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giovedì 14 gennaio 2016

Recuperare il calendario illustrato dell'anno scorso creando festoni coloratissimi




Tra poco sarà il compleanno del Pulce, che mi ha chiesto di comprargli, per la micro festina domestica con gli amici, dei festoni decorativi.

COMPRARE FESTONI DECORATIVI?!?!?!

MA VOGLIAMO SCHERZARE?!?!

Ragazzo mio, tu mi provochi. Mi vuoi togliere il gusto di passare qualche ora a disegnare, ritagliare e sforacchiare, per caso?
(E il Cic, che è di nuovo ammalato, mi darà una valida mano.)

Ho giusto in mente il materiale che fa per noi.



L'anno scorso nel nostro ingresso giganteggiava un coloratissimo calendario regalatoci dai nostri amici tedeschi, splendidamente illustrato dall'artista e autore di libri per bambini Janosch.


Enorme, delizioso, coloratissimo!



Ora gli amici ci hanno regalato quello nuovo, ma di buttare i grandi cartoncini lucidi illustrati a colori proprio non se ne parlava neanche e infatti ecco... infatti... che ci vengono utili ...

Dunque dalla la copertina, un cielo blu scuro a stelle gialle, ho ricavato alti rettangoli (piegando il cartoncino a fisarmonica su se stesso più volte) da cui ritagliare i triangoli delle bandierine per il primo festone senza sprecarne neanche un pezzettino.



Invece per la scritta "AUGURI" ho pensato di ritagliare le lettere dalle pagine dei mesi, che contengono ognuna una scena con diversi buffi personaggi-animali.

Inizialmente avrei voluto lasciare la scelta al caso circa i soggetti che sarebbero capitati nelle lettere: avrei disegnato il carattere bello grande sul retro bianco dei cartoncini, avrei ritagliato, e avrei scoperto il risultato a lavoro finito.
Però poi non me la sono sentita rischiare di "sprecare" le belle scene e ho pensato di provare prima l'effetto con delle "maschere" di lettere.

Con la stampante rotta non ho potuto sbizzarrirmi nel trovare caratteri da ingrandire accattivanti (e già pronti!), per cui ho disegnato a mano libera con un pennarello indelebile nero una lettera in un foglio bianco di riciclo, avendo l'accortezza di disegnare le lettere successive su fogli bianchi sovrapposti, ogni volta, alla prima lettera disegnata, in modo da riuscire sempre a scorgere le dimensioni di riferimento in sottofondo.


Poi ho ritagliato l'interno di ogni lettera e mi sono ritrovata delle semplici maschere da sovrapporre alle illustrazioni, in modo da scegliere lo scorcio più efficace in base a ciascun carattere.



Che meraviglia!

Con un semplice perforatore ho praticato 2 fori sulla parte superiore di ogni lettera e di ogni bandierina, ho infilato i cartoncini in un paio di lunghi cordini colorati, e la decorazione per la festina è pronta.

Tantissimi


                                                                                                           mio carissimo Pulce!
Opplà!

domenica 27 aprile 2014

La perfetta mascherina di carnevale per bambini fai da te in gomma crepla. Tutorial e modello da scaricare.


A casa nostra c'è un grande baule di vimini pieno di strani abiti non più usati, di varie taglie, fogge e tessuti, e di vestiti di carnevale per bambini: ai miei bambini piace mascherarsi tutto l'anno, per giocare.
Quando vengono gli amici si travestono e si truccano con i colori per il volto, ma non mettono mai la maschera sugli occhi perché è fastidiosa.

Ora però c'è la moda delle Teenage Mutant Ninja Turtles, che la maschera ce l'hanno eccome! 
I bambini hanno voluto che gli preparassi un costume da Tartaruga Ninja per ciascuno, e io ho provato a pensare ad una mascherina che potessero indossare senza fastidio: comoda, resistente e magari bella. Con materiali che avevo già in casa, ovvio.


Per la comodità ho pensato di utilizzare come legacci delle strisce di maglia di cotone ricavata da vecchie magliette, ormai degradate a tessuto da riciclo.

Per la resistenza e la proprietà di non deformarsi ho scelto di fare la parte principale con un foglio di gomma crepla (.. craft foam, spumella, moosgommy, gomma eva o che dir si voglia..): ogni tessuto che ho provato non conservava il giusto spazio per gli occhi, una volta indossato e altri materiali più rigidi sono assai scomodi e fastidiosi mentre si gioca..

Ho una grande scorta di gomma crepla da quando abbiamo costruito "la tombola delle note" e devo ammettere che questo materiale mi stupisce ogni volta per la sua grande versatilità.


Io invece ho provato a cucirlo con la macchina da cucire, e funziona!! :-)

Materiali

- un foglio di gomma crepla
- una vecchia maglietta dello stesso colore
- forbici da tessuto e da ricamo
- ago (o macchina da cucire) e filo in tinta
- penna
- modello di maschera scaricato e stampato da quello qui sotto (adatto per bambini di circa 4 anni)

modello mascherina da carnevale per bambina/o di 4 anni

Procedimento

Ritagliare il modello di mascherina dalla carta su cui è stato stampato.
Appoggiarlo (ben fermo!) sul foglio di gomma crepla e ripassarne i contorni con la penna.
Ritagliare la mascherina dalla gomma crepla con una forbicina di precisione, particolarmente utile per ricavare i buchi degli occhi.

Con la forbice per tessuti ritagliare dalla maglietta due strisce larghe circa 3 cm lunghe circa 30 cm.

Cucire, a mano o a macchina, ogni striscia su un lato della mascherina.

la gomma crepla si può cucire a macchina! (yess!)

Fine.

maschera da carnevale in gomma crepla fai da te

Invece...come ho costruito il guscio delle TMNT?  Lo racconto la prossima volta..




Intanto concludo con una confessione: non ho mai visto i cartoni delle Ninja Turtles, né ho alcuna intenzione di vederne. Sarò prevenuta.

Mi sono fatta un'idea curiosando i travestimenti e i gadget più interessanti trovati in rete, eccoli:

Il palloncino  di angyelmade



Lo zaino guscio delle Tartarughe Ninja

Il costume da carnevale di chiarattack... 



- - - 

La versione .pdf del mio modello (testato ;-) ) la trovate su Scribd.

mercoledì 26 marzo 2014

Banda elastica per occhiali da sole fai da te. TUTORIAL




Spunta qualche raggio di sole, che ogni tanto fa capolino tra la pioggia e le nuvole di questo lungo inverno autunnale, e i bambini sono subito lì a lamentarsi che vogliono gli occhiali da sole. Ma a loro, che hanno nasi piccolissimi, gli occhiali da sole non stanno su neanche ad incollarli.
Allora ho pensato di ricavare un elastico/laccio/cinghia per occhiali da sole da qualche elastico per capelli, dato che ho i capelli corti da un anno e ormai degli elastici non so più che farmene.


MATERIALE



Per un paio di occhiali per bambini servono ago, forbici, filo e due elastici per capelli di circa 6 cm di diametro ciascuno. Gli elastici sono quelli di lycra, senza parti metalliche: sottili bande elastiche che si arrotolano spontaneamente sui bordi (per cui a prima vista sembrano dei cordini tubolari)




PROCEDIMENTO

Per cucire facilmente un elastico per tenere fermi gli occhiali da sole dei bambini basta guardare le foto:

- tagliare a metà  un elastico per capelli



- ad una sola estremità dell'elastico (che ora è lungo circa 12 cm) piegare a metà -in larghezza-  il tessuto e cucire tra di loro i due margini laterali (quelli che tendono ad arrotolarsi) per circa un centimetro di lunghezza. La cucitura va fatta molto vicino alla metà dell'elastico, dato che poi il tessuto tende ad allargarsi quando viene infilato sulla bacchetta dell'occhiale. Meglio fare la cucitura un po' in diagonale, lasciando la parte più larga dell"asola" verso l'estremità dell'elastico e andando a stringere verso il centro dell'elastico, in modo da accompagnare l'ingresso della bacchetta e "intrappolarla" in posizione.



- ripetere l'operazione sull'altro elastico

- infilare le bacchette nelle "asole" create con le cuciture

- annodare tra loro le parti degli elastici che non sono state cucite (regolandosi in base alla lunghezza più comoda indosso al bambino, meglio non troppo stretta)



Fortuna che io avevo in casa degli elastici proprio carini, un po' azzurro-blu e un po' brillantinati :)

giovedì 2 dicembre 2010

Diorama Origami

E' ora che io pubblichi il diorama con gli origami dei pesci che il Pulce ed Angu hanno costruito domenica mattina. Il Pulce tiene particolarmente al fatto che io "lo metta su internet".. si vede che è soddisfatto..


Noi un acquario ce l'abbiamo già, vero, ma quando il Pulce ha voglia di fare lavoretti tirarsi indietro è difficile, soprattutto per Angu che è poco a casa e coglie ogni occasione per fare con il suo bimbo grande.
E il Pulce se ne aprofitta: non so perchè, ma gli piace farsi fare origami di animali dal suo papà. Non è che Angu sia un esperto in materia, ma è un uomo paziente, molto paziente!

Questa volta gli origami li hanno messi in una scatola da scarpe, hanno creato un ambiente sottomarino ed è venuto fuori un diorama-acquario di cartone. Hanno fatto anche le fessure in alto per far scorrere avanti e indietro i pesci.. mi ricordate dove avevo visto questa soluzione?


Il Pulce ha completato l'opera mettendo le sue monete e i cristalli veri nello scrigno sul fondo.
Ora il diorama troneggia di fianco al televisore e lo supera di gran lunga in bellezza.

Hanno usato:

una scatola di cartone grande e una piccina per lo scrigno
cartoncini colorati
carta velina e crespa gialla azzurra e blu recuperata da vecchi pacchetti regalo
forbici e cutter
i pesciolini di spugna che avevo ritagliato inutilmente questa estate
pennello e colla vinilica, graffettatrice
fogli colorati per gli origami, pennarelli per i dettagli
pennello e colore acrilico marrone per lo scrigno
filo trasparente, due perle di legno grandi
origami pesce angelo (giallo): istruzioni
altri origami presi da qui e qui

Insomma questo e quello di cui è orgoglioso il Pulce.

Questo invece quello di cui sono orgogliosa io:

giovedì 25 novembre 2010

Una stagione (in una ghirlanda): l'Autunno


L'autunno si raccoglie, passeggiando.
L'autunno viene dopo l'estate dai chicchi dorati. Viene prima dell'inverno dalle bacche infuocate.
In autunno è bello tornare a casa.


L'autunno non c'entra niente con la primavera.


Mi sbagliavo.

.....................


Ingredienti:
- rami, ghiande e castagne matte raccolte nelle passeggiate lungo il fiume, la domenica mattina
- spighe di grano regalate dallo zio contadino quella volta della gita in cascina
- ortensie appassite, mais da popcorn e bacche rosse di un arbusto in cortile
- spago
- colla a caldo
- direttore artistico < 5 anni
- supporto tecnico di avvitatore semiprofessionista. Adulto.

martedì 23 novembre 2010

La mia lightbox smontata per voi. Come costruirsi una lavagna per tracopiare.


Come promesso, appena finito i lavori in corso, ho smontato la tavola (lavagna) luminosa che uso per tracopiare i disegni sulla stoffa (ma non solo) e ho preso qualche misura, per chi volesse farsela da sé.

Facendo un po' di ricerche in rete ho scoperto che tecnicamente questo strumento si chiama lightbox: in commercio ce ne sono di tutti i tipi, per bambini, come mi suggeriva Mammasorriso,  per bambini fighetti, per professionisti fotografi..
I disegnatori di cartoons se la fanno da soli.. di cartone. Qui il modello e le istruzioni.

La mia veniva usata (nella fabbrica dove lavorava mio papà) per controllare i circuiti elettrici.. quando hanno chiuso la fabbrica ne hanno buttate a centinaia. Io l'ho recuperata e destinata ad un uso più.. "nobile"...
A prima vista è fatta a mano, di legno spesso (dipinto di bianco all'interno) e coperta da una lastra di polimetacrilato opaco (plexiglas) che diffonde bene la luce su tutta la superficie.





Sui due lati  ha delle scansie che sono utili se si devono appoggiare sul piano luminoso righe lunghe o attrezzi analoghi.


All'interno ci sono due tubi al neon con le loro centraline, il tutto fissato ad una sbarra di metallo sul fondo della scatola di legno in modo che i tubi rimangano sospesi.


La sbarra è collegata alla messa a terra. Qui sotto si vede il particolare del collegamento elettrico tra le centraline e il cavo di alimentazione che esce dalla scatola luminosa.




Ritengo che questo strumento sia veramente molto utile per tracopiare, ma anche fare giochi di trasparenze con i bambini. Noi la usiamo anche per illuminare dei disegni tracciati solo con il punteruolo sul cartone scuro. Fa un bell'effetto!!

giovedì 11 novembre 2010

L'Albero Meraviglioso: come costruire un albero di carta pesta (e caramelle) e inventarsi una tradizione




Se fossi uno scultore e avessi avuto più tempo e più abilità tecnica, avrei riprodotto esattamente l'immagine qui sopra, tesoro fantastico della mia memoria di bambina. Invece il risultato del mio lavoro si vede dalle foto che ho messo in fondo, pietose e buie. Peccato non rendano lo sfavillio delle carte trasparenti e l'aspetto succoso delle gelatine, che donavano una bella luce all'albero di carta pesta carico di oggettini e dolci.

L'anno scorso per Santa Lucia ho costruito un albero di carta pesta, fiorito di dolci, perchè per un attimo la magia invadesse anche la nostra casa, a volte troppo razionale.

Ci ho messo molto tempo a costruire la struttura dell'albero: ho attaccato con graffettatrice e nastro adesivo dei fogli usati (accartocciati) ad un tubo di cartone (del rotolo di carta casa) per fare rami e radici, ed ho pazientemente ricoperto il tutto con altra carta usata e colla fatta in casa (D.I.Y.O.D.S. forever!). Non avendo creato un'armatura solida per dare forma all'albero ho dovuto procedere molto lentamente, perchè troppa colla faceva piegare i rami per il peso (e per l'umidità): ogni sera mettevo un piccolo strato di carta e poi lasciavo asciugare il tutto a testa in giu, perchè i rami stessero ben protesi.
Il Pulce mi stava addosso: ma cosa fai? ma a cosa serve? E a me piaceva questa curiosità: all'inizio sono stata sul vago, alimentandola ancora di più, poi l'ho soddisfatta, dicendogli che stavo costruendo un albero magico che avevo visto da piccola su un libro, per vedere se funzionava veramente... Io l'avrei costruito, e se fosse stato davvero magico, avrebbe fatto le gemme a Santa Lucia.
La notte prima di Santa Lucia, infine, io e Angu (suo malgrado) siamo stati svegli fino a tardi a spargere il fieno del mazzolino per la sala, disporre liquirizie per terra come se fossero le cacche dell'asinello e attaccare le caramelle all'albero. Questo ha significato disfarsi gli occhi tutta sera per cercare di annodare il filo sottile alle caramelle incartate, ma anche appicicarsi le mani infilando le gelatine con l'ago!
Oltre alle caramelle abbiamo appeso anche formine di animali di legno e alla base abbiamo disposto un'intera mini-famiglia Barbapapà, per creare la prospettiva grande-piccolo: grande albero per piccoli esploratori.


Nota bene: la base dell'albero è interamente ricoperta di pezzetti di cioccolato..


Ebbene. L'albero magico, spogliato presto del suo tesoro di colori (e meraviglia), è resistito al trasloco.
Il Pulce (che non crede più a Santa Lucia) ha già chiesto se farà ancora i frutti e comincia a martellare sulle tecniche migliori di coltivazione.. Cosa m'invento stavolta?!?


lunedì 1 novembre 2010

Hackeriamo l'orologio Bino!


Un'oretta di tempo, la collaborazione del Pulce e il materiale che ho trovato in casa: il gioco è fatto!


I suggerimenti per dare nuova vita al nostro vecchio e triste orologio nero con la cornice di plastica rotta sono stati utilissimi..


Per prima cosa ho smontato la calotta trasparente facendo leggermente leva in corrispondenza dei tre incastri con un coltello smussato. Poi ho provato a dipingere la cornice con l'acrilico bianco Ferrario che avevo in casa: tutto sommato il colore copriva bene e reggeva (non ai graffi però! ma in colorificio mi hanno detto che per la plastica non c'è di meglio :-( ), per cui ho deciso che mi accontentavo così ed aggiunto sfumature blu.
Intanto il Pulce provava a disegnare i numeri sul cartoncino bianco spesso con gli Uni-Posca: il foglio sottile, una volta incollato, sarebbe stato poco coprente e avrebbe magari fatto "le onde", mentre i pennarelli normali si sa che scoloriscono molto rapidamente..
Purtroppo i suoi tentativi non sono risultati adatti ad essere usati sul nostro orologio, perché l'obiettivo rimaneva quello di aiutarlo ad orientarsi nel tempo anche nelle fasi più critiche di una pesca d'altura in vasca da bagno. Ci volevano dei bei numeri grandi, magari il 9 colorato di rosso. Quindi i numeri li ho disegnati io quando ho finito con la cornice. Poi ho fatto anche una balena e una "medusa" (?) e abbiamo colorato, ritagliato ed incollato insieme tutto quanto sul quadrante dell'orologio. Ho preferito mantenere la suddivisione originale in minuti per non fare troppo pasticcio.
Infine il momento più delicato: il rimontaggio della plastica trasparente e il mio primo utilizzo della colla a caldo. Mentre prendevo confidenza con la mini pistola il Pulce ha fatto una puntatina in bagno a recuperare qualche animaletto marino di plastica da incollare sulle parti rotte della cornice per mascherarle (e nel contempo creare una decorazione). Dopo qualche prova avevamo trovato la giusta disposizione di stella, pesce e tartaruga.. ma la colla non funzionava!!! Ho pensato che il materiale fosse troppo gommoso, ho provato con le barchette di Spongebob, e finalmente siamo riusciti a completare il lavoro.
Che non è perfetto, né indistruttibile, ma l'abbiamo fatto insieme e, appeso ad altezza Pulce di fronte alla vasca, va bene così.
Ancora grazie per i consigli!!

lunedì 18 ottobre 2010

AAA consiglio creativo cercasi


Sembra che l'opera di sensibilizzazione abbia colto nel segno. Ora il Pulce usa l'orologio appeso in cucina per orientarsi la mattina, e le mie arrabbiature sono nettamente diminuite.
Ma quello che A LUI importa veramente è di non far troppo tardi giocando nella vasca di sera, altrimenti non rimane il tempo della lettura o del breve cartone di turno.
Allora mi ha chiesto di appendere un orologio anche in bagno!!
La nonna L, che decisamente è più riciclosa di me, mi ha subito fornita dell'oggetto fotografato qui sopra: un orologio da parete da 5 euro con la cornice di plastica nera rotta tra le 6 e le 8. Un peccato buttarlo, era della mia nonna e poi funziona!
Ora... io un'idea ce l'avrei per renderlo più presentabile e adatto ad essere appeso in un bagno color bianco, azzurro e caffè dove ogni sera si consumano spietate battaglie navali e si assiste a  pesche miracolose ed esplosive eruzioni di bianca schiuma vulcanica. Però sono proprio curiosa di leggere i consigli creativi di chi legge. Chi mi aiuta?

P.S. Ecco com'è andata a finire!

lunedì 14 giugno 2010

Timbri con le patate. Decorare sacchetti regalo e lenzuolini da lettino


Questo è solo un mezzo tutorial, perchè uno bello e dettagliato lo trovate già se andate a trovare Made in Kinà.
Ho sentito l'urgenza di affrontare anche io l'argomento per ricordare un trucchetto che semplifica il lavoro di "intaglio" dei tuberi: usate gli stampini per i biscotti!!!
Si premono forte sulla mezza patata e si taglia lo scarto con un coltellino affilato..Più facile di così! Noi con quelli natalizi abbiamo creato le decorazioni per tutte le borse di carta (fatte a mano da Angu con vecchi poster inutilizzati dopo aver smembrato una borsa-modello) che contenevano i regali, viveri equo-solidali, in quel caso. Così ha attivamente collaborato anche il Pulce e i regali, pur semplici, sono stati super-personalizzati!


L'anno prima era stata la volta dei biglietti di auguri, ma allora gli alberelli e le stelle cadenti me li ero ritagliati tutti a mano..



Infine segnalo la possibilità di utilizzare i veloci e maneggevoli timbri, purtroppo rapidamente deperibili, per decorare la stoffa.


Ebbene si. Al Pulce è toccata anche questa.
Solo dopo i due anni e mezzo è stato finalmente pronto a stare nel suo lettino, e per addolcirgli il passaggio l'ho coinvolto nella decorazione dei suoi lenzuolini da lettino. Presto fatto: un set verde acqua, patate giganti, un bimbo che dà indicazioni precise sui soggetti, una mamma che intaglia obbediente, prepara le mezze patate colorate, le passa all'artista.. ed ecco nascere tutto un mondo marino, con un tocco di magia in più grazie a dettagli glitterati. Magari i disegni sono un po' slavati perchè il Pulce non riusciva a fare molta pressione, e poi le patate vanno sempre ben asciugate prima di dipingerle perchè tendono a rilasciare l'amido, però il coinvolgimento è stato massimo, ed il lettino è diventato proprio proprio suo.


P.S. Se si lavora con colori per stoffa e bambini, meglio mascherare le parti del tessuto che non vanno decorate con abbondante nastro carta, in modo da rendere la decorazione più possibile "ordinata". Insomma in modo da evitare irrimediabili pasticci!

martedì 1 giugno 2010

Colorare con la clorofilla

Non mi sono inventata una nuova tecnica decorativa, non ancora. E' solo un gioco che abbiamo fatto questi giorni.
Il Pulce, razzolando in cortile, voleva provare a fare un colore con le foglie ed ecco che il prezioso mortaio+pestello di marmo della lista nozze hanno finalmente trovato il senso d'esistere! Questo si che è riciclo creativo!


Un po' di piante infestanti dal nostro spicchio di terra per fare il verde, qualche viola mammola gialla per il giallo e qualche papavero per il rosso... ooops... bordeaux, olio di gomito, qualche goccia d'acqua ed ecco il capolavoro:


Putroppo avrà vita breve perchè i pigmenti penso si scoloriranno presto, ma i frammenti di piante che restano sul foglio e tutta la procedura quasi alchemica donano al tutto un che di veramente arcaico. E poi ci siamo divertiti.
Anche ai laboratori del Museo di Scienza e Tecnica di Milano insegnano qualcosa di simile ("Minestrone di colori"), ma molto più sofisticato, con tanti eccipienti in più. Se vogliamo proprio essere scientifici meglio guardare QUI o QUI.

P.S. Alla fine ieri abbiamo trovato il modo di fare un rosso più vivace pestando una fragola del dessert. Il gelato al cioccolato non è durato abbastanza per essere sacrificato a fare il marrone e il Pulce si è aggiustato pestando.. terra!!
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