not follow

DISABLE RIGHT KEY

martedì 22 novembre 2011

Una filastrocca da disegnare: "Punto, Punto, Virgola, Linea - -"

Sono molto fortunata. Anni fa ho comprato non so più dove un libretto usato per insegnare a disegnare ai bambini, quando ancora i bambini erano nei miei sogni di ragazza. Ed ora quel libretto mi è tornato tra le mani: "Punto, punto, virgola, trattino" di Hans Witzig.
E' diviso in capitoli, ognuno con una storia leggera, interattiva (in un suo certo senso un po' retro') che coinvolge gli "omini" disegnati, l'autore e i lettori. Sono buffe lezioni di disegno in bianco e nero. Fanno capire che puoi riconoscere una forma da pochi tratti, puoi ritrovare l'umanità di un gesto in poche linee, è tutta questione di "dinamica" del segno (si può dire così?).



Qualche brano è in rima, per farvi un esempio:



Io sono catturata dalla pulizia delle forme e dalle trovate deliziose. Il Pulce, dagli innumerevoli particolari, dai piccoli dettagli.




----

In realtà io non ho mai pensato che ai bambini bisognasse insegnare a disegnare. 
Mi metto lì e guardo il Pulce che crea, e il Cic che ci prova, prova tutti i colori del mondo. Stop.

----

Però

Ho scoperto che il titolo originale, "Punkt, Punkt, Komma, Strich" (qui potete gustare le prime pagine in una recente edizione in tedesco) è il primo verso di una filastrocca per giocare coi bambini a disegnare:
Punkt, Punkt, Komma, Strich, 
fertig ist das Mondgesicht. 
Einen Kloß und ne' Kartoffel,  
fertig ist mein lieber Stoffel*
Io il tedesco non lo so, ma invidio molto chi  può apprezzarne lo spirito e godersi pure tutti i Malspiele raccolti sul bellissimo sito Labbé. Lo conoscete?

Ho provato anche io a fare una filastrocca da disegnare, la più semplice possibile, per giocare con il Cic che comincia starci,  ormai, a ste cose:
Punto, punto, virgola, trattino,
ecco fatto un bel faccino.

    Quattro linee e poi un cerchietto,
    ecco fatto il nostro ometto.

Chi ne conosce altre? Chi ha voglia di inventare nuove"filastrocche da disegnare", da aggiungere qui in fondo, magari con il loro bel disegno?

----

Però

C'è chi dice, invece, che ai bambini bisogna insegnare a disegnare, eccome.

Stando attenti a non intaccare le potenzialità del pensiero divergente, si dovrebbe, più che altro, insegnare fermarsi ed osservare, dice il professor Bartel.
"I find that most children benefit by early instruction and practice in observational drawing and modeling, but it is important to remember their age. Children who have not learned that drawing skill is based on practiced observation will be very frustrated when they reach the next developmental stage. They will wish they could draw more realistically. As they get older, they mistakenly believe that they lack talent while others are gifted in drawing. They give up because they see others who can do better. Art educators refer to this as the "crisis of confidence".
Regular observation drawing and painting practice is common in the kindergarten and lower grades in Japan. How many in the United States would learn reading, writing, and math if it were left up to the option of the learners to figure out how to learn it on their own?"
Chissà cosa ne pensa Tatiana..

----

Intanto che la Janus edizioni si decide a ristampare "Punto, punto, virgola, trattino" di Hans Witzig e magari pure "Una dritta e una curva" (come mi piacerebbe guardarmelo!) io ho provato a dare nuova vita ai suoi disegni, dipingendoli sulla stoffa. Attento a non cadere, nanetto!!



* ecco la traduzione dal tedesco, grazie alla gentilezza della mia amica Valentina:
Punto, punto, virgola, trattino,
ecco fiinito il volto della luna.
Una  polpetta e una patata
ecco finito il mio caro grullo.

Questo post tra i "Venerdì del libro" di Home Made Mamma

17 commenti:

  1. interessantissimo questo libro! quei disegni così semplici sono bellissimi!
    quando ho letto questo post mi è subito venuto in mente un piccolo aneddoto...
    quando ho iniziato a lavorare nella scuola dell'infanzia un bambino mi aveva chiesto di fargli un disegno (non che io sappia disegnare bene...anzi!!) dopo quel disegno mi sono trovata una fila di bambini con le loro richieste di disegni!!
    Le maestre mi hanno fatto notare che era meglio stimolare il disegno del bambino e quindi la loro creatività e la loro fantasia ...
    ....quindi...insegnare a disegnare meglio di no..stimolare a disegnare si :)

    RispondiElimina
  2. Bellissimo! Voglio la ristampa! Metto nella lista dei giochi che voglio fare le poesie per divertirmi a disegnare...

    RispondiElimina
  3. Che questione complessa che hai toccato!
    Si, sono quella che pensa "che ai bambini bisogna insegnare a disegnare". Come insegnamo loro a leggere, scrivere, suonare uno strumento musicale, cantare o una lingua straniera. Un'altra cosa è come. Io come qualsiasi insegnante ho i miei metodi e sono contraria ad altre... Importantissima anche età: ogni eta ricchiede delle metodiche adatte.
    Sono daccordo con professor Bartel. imparare ad osservare è importante e in questo senso penso possiamo fare tanto noi i genitori.
    Non riusciro a scrivere tutto quello che mi viene in mente sul argomento. Scriverò un post in risposta.
    Ho letto il testo in inglese con il traduttore online, perciò non è il massimo. Cercherò di tradurre meglio.

    RispondiElimina
  4. Il libro lo vorrei anch'io. Sto facendo la caccia ai manuali di disegno e pittura per bambini.

    RispondiElimina
  5. Mi hai fatto tornare indietro di (più di ) 35 anni: a me hanno insegnato proprio a disegnare così, con una mamma pedagogista degli anni '60/'70.
    Una specie di stream of consciousness alla rovescia ricordare come ho imparato.
    Bellissimo il libro, anche se il modo non so se al giorno d'oggi mi convince, ma è un approccio e, come gli altri, lo suggerirò e starò a guardare.
    I tuoi disegni invece sono da guardare e ammirare, sei proprio brava e mi ha fatto venir voglia di rispolverare i pennarelli da stoffa!

    RispondiElimina
  6. @ Mamma F: davvero hai imparato così?!?! si, il metodo è superato ma la grafica ancora mi attira, è accattivante. Guarda che i disegni li ho presi proprio dal libro!!!!!!!!!!! (in effetti per i pennarelli sono adatti, con tutte ste linee. Io però mi trovo male perché faccio le grinze con la maglia di cotone per cui uso sempre i pennellini 00)

    @ Tatiana S.: magari si trova, in qualche vecchio magazzino. La questione è proprio complessa, ho appena cominciato a pensarci. Anche io devo rileggere bene Bartel e approfondire. Mi interessa davvero la tua opinione di esperta. Grazie!!!

    @ ylenia: scriviamo alla Janus? ;-)
    aspetto le tue poesie!!!!

    @ un'ed: anche io adoro la semplicità di questi disegni. Stimolare a provare, esercitarsi. Forse questa è la chiave, ed è anche molto formativo!

    @ Stima Di Danno: ci conto!

    @ Ladoratrice: :-)

    RispondiElimina
  7. I miei bimbi sono molto autonomi nel disegno. La grande è un'attenta osservatrice e cerca di imitare mentre il piccolo è più "cane sciolto"... Sono certa, però, che se proponessi un libro così piacerebbe a tutti e due... Qualche filastrocca da disegnare? Magari ci penso... e mi faccio aiutare dai piccoli.

    RispondiElimina
  8. grazie, grazie, grazie.

    grazie per aver segnalato questo libro (lo voglio, adoro il tedesco e non so disegnare)

    grazie per aver condiviso con noi le tue filastrocche

    grazie per averci dato l'idea di decorare le magliette (lo faremo sicuramente)

    RispondiElimina
  9. Strano, forse sono io che la domenica connetto meno del solito ma... è possibile che la Janus non abbia un sito internet? Cerco, cerco e trovo solo indirizzo e fax. Manderò una lettera, al sapor di tempi "antichi", come il libro in questione...

    RispondiElimina
  10. Fantastica segnalazione! Mando subito la mia amica a comprare la versione tedesca così lo troviamo sotto l'albero! Avevo già notato venerdì quei disegni e mi ricordavano qualcosa e ora mi è venuto in mente. Quella tecnica è suggerita anche in una rivista per bambini, molto creativa... ma avere a disposizione un'intera raccolta di spunti per disegnare...
    Grazie!

    RispondiElimina
  11. per visualizzare le prime 20 pp. ti suggerisco di inserire questo link: http://www.manz.at/list.html?inline=1&back=2c16b03bb215c19edde5e70840f98bbd&isbn=978-3-8094-1503-9&xid=116534&page=1
    e basta cliccare sull'immagine, perché in quello indicato da te la prova di lettura non sembra essere attiva, o forse io non la visualizzo... misteri dell'informatica

    RispondiElimina
  12. @ Monica mimangioallergia: prego! Lo so che a volte recupero libri un po' difficili da trovare, o forse impossibili, ma quanti tesori ci sono in libri non più pubblicati! Il link che ho messo a me funziona, ma grazie per aver aggiunto un'altra possibilità di visualizzazione!

    @ ylenia: bella idea!! e guarda che tra un po' mi servirà di nuovo di fare un appello ad un editore.. conto su di te!! ;-)

    @ monica:): prego! sono contenta che questo libro non abbia incantato solo me!

    @ Stefania: aspetto anche la vostra filastrocca, allora! Purtroppo il libro ora c'è solo in tedesco ma i disegni sono.. universali!

    RispondiElimina
  13. Filastrocca di quello che non sa cosa vuole
    costruire una casa, o starsene al sole?
    Andare nel mondo, cambiare ogni giorno
    o un caldo “tesoro, la cena è nel forno”?
    Albero o uccello?
    lampione o fringuello?
    in ufficio, preciso,
    O menestrello?
    Questa è la rima dell'indeciso
    come la chiudo?
    …...
    Con un sorriso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hey! che bella sorpresa!
      Un sorriso anche a te!

      Elimina
    2. Pensavo... ma me lo faresti il disegno corrispondente?!?!?!?

      Elimina

I commenti che mi lasci restano qui, arricchendo il post e questo spazio di condivisione

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...