ancora una volta la tecnica dello stencil con carta accoppiata, o freezer paper, perché tracopiare attraverso un cotone così fitto è difficile e il la stesura di base del colore viene sicuramente più veloce. Inoltre le amiche mi hanno procurato una bella scorta di carta del macellaio.. :-D
Per i contorni della scritta, nero e poi rosso, ho usato il pennellino sottile, a mano, ma non è stato un lavoro lungo.

Qui trovate il disegno in bianco e nero in PDF da scaricare e stampare.

Qui la versione (Master Builder) in inglese e colorata, per una stampa diretta da file sul tessuto di qualsiasi colore.


Altre versioni della maglietta le trovate qui e qui.

martedì 19 luglio 2016

La maglietta STOP WARS per il concerto "Star Wars - A Musical Journey". PDF da scaricare



Domenica siamo stati al bellissimo concerto "Star Wars - A Musical Journey" all'Auditorium di Milano:
le più belle musiche della saga di Guerre Stellari con l'Orchestra e il Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, direttore Simone Pedroni.
Per me era semplicemente l'occasione di tornare ancora una volta (con la scusa dei bambini) tra le braccia di un'orchestra sinfonica. E' stato entusiasmante stare seduta in settima fila, centrale, e sentire il corpo orchestrale e tutto il coro passare da pianissimi sussurrati a fortissimi spaccatimpani, da far tremare i sedili di legno! WOW!

Ai bambini abbiamo voluto regalare la possibilità di sentire la differenza tra una musica riprodotta e l'impatto di una (efficacissima) esecuzione dal vivo, con in più il divertimento di gironzolare tra appassionati in maschera d'ordinanza e potersi "preparare" a nostra volta per il concerto.



Io mi sono preparata così: maglietta e pantaloni neri da concerto... con scarpe dorate e scritta in tinta.



Ho preparato la maglietta al volo, poco prima di partire per Milano: mi sono stampata uno stencil su carta accoppiata (freezer paper), l'ho tagliato, stirato e riempito con dell'acrilico color oro caldo, che chissà se quando finirà in lavatrice verrà via...

Se qualcuno la vuole rifare, con la tecnica che preferisce, questo è il file PDF da scaricare e stampare. Per fare la scritta, con GIMP, ho usato il font Star Jedi da DaFont.


La frase, quasi un meme -che non tutti hanno colto al primo sguardo- non è mia. Almeno!

L'ho tratta dalla foto di un murales pubblicata su FB.

https://www.flickr.com/photos/fink55/21516562336

L'artista è FiNK
an Irish street artists who is based in Dublin. He is involved with Graffiti, Murals, Stencils, Photography and ...This work, "Stop Wars" is in Francis Street in Dublin. See here the artist at work https://m.flickr.com/photos/fink55/21709446118

Per completare la mise della serata avevamo preparato anche una maschera da droide protocollare, carina ma un po' scomoda per la verità. Mio fratello dice che gli ricorda tanto Metropolis...

Maschera di cartone da C-3PO

Il modello si trova facilmente in rete, suggerisco di provare qui.
Io l'ho ricalcato su un cartoncino rigido, ritagliato, colorato col medesimo acrilico di cui sopra e ripassato con un UniPosca nero.



Ma torniamo alla musica! Questo il ricchissimo programma del concerto, con le composizioni di John Williams:

Main Title - Anakin’s Theme - The Flag Parade - Yada’s Theme
The Adventures of Jar Jar - Duel of the Fates - Across the Stars
Battle of the Heroes

Cantina Band (standing ovation!!!)

Here They Come - Princess Leia’s Theme
The Asteroid Field - Luke & Leia - The Forest Battle – March of the Resistance
Ray’s Theme – Scherzo for X-Wings – The Jedi Steps – Kylo Ren and Finn’s Falcon Fight
The Throne Room and End Title

E ora qualche assaggio:






Per gli appassionati di Indiana Jones, ricordo che è in programma un altro concerto che vede come protagoniste le musiche di Williams!

giovedì 9 giugno 2016

(L'aquilone e) Charlie Brown. Fumetto dipinto su una maglietta blu



Per un appassionato di aquiloni ci vuole una maglietta a tema.

Per il nostro appassionato
di fumetti e di aquiloni
che si sente un po' imbranato  
                        ci ispiriamo alle variazioni sul tema "L'Aquilone e Charlie Brown" di Charles M. Schulz.

Tanto per sdrammatizzare.

la vignetta preferita è un po' complicata da riportare a mano sulla maglietta

ripieghiamo sul frontespizio
Una passata di scanner, tocco di GIMP.
Una prova colore, una stampa di lucido trasparente, una light box.

Maglietta blu Fruit of The Loom: bel cotone fitto... ma c'è da cavarsi gli occhi!

Tratteggio rapido con pennarello per stoffa nero - un occhio alla trasparenza e uno al modello.
Pennello 00, colori per stoffe scure Deka per ripassare e riempire.


Un augurio di vento favorevole, sostenuto, costante, che viene dal mare. Praticamente un sentimento.

martedì 20 ottobre 2015

Dipingere "Icaro e i saggi" su una maglietta blu

Dipingere sulle magliette è rilassante. 
Soprattutto quando la maglietta è di un colore bellissimo, un bel blu chiaro, e il disegno da riprodurre è un delizioso frame tratto da un oscuro cortometraggio animato russo..
Soprattutto quando si tratta di un regalo, e chi lo riceverà so già che lo saprà apprezzare..

Il regalo è per mio fratello Daniele, e il disegno e la frase sono tratti da un cartone che aveva presentato sul suo blog Out of Cartoonia ormai due anni fa: "Icaro e i saggi" di Fyodor Khitruk.

Cliccate sul link per guardarvelo!



Come base per il disegno ho usato l'immagine qui sopra, che Daniele mi ha gentilmente preparato e ripulito per consentire un adeguato ingrandimento.



Per fare un lavoro preciso e veloce ho stampato il disegno su un foglio A4 e l'ho tracopiato sulla maglietta usando la mia light box e un pennarello nero per stoffa con la punta a pennello.
Ho poi riempito gli spazi a pennello con il bianco Deka per stoffe scure.

La scritta è stata un po' più laboriosa: ho usato il font gratuito CAPITALIS  dal sito Dafont -come lo amo sto sito- e con questo ho preparato la stampata con GIMP.
Per tracopiarla, volutamente asimmetrica ma ben DRITTA, ho incollato sulla maglietta una semplice striscia di nastro carta adesiva per mascherature in corrispondenza delle ascelle e, qualche centimetro sotto, una striscia esattamente parallela.
Ho usato anche qui per la prima passata il pennarello nero, ma poi ho ridefinito la parte centrale della scritta con il bianco utilizzando un pennellino assai sottile per un perfetto controllo, lo 00.


"QUOD LICET IOVI, NON LICET BOVI"

Io non conoscevo il detto latino, così ho guardato su Wikipedia, che ovviamente è stata assai esaustiva. 
Però per capire il senso del disegno e della scritta bisogna proprio vedersi il video!

Oppure leggersi la presentazione scritta da Daniele:
 "Icaro e i saggi" è un brillante cortometraggio diretto da Fyodor Khitruk nel 1976, in cui il mito viene ribaltato: Icaro è l'eroe che vuole riuscire a volare mentre dei "saggi", difensori della tradizione, scolpiscono nella pietra vacue sentenze latine per impedirglielo. Come gli artisti amano pensare la fiaccola del progresso viene raccolta dai non conformisti, gli originali, gli esclusi.
L'Unione Sovietica non era già più la patria del realismo socialista ma la satira di questo film può essere convenientemente interpretata sia verso l'occidente decadente sia contro l'immobilismo sovietico.
Toh, che bello, un'altra simpatica maglietta dagli incomprensibili riferimenti culturali.



  

sabato 3 ottobre 2015

Lego master builder - la versione inglese e colorata della nostra t-shirt fai da te

Per gli amici anglosassoni, e per quelli che vogliono fare gli internazionali, ho preparato una verisione in inglese della mitica maglietta mastro costruttore. 

Questa volta anche colorata!!!

versione a tre colori (bianco/giallo/rosso) per magliette grigie o altro

versione a due colori (bianco/giallo) perfetta per magliette rosse






versione in bianco e nero

Il Pulce la sta consumando. I suoi amici ne hanno voluto una anche loro.
Volevamo arrivare in Germania preparati: peccato che poi ad agosto a Legoland Gunzburg facesse troppo caldo perfino per indossare una t-shirt! La prossima volta dovrò pensare a un costume da bagno a tema...


Le versioni colorate sono particolarmente utili per chi non si vuole cimentare con colori e pennelli, infatti si può:

1 - far stampare il disegno su una maglietta in un negozio (è un servizio che spesso offrono le copisterie, ma ci sono anche servizi online)


2 - se si ha una stampante a inchiostro si possono comprare i fogli appositi per trasferimento dell'immagine e su essi stampare il disegno per poi stirarlo sulla maglietta prescelta.

In entrambi i casi si potrebbe in realtà fare fare la stampa comunque in bianco e nero e poi colorarla/farla colorare al legittimo proprietario/a con pennarelli per stoffa per avere una versione definitiva oppure farla colorare con pennarelli lavabili per poterla ricolorare ogni volta, come qui.


Su Scribd i files pdf:

- due colori

- tre colori

- e bianco e nero..



 Enjoy!

domenica 22 febbraio 2015

Magliette fai da te LEGO "MASTRO COSTRUTTORE" eccetera

Per il Pulce e i suoi amici appassionati di Lego sto dipingendo una "collezione" di magliette a tema di cui sono proprio orgogliosa.
In realtà ci sono anche in vendita bellissime magliette a tema ma, come sa chi mi conosce, mi diverto molto a dipingere la stoffa per piccoli progetti personalizzati.


venerdì 9 gennaio 2015

Magliette Star Wars fai da te con freezer paper e colori brillantinati

Maglietta Star Wars fai da te con freezer paper stampata. Prego notare la scritta nera con glitter oro superluccicante.

Sono anni che le amiche di Nati per Delinquere, e pure la Silvia mi hanno dimostrato l'eccezionale efficacia della freezer paper, ovvero la carta da rosticceria/macelleria (un po' gommata da un lato) per dipingere stencils su tessuto.

Eppure io no! sempre lì a decorare magliette col mio pennellino 00 e la mia lavagna luminosa!

D'altronde: un conto se uno parte dal pieno, dalla forma colorata, un conto se uno lavora sulle linee, sui contorni, come ho sempre fatto io.

A ogni scopo, ad ogni progetto, la sua tecnica.


martedì 22 novembre 2011

Una filastrocca da disegnare: "Punto, Punto, Virgola, Linea - -"

Sono molto fortunata. Anni fa ho comprato non so più dove un libretto usato per insegnare a disegnare ai bambini, quando ancora i bambini erano nei miei sogni di ragazza. Ed ora quel libretto mi è tornato tra le mani: "Punto, punto, virgola, trattino" di Hans Witzig.
E' diviso in capitoli, ognuno con una storia leggera, interattiva (in un suo certo senso un po' retro') che coinvolge gli "omini" disegnati, l'autore e i lettori. Sono buffe lezioni di disegno in bianco e nero. Fanno capire che puoi riconoscere una forma da pochi tratti, puoi ritrovare l'umanità di un gesto in poche linee, è tutta questione di "dinamica" del segno (si può dire così?).



Qualche brano è in rima, per farvi un esempio:



Io sono catturata dalla pulizia delle forme e dalle trovate deliziose. Il Pulce, dagli innumerevoli particolari, dai piccoli dettagli.




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In realtà io non ho mai pensato che ai bambini bisognasse insegnare a disegnare. 
Mi metto lì e guardo il Pulce che crea, e il Cic che ci prova, prova tutti i colori del mondo. Stop.

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Però

Ho scoperto che il titolo originale, "Punkt, Punkt, Komma, Strich" (qui potete gustare le prime pagine in una recente edizione in tedesco) è il primo verso di una filastrocca per giocare coi bambini a disegnare:
Punkt, Punkt, Komma, Strich, 
fertig ist das Mondgesicht. 
Einen Kloß und ne' Kartoffel,  
fertig ist mein lieber Stoffel*
Io il tedesco non lo so, ma invidio molto chi  può apprezzarne lo spirito e godersi pure tutti i Malspiele raccolti sul bellissimo sito Labbé. Lo conoscete?

Ho provato anche io a fare una filastrocca da disegnare, la più semplice possibile, per giocare con il Cic che comincia starci,  ormai, a ste cose:
Punto, punto, virgola, trattino,
ecco fatto un bel faccino.

    Quattro linee e poi un cerchietto,
    ecco fatto il nostro ometto.

Chi ne conosce altre? Chi ha voglia di inventare nuove"filastrocche da disegnare", da aggiungere qui in fondo, magari con il loro bel disegno?

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Però

C'è chi dice, invece, che ai bambini bisogna insegnare a disegnare, eccome.

Stando attenti a non intaccare le potenzialità del pensiero divergente, si dovrebbe, più che altro, insegnare fermarsi ed osservare, dice il professor Bartel.
"I find that most children benefit by early instruction and practice in observational drawing and modeling, but it is important to remember their age. Children who have not learned that drawing skill is based on practiced observation will be very frustrated when they reach the next developmental stage. They will wish they could draw more realistically. As they get older, they mistakenly believe that they lack talent while others are gifted in drawing. They give up because they see others who can do better. Art educators refer to this as the "crisis of confidence".
Regular observation drawing and painting practice is common in the kindergarten and lower grades in Japan. How many in the United States would learn reading, writing, and math if it were left up to the option of the learners to figure out how to learn it on their own?"
Chissà cosa ne pensa Tatiana..

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Intanto che la Janus edizioni si decide a ristampare "Punto, punto, virgola, trattino" di Hans Witzig e magari pure "Una dritta e una curva" (come mi piacerebbe guardarmelo!) io ho provato a dare nuova vita ai suoi disegni, dipingendoli sulla stoffa. Attento a non cadere, nanetto!!



* ecco la traduzione dal tedesco, grazie alla gentilezza della mia amica Valentina:
Punto, punto, virgola, trattino,
ecco fiinito il volto della luna.
Una  polpetta e una patata
ecco finito il mio caro grullo.

Questo post tra i "Venerdì del libro" di Home Made Mamma

martedì 27 settembre 2011

Personalizzare le bavaglie della scuola materna con i colori per stoffa

Ma quella scansafatiche di Vogliounamelablu aveva ricamato le bavaglie del suo piccolo Pulce quando è andato alla scuola materna? No.


Vogliounamelablu, si sa, predilige i colori per stoffa, e si è ritrovata un po' in difficoltà a personalizzare le bavaglie per il corredino del Pulce perché le aveva scelte pratiche, di spugna, tutte colorate.
Che cosa ha fatto, dunque? Ha preso dei ritagli rettangolari da un vecchio lenzuolo di cotone bianco, gli ha imbastito un piccolo orlo tutt'intorno, e ha scritto il nome coi colori per stoffa (coi colori a pennello, ma un pennarello per stoffa è anche meglio).
Poi ha fatto una semplice cucitura a contrasto, a mano, con il filo dello stesso colore della scritta, per fissare il ritaglio su ciascuna bavaglia. Ha tolto l'imbastitura e bon.

Nel particolare che si vede sotto si nota come la scritta abbia retto benissimo a 3 anni di impietosi lavaggi in lavatrice. E dirò di più: dato che se riesco ad ottimizzare il lavoro sto meglio e il Pulce aveva bisogno di un giacchino col nome per fare disegno alla Scuola Primaria, quest'autunno ho staccato le etichette dalle bavaglie (passate al disastro-a-tavola Ciccetto) e una l'ho rapidamente attaccata al giacchino allo stesso modo. L'effetto è ingenuo ed infantile, ma (forse per questo) a me piace.



Questo piccolo post l'ho scritto in occasione del contest di Mamma Felice: Back to school (scade il 30 di settembre!).

lunedì 12 settembre 2011

Pronti per la scuola? Decorare e personalizzare lo zainetto con i colori per stoffa


Se il mio fosse un blog creativo serio, questo post l'avrei scritto settimane fa, in modo da lasciare il tempo di ispirarsi a chi voleva.
Invece oggi abbiamo sistemato le ultime cose per la scuola del Pulce, ed oggi mi va di lasciare una traccia di..    ..di come abbiamo cercato, come spesso accade, di trasformare la tensione in creatività.

Perché di tensione qui ce n'è molta. Tutto è pronto, ma il Pulce di andare a scuola non ne vuole proprio sapere.

Ha cominciato mesi fa ad avere paure catastrofiche, tipo delle glaciazioni o dei meteoriti o della trasformazione del sole in nana bianca ..
Dopo le ferie si è ridimensionato e le paure hanno preso forme più domestiche (i locali fatti di cronaca non hanno aiutato). Ha cominciato a sentire il bisogno di pregare per tranquillizzarsi.
Infine mi ha dichiarato che ha paura del futuro e non gli piacciono i cambiamenti. Ok, mi son detta. Almeno me l'ha tirato fuori e non avrà bisogno di somatizzare o mettere in atto comportamenti strani. Però, di fronte a paure così universali, rassicurare è dura. Abbiamo optato per la mossa: "i bambini devono fare e pensare cose da bambini" e l'abbiamo inserito in un gruppo pre-scuola con successo: è rimasta una sana paura del buio. Ma ora il momento è giunto, domani si va a scuola e, nonostante le infinite sdrammatizzazioni e i racconti di vita, si è convinto che il primo giorno gli chiederanno quanto fa 1000+1000 o roba così. (Tiro un profondo sospiro)

Ma arriviamo allo zainetto: come già anticipato abbiamo cercato di acquistare materiale per la scuola piuttosto anonimo; la scelta era troppa, e il Pulce non è affezionato a nessun personaggio ora in voga. Lo zainetto è rosso come l'astuccio che abbiamo personalizzato la scorsa settimana, ed è stato decorato con la stessa tecnica (ma è venuto più bello).

Per prima cosa ho chiesto al Pulce di fare dei disegni semplici col pennarello indelebile nero a punta grossa sullo zainetto, ma lui non se l'è sentita. Allora ha fatto dei disegni su normali fogli di carta ed io li ho copiati sul tessuto sotto la sua supervisione.


E, sempre sotto la sua supervisione e direzione artistica (estremamente condizionante nella scelta dei colori!) ho ripassato il disegno con i colori per stoffa in tubetto con beccuccio.

Ne è venuto fuori un tirannosauro-drago


e uno pseudo-triceratopo pagliaccio con la pianta spinosa e il nome. Decisiva la scelta di ricoprire l'unica strisciolina di tessuto bianco, con una spessa linea multicolore.


Nello zainetto, tanti quadernoni con le etichette personalizzate, di cui scrivo in un altro post.

Buona notte, e buona avventura, mio adorato Pulce! Con la fantasia colorerai il tuo mondo.


mercoledì 4 maggio 2011

La tovaglietta di cartoncino plastificato fai da te. Per valorizzare un ricordo o creare con il proprio bambino un regalo personalizzato. TUTORIAL

Anni fa avevamo trovato un paio di fogli di un libro di scuola per bambini con le lettere dell'alfabeto illustrate e colorate. Bello, no?


L'avevamo fatto plastificare ed era diventato l'amata tovaglietta americana per la colazione (e non solo) del Pulce. Qui la vedete con gli angoli già arrotolati dall'uso intenso, accanto alla sabbiera croce-e-delizia del nostro portico.


L'idea mi era piaciuta molto, perché:
- è esteticamente valida
- è funzionale (la tovaglietta può essere usata da sola oppure appoggiata sopra la tovaglia grande, per proteggerla un minimo dai soliti disastri di macchie)
- è facile da pulire e resistente
- è un modo per avere spesso sotto gli occhi un ricordo o un bel disegno cui siamo affezionati (anche un disegno del nostro bambino!!)
- è gradita e pure istruttiva:  soprattutto piace al Pulce che, curioso, ha subito (dai tre anni) cominciato ad usarla come gioco, associando le figure alle lettere dell'alfabeto.
Punti critici: sarebbe meglio se fosse fatta di una gomma più pesante e più morbida, invece della plastificazione standard da copisteria, perchè è troppo rigida e mantiene eventuali pieghe. Soprattutto sarebbe meglio riuscire a rendere gli angoli arrotondati, io però non ci ho mai provato. Io ho adottato la soluzione più semplice e immediata, ma se trovate una soluzione più efficace, fatemi sapere!
Il post potrebbe finire qui perché st'idea potrebbe già bastare così. Però una mia amica ha appena traslocato...

- - -



Insomma avevamo per casa questa bella tovaglietta, unica nel suo genere e che ci piaceva molto.. così  quando il Pulce aveva 3 anni e mezzo io e il Pulce abbiamo deciso di realizzare tovagliette americane fai te personalizzate per la Santa Lucia degli amichetti del Pulce (scrivo l'età perché ovviamente condiziona i passaggi che un bimbo potrebbe realizzare più in autonomia!).
Abbiamo fatto così:

Materiale:

- fogli grandi di cartoncino colorato pesante, di quelli che si comprano interi in colorificio. Secondo me meglio liscio, per la plastificazione
- dei fogli leggeri e carte colorati, adesivi o disegnini stampati (o anche foto, vecchi francobolli, cartoline e così via....)
- forbici
- matita e gomma
- pennarelli
- colla stick
- brillantini

Abbiamo tagliato a metà il cartoncino colorato grande e pesante, in modo da renderlo delle dimensioni adatte all'uso, un po' più grande della nostra prima tovaglietta. Perchè l'esperienza ci aveva insegnato che se si fa una tovaglietta troppo piccola è più facile che si arriccino gli angoli con l'uso (si piegano sotto le braccia..)!
Mentre il Pulce faceva dei disegni coi pennarelli sulle carte colorate, io disegnavo i nomi dei bambini a cui erano destinate le tovagliette e li ritagliavo con le forbici. Poi ho disegnato qualche stella nella carta crespa dorata, l'ho ritagliata ed ho ritagliato i disegni del Pulce. A lui ho dato da colorare le lettere dell'alfabeto illustrate che avevo stampato da qui (mi pare), mentre io cercavo vecchi adesivi e stampavo e tagliavo stickers di dinosauri per completare la decorazione della tovaglietta di un bimbo più piccolo ma già (anche lui) appassionato di preistoria.


Poi, col Pulce, abbiamo disposto i nostri ritagli sui cartoncini grandi (la base delle tovagliette) per comporre i nomi e qualche decorazione sul "lato A" delle tovagliette, e il Pulce li ha incollati con la colla stick.


Abbiamo messo altre figure sul "lato B", ad esempio un intero alfabeto illustrato, o i numeri fino al 10, o tanti piccoli dinosauri, cercando di cogliere il tema che avrebbe più potuto interessare al destinatario.


E.. non abbiamo potuto fare a meno di completare il tutto con una buona dose di brillantini...
Infine ho portato tutto a plastificare.

Ora: questo lavoretto non l'avevo mai fotografato perché le tovagliette le avevamo fatte al volo, in una buia sera di trasloco, e regalate subito finite.

Ma eccone rispuntare una dal trasloco di un'amica. Mi dice che sta tovaglietta rosa dopo due anni è ancora perfetta e sempre molto apprezzata dalla bimba grande, ma anche la bimba piccina adora guardare le piccole figure. La fotografo al volo ed eccola qui, si vede che era destino.

domenica 30 gennaio 2011

Decorare il sacchettino di stoffa per il cambio del neonato (o per le bavaglie all'asilo)! Tutorial

Finalmente il grande Edoardo è nato! Ecco come ho dipinto il sacchettino di tela cucito dalla sua nonna a partire da una federa di lenzuolo (furba!!):


Non so se stare ancora ad annoiare con tutti i passaggi..
..ma sì! Così si capisce che è un gioco da ragazzi!

Dunque: avete presente il grembiulino dipinto per Sir Edward?
Ecco, ho usato lo stesso nome e un disegno del medesimo sito (questa volta scelto dalla mamma in attesa del piccolo Edoardo), li ho attaccati sul plexiglass e li ho riportati sul tessuto con il colore nero (e l'aiuto della light box!).







Ovviamente il Pulce si era già impossessato dei disegni stampati per i grembiulini e li aveva colorati a modo suo.. e dato che il suo modo mi piaceva molto, ho deciso di riportare fedelmente i suoi colori sulla stoffa:


Finito! Benvenuto Edoardo, piccolo rinoceronte!
Questa sacchetta ti accompagni fino alla scuola materna, con i miei migliori auguri!

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