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venerdì 13 novembre 2015

Il nostro viaggio Jura-ssico/1. L'ispirazione e il progetto

L'estate appena passata abbiamo fatto un lungo viaggio in camper che, a parer mio, è venuto un piccolo capolavoro, per la carica, le esperienze, le conoscenze (e testimonianze!) che ci siamo portati a casa. 


E' stato allo stesso tempo rilassante e stimolante. Direi vario, soprattutto!



Come insegnano i veri camperisti, siamo partiti con la pianificazione del viaggio diverse settimane prima, anche se fino all'ultimo eravamo pronti a cambiare meta in base alle previsioni meteo.

Da dove cominciare? 

Da una folgorazione: navigando nella rete in cerca di ispirazioni, ho trovato un luogo, il Giura SvevoSchwäbische Alb in tedesco, che ho improvvisamente desiderato visitare.
Venendo da nord il Giura, emerso milioni di anni fa dal mare giurassico, appare all'orizzonte come una parete solcata da fenditure, mentre a sud le sue colline si fondono nel paesaggio prealpino.  

Diciamo che mi sono bastate queste due righe, per farmi decidere che invece di portare i bambini a vedere "Jurassic World", saremmo andati direttamente a caccia di fossili nelle rocce giurassiche:


"GeoPark Swabian Alb –
Discover secrets going back millions of years"

Trovare informazioni su questo territorio inizialmente è stato arduo (perché ha nomi diversi per ogni lingua!), ma ci sono risorse in rete di incredibile ricchezza e definizione, come questi siti:

Logo
http://www.schwaebischealb.de/


http://www.geopark-alb.de/en/, con la sua fantastica mappa


Mythos Schwäbische Alb
http://www.mythos-schwaebische-alb.de/en/experience/tour-maps/


Avevo preparato una mappa veramente fitta di possibili tappe e mete, perché le cose da vedere da quelle parti sono veramente tante, ma questi sono i luoghi che alla fine abbiamo veramente visitato:



Come ho scelto?

Prima di tutto siamo stati alla larga dal bellissimo Bodensee perché temevamo la ressa e il traffico estivo e abbiamo puntato su mete un po' defilate. 
Quasi sempre, insomma: passando da quelle parti non potevamo saltare Legoland.. e, sulla via del ritorno, vuoi non visitare il castello di Neuschwanstein?

Ho scelto mete che prevedessero passeggiate nella natura, a volte l'uso della bicicletta; mete interessanti per gli aspetti storici, o per l'ambiente spettacolare, infilandoci qualche fiume, cascata, grotta e museo.

Sono stata ad esempio ispirata da un post di Labby's Blog, che ha fatto si che la puntina su Bad Urach rimanesse a caposaldo di tutto il nostro tragitto (grazie, Google Translator!). Questo blogger ha anche un elenco di piazzole sosta camper da lui personalmente recensite, che mi è stato utile, insieme al sito http://www.mobilisten.de/.

Imprescindibile era anche una capatina dagli amici tedeschi e a scavare qualche fossile, per l'appunto, per poi concludere in bellezza sulla sabbia conchigliosa e selvaggia di San Nicolò al Lido di Venezia, l'unica a mia conoscenza libera e mezza deserta ad agosto, in Italia.

Per noi un viaggio nella Germania del sud è stata una vera avventura: non conosciamo la lingua (numeri e colori si scopre ben presto che non sono sufficienti) e spesso abbiamo puntato verso mete legate ad un turismo locale, per così dire, rurale, per cui l'inglese ci ha aiutato poco. La mia amica Annette, che siamo andati alla fine a trovare a Mannheim, mi ha confermato che abbiamo frequentato zone che i tedeschi definiscono benevolmente "la Siberia della Germania"..
Avevo imparato la parola erwachsene (e non è una parolaccia) l'ultima volta che ero stata a trovarla, davvero essenziale per comprare i biglietti dei treni, ma a giudicare da questo formulario per l'ammissione in campeggio, come si più comprendere, ho avuto ancora molto da imparare per padroneggiare l'essenziale.



"Strom(anschluss)?", ad esempio, vuol dire: "Vi serve la corrente elettrica?". E se rispondi: "Nein, danke!" con un bel sorriso di intesa, resti senza luce. E poi vagli a spiegare...
Anche sapere un po' come funzionano le ascugatrici a gettoni può essere utile quando ci si trova davanti a delle istruzioni dettagliate, monolingua, in tedesco - se non si conosce la lingua. Comprendere che trocken significhi "asciutto" ha necessitato di tutta la mia più fervida immaginazione allenata decenni fa con il greco antico. 

Un po' avventuroso è stato anche per via delle zecche, un vero flagello, mi si diceva, per cui ci siamo informati e poi attrezzati con velenosissimi spray per le gite sui sentieri meno battuti.

Ah, dimenticavo: prima di partire mio marito, che è uno preciso, ha ordinato una placchetta ambientale (UMWELTPLAKETTE) casomai che capitassimo in una zona verde..

Klick zur Vergrößerung und Download als pdf

Nei prossimi post ho pensato di raccontare passo passo il nostro viaggio, facendoci guidare dal diario di bordo stilato ogni sera dal Pulce (un altro compito delle vacanze personalizzato), aggiungere qualcuna delle foto più riuscite e qualche scansione di biglietto-ricordo, così tutto quando prende un suo ordine e ci aiuta a costruisce una storia: la storia del nostro viaggio Giura-ssico.

lunedì 10 novembre 2014

Venerdì del libro: James Gurney, Dinotopia ed il linguaggio segreto dei dinosauri

File:Dinotopian script.svg

Che tipo, James Gurney! 

Image of James Gurney



James Gurney è un celebre artista che ha saputo contaminare la paleoarte più scrupolosa (ha per anni creato illustrazioni scientifiche per National Geographic Magazine) con la fantasia più sfrenata, fino a fondare un vero e proprio Nuovo Mondo: Dinotopia. Provate a farci un salto:

mercoledì 22 ottobre 2014

Buffa storia di un gioco con la plastilina

Questa è l'edificante storia di una famiglia che si ostinava a tenere con sé inconsueti animali da compagnia.

Era una ventosa mattina d'autunno, e la famiglia Bamboletti aveva deciso di fare un bel picnic davanti a casa.I bambini avevano mangiato in fretta, e si erano subito messi a giocare con la palla.

Il loro pappagallino domestico si era posato placidamente su un ramo. Non si era accorto, che accanto a lui, stava accadendo qualcosa di strano.


Di molto, molto strano! Un dinosauro? Ah, niente di grave, era solo il dinosauro di casa...


 Mamma e papà, intanto, erano alle prese con due scoiattoli dispettosi


che si erano avvicinati furtivamente alla coperta con le vivande. Attenzione alla crostata!



Ma.. 
-"Hey! Perfino il gelato?! Non si può proprio stare a godersi un minuto in giardino in santa pace!"
- "Ragazzi! Richiamate il vostro dinosauro!!!"


 FINE



Ancora un grazie a Artscuola per le mille ispirazioni: questa volta il suo té con la plastilina ci ha contagiati ed ha allietato un sabato mattina da passare tranquilli, un po' malati.
Ci ha fatto anche ripensare a "Masha e Orso", per via del samovar, il bollitore dell'acqua per il té!

Però, bella scoperta, la plastilina! Niente a che vedere con Didò e Play-doh..
Di certo dobbiamo prendere un po' dimestichezza, siamo ben lontani dall'abilità di Tatiana e le sue bambine.
E di certo non mancheranno altre occasioni, o almeno lo spero!
Modellare con la plastilina piace anche a me.

martedì 14 ottobre 2014

6 posti dove andare con i bambini quando piove.. a Milano. MUBA, WOW Spazio Fumetto, Kasa dei Libri, Museo del Fermo Immagine, Hangar Bicocca, Museo del 900

Il sabato o la domenica, quando non scambiamo visite con gli amici, di solito ci piace fare un giro, una "gita minima". Così nutriamo la nostra curiosità e la voglia di stare insieme, fuori dal solito ambiente che alla lunga a volte rischia di far "perdere valore" al nostro tempo libero.

La scorsa primavera siamo andati spesso a Milano, anche solo per mezza giornata. 
Ci sono piccoli luoghi che si possono visitare anche quando piove e che sono adatti anche a famiglie con i bambini!



1 - MUBA

MUBANoi per prima cosa siamo andati a vedere la nuova sede, permanente, del MUBAche non è più all'Idroscalo ma alla Rotonda di via Besana.



Marcantonio Dal Re, Sepolcri del Ospital Maggiore - Wikipedia
I nuovi spazi, che accolgono anche una bellissima libreria Corraini e un locale ristoro, sono meno "aperti" del grande salone dell'Idroscalo ma assolutamente affascinanti: si tratta di una ex-chiesa in stile barocchetto dedicata a San Michele, che per centinaia d'anni è stata usata come sepolcreto.. basta guardare in alto: ci sono di quei capitelli con i teschi!!



Noi abbiamo visitato la mostra "Scatole", ma il programma delle esposizioni è sempre in divenire, e per i più piccoli lo spazio laboratori è fisso, pieno zeppo di materiali da usare liberamente proprio com'era all'Idroscalo. Queste sono le uniche attività che è necessario prenotare e pagare.


muba-mappa

Penso che sarebbe bello visitare la Rotonda anche in una giornata di sole, in effetti. Tutt'attorno ci sono dei portici lunghi e ampi, e un parco pubblico molto tranquillo dove un pic-nic ci starebbe benissimo.


2 - Kasa dei Libri

Una piccola ma (per me) imperdibile mostra sulla collana Tantibambini Einaudi è stata l'occasione per andare col Cic a visitare la Kasa dei Libri di Andrea Kerbaker, in Largo de Benedetti 4, e  incontrare finalmente Bice Dantona e Bernardo Corbellini, di Internotrentatre Studiocreativo.                                                   Questa casa tutta speciale, a partire dal pavimento ricoperto di manifesti cinematografici, si può visitare durante le mostre e laboratori sempre diversi che si susseguono durante l'anno.                                                                                      L'unica è tenersi aggiornati tramite tramite i social network.

        Cappuccetto Verde

Durante il laboratorio, gratuito, si assisteva alla lettura de "Cappuccetto Verde" di Bruno Munari, e si provava a ricrearlo con i materiali messi a disposizione. Così il Cic si è lanciato con carta, timbri e l'inchiostro verde, mentre io potevo chiacchierare con Bice e Bernardo di libri e giocattoli: finalmente nel posto giusto con le persone giuste.

Il Cic e il suo Cappuccetto Verde

3 - WOW - Spazio Fumetto  


Anche il WOW Spazio Fumetto  in viale Campania 12, si potrebbe godere in una bella giornata di sole, per via del giardino in cui è collocato. Certo fa al caso nostro se il tempo è brutto, perché è collegato a una caffetteria ed ha spazi chiusi ad accesso libero dove sfogliare fumetti in santa pace oltre ad organizza mostre e laboratori a pagamento dove lasciarsi coinvolgere e stimolare. Ad esempio in questo periodo è in corso una mostra su Tex Willer.. non so se mi spiego.
Già l'ingresso grandioso e l'allestimento del salone hanno subito entusiasmato i miei bambini.
Il murale all'ingresso del WOW - immagine tratta da milano.mentelocale.it
pinocchio-spazio-wow-milano-mostre
La mostra allestita al museo era "100 matite per Pinocchio. 130 anni di fantasia disegnati in 100 (e più) matite tra illustratori, animatori e fumettisti". Veramente ricchissima: colorata e vivace, ha incuriosito i più piccoli ma penso che sia stata ancor più apprezzata da noi genitori, per le mille scoperte che aveva in serbo: incredibili tavole in bianco e nero di Jacovitti, rime baciate del 1954 di Gianni Rodari, copertine di quaderni della mia infanzia con opere dello scultore Libero Gozzini, illustrazioni originali di B.Bodini, un'edizione di Pinocchio che abbiamo anche noi.
            
Wow... Arrivano i burattini!Il laboratorio del Teatro Laboratorio Mangiafuoco è stato un successo: abbiamo costruito con materiali di riciclo tre burattini che si sono subito dati battaglia: una fata, un dinosauro... e una tartaruga ninja. Come volevasi dimostrare.



4 - Fermo Immagine - Museo del Manifesto Cinematografico 


Anche il Museo del Manifesto Cinematografico, che si trova nella mitica via Gluck 45, si presenta bene fin dal primo sguardo. Questa e una parte del murale che si vede dalla strada: non passa certamente  inosservato!

Noi siamo capitati qui per visitare la mostra "Il mondo dei Dinosauri". Ovviamente. 
Avevamo letto che sarebbero stati presenti modelli di dinosauri in Lego, poi abbiamo visto la locandina e abbiamo capito che non potevamo mancare.


"Dinosauri stellari", dice la didascalia...
Anche questo è uno spazio in cui vi è una parte accessibile gratuitamente, un piccolo spazio ristoro, un salone dove sono allestite mostre "minori" e organizzate proiezioni a tema, e una grande sala per la mostra principale, che cambia frequentemente (attenti alle news!).
L'allestimento è decisamente scenografico: pareti scure, illuminazioni ad hoc. La mostra che abbiamo visitato noi era curata nei minimi dettagli. Una enorme proiezione a ciclo continuo su una parete e tutt'attorno oggetti e locandine che, dal tema principale portavano a percorsi sempre curiosi e narrati in modo divertente e accattivante nelle interessanti didascalie. Chissà se le pubblicheranno..       intanto una breve sintesi del percorso si può trovare sul comunicato stampa.  
I miei bambini sono stati colpiti dai disegni originali di Bruno Bozzetto, un mito in famiglia, dai monumentali manifesti di film che conoscono ed adorano e da collegamenti inaspettati.. dinosauri e guerre stellari!?!?!?!?
A me è piaciuto molto "Gertie il dinosauro", il primo cortometraggio in animazione keyframe, del 1914. 



5 - Museo del 900

Un museo "vero" questo, ma che siamo riusciti a visitare con piacere insieme ai bambini, che entrano gratis.


E' nel pieno centro di Milano, e la visuale dalle grandi vetrate ha attirato l'attenzione del mio bimbo più piccolo.
Quando le opere d'arte sono davvero fuori portata c'è sempre il Duomo, e poi ci sono i tram!


Ma in tutto il percorso abbiamo trovato cose interessanti, ambienti da esplorare. Il 900 sa come parlare!
Correndo con Boccioni ci si può nascondere in boschi di metacrilato.

Gino Marotta, Natura modulare, 1966, ambiente modulare (6 elementi), serigrafia su metacrilato trasparente, dimensioni variabili
E scoprirsi un po' invisibili.


Ma gli spazi dedicati al Gruppo T, e i "giochi" con gli ambienti stroboscopici ed i magneti sono stati proprio difficili da lasciare. Davide Boriani e Arte Programmata: 10 e lode.

6 - Hangar Bicocca

Di nuovo in auto, diretti verso l'Hangar Bicocca.


E poi, ecco una buona occasione per provare la nuova linea metropolitana, la 5, lilla, tutta completamente automatica.
L'Hangar Bicocca, in via Chiese, 2 è uno spazio molto aperto e luminoso, davvero adatto a famiglie con bambini e accessibile anche in compagnia di cani.

E' completamente gratuito.




http://www.hangarbicocca.org/spazio/i-sette-palazzi-celesti/
La NAVATA, uno spazio gigantesco, contiene l'istallazione permanente "I sette palazzi celesti" di Anselm Kiefer, che, imponente, si staglia nella penombra mistica dell'ex stabilimento industriale, quasi una cattedrale.


La grandiosità è la prima cosa che colpisce, ma è osservando i dettagli e confrontando le impressioni che tutti, piccoli e grandi abbiamo subito colto lo spirito dell'opera dell'artista.

I sette palazzi celesti - Anselm Kiefer. Particolare: nel deserto, vetri rotti e numeri identificativi.
Nello spazio mostre temporanee (SHED) noi abbiamo visto "Papagaio".. istallazioni, proiettori ticchettanti, rotoli di pellicola con micro film inaspettati, camere oscure e giochi di luce.. tutto da esplorare e niente noia.




C'è anche un salone dove sono programmate proiezioni ed incontri a tema (HB Lab) e dove si svolge la rassegna per ragazzi "Cinema da scoprire". Ci sono un ristorante-caffetteria, il "Dopolavoro Bicocca", e due spazi dedicati ai bambini (HB Kids), divisi in base alle età e alle esigenze corrispondenti.

Nello spazio per i bambini più grandi sono organizzati laboratori gratuiti per avvicinarsi all'arte contemporanea e ci sono accattivanti istallazioni interattive in collaborazione con il Museo Interattivo del Cinema di Milano.

Diventa animatore di Cocco Bill - istallazione interattiva all'HB Kids Room


.... Ecco trovato il prossimo posto dove andare!!!


Pinocchio - Jacovitti
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