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lunedì 1 agosto 2016

CALENDARIO 2017 da scaricare e stampare GRATIS

Cara Sybi, che emozione! Ecco il nostro calendario!



Te lo fotografo così, uscito fresco dalla stampante e rilegato, pronto per tutti i colori che ci vorremo mettere.


Ti ho scritto solo pochi giorni fa e ti ho chiesto se ti andava di fare ancora un progetto facile e utile, da condividere liberamente.
Tu mi hai mandato dei disegni buffi e teneri, animali (e strani esseri) che passeggiano tra i riquadri dei mesi o si fanno un bel pisolino.



Abbiamo deciso di dare un nome al tempo in diverse lingue e abbiamo pensato a come rendere ogni pagina facile da leggere ma anche divertente da personalizzare.


Lo so che è ancora presto, ma io avrei già cominciato, sai.
I calendari scolastici sono già usciti, ho già un sacco di occasioni da non dimenticare e nei pomeriggi di gran caldo è bello starsene in casa in silenzio, a immaginare un tempo positivo -nonostante tutto- per le persone a cui vogliamo bene. Un tempo nostro amico, a cui sorridere andando incontro e guardare che ci porterà. Un tempo ancora da colorare.

Quest'anno proverò con gli inchiostri, che sono brillanti e trasparenti, vorrei avere un effetto acquerello. Chissà. 


La prossima stampa magari la proverò su un cartoncino opaco e vedremo come verrà con gli acquerelli veri.


Io mi sono regolata come gli anni passati:

- 13 pagine 
- in bianco e nero
- una sola facciata
- su carta bianca A3 da 160 gr
- in orizzontale, rimpicciolendo leggermente la stampa per poter usare un formato standard. 

Poi ho fatto tagliare i bordi laterali a circa 1 cm dal margine della stampa e... 

domenica 31 luglio 2016

Vi racconto la nostra esperienza di baby sitting condiviso

L'esperienza non è ancora conclusa, ma posso già condividere alcune riflessioni sul progetto di baby sitting condiviso che i miei figli stanno sperimentando in questo lungo periodo di chiusura delle scuole.

PREMESSA: il modello di riferimento e le aspettative

Per contestualizzare le mie osservazioni è importante tenere presente il contesto in cui abbiamo operato la scelta sulle esperienze da proporre ai nostri figli durante le vacanze estive, nei periodi di lavoro dei genitori e non potendo pesare costantemente sui nonni.
1 - abitiamo in un posto geograficamente e climaticamente poco fortunato dal punto di vista ambientale. Niente mare, niente montagna, niente boschi veri e propri: il massimo della natura è la campagna coltivata e qualche area più fresca nei parchi fluviali e vicino ai fontanili.
2 - non frequentiamo la parrocchia per cui non abbiamo contatti con centri aggregativi come gli oratori.
3 - da anni l'estate dei mie bambini era arricchita dalla possibilità di frequentare il centro estivo di altissima qualità, organizzato in tranquille località immerse nel verde da un'associazione che ha sempre messo al centro l’interesse per i bambini e per la natura. 
L'impostazione educativa era esplicita ed efficace, fondata sull'attenzione al clima relazionale, al benessere emotivo, alla riflessione costruttiva ed ai significati ecologici dei comportamenti quotidiani.
Le vacanze dei miei bambini erano gioiose, caratterizzata da giochi privi di competizione, semplici laboratori con materiali poveri e di riciclo, cucina ed attività legate alla cura dell’orto e di piccoli animali, pranzi realizzati con prodotti di alta qualità. Insomma un sogno per me e gli altri genitori che avevano fatto questa scelta per i loro bambini. Una garanzia.
Noi mamme, che facevamo a turno per accompagnare i bambini in campagna, ci sentivamo bene, la mattina, a percorrere con la macchina, i finestrini aperti e la musica a tutto volume, le strade sterrate sapendo che avremmo ritrovato al ritorno i nostri bambini sereni ed entusiasti.

Sfide creative a domino rally, portato da un bambino e condiviso tra tutti
classiche barchette con cera e gusci di noce; bellissimo il varo nel fosso!

Acchiappasogni piuttosto elaborati, che rispecchiano la personalità di ognuno
il prodotto finale del laboratorio di fumetto

posacenere di terracotta vera, veramente cotta

il rito del segno/disegno da lasciare ogni settimana di partecipazione sul grande telo gessato

il laboratorio di falegnameria, ne è uscito di tutto
i trampoli, ad esempio, con manici di badile e piattaforme tagliate su misura

con 1000 kapla e una buona squadra di costruttori si possono fare tante cose

nel prato vicino al maneggio e al tepee in fase di costruzione, un po' di giochi rinfrescanti in piscina
la nostra lussuosa pista per biglie condivisa per costruire insieme

La fine di un'epoca

La scorsa primavera ci è arrivata l'inaspettata notizia che le educatrici e fondatrici dell'associazione non avrebbero più potuto organizzare il centro estivo, così noi genitori "orfani", un poco traumatizzati, abbiamo subito cominciato a cercare alternative sul nostro territorio.

Gli amici dei miei bambini hanno genitori piuttosto in gamba e attivi, devo dire: ma dopo una ampia ricognizione delle offerte di centri estivi ci siamo resi conto che nulla poteva minimamente competere con quanto l'esperienza ci aveva insegnato essere possibile, e auspicabile:
pochi bambini, educatrici competenti e molto creative, un clima sereno basato sulla condivisione e collaborazione tra bambini, laboratori artigianali che stimolano la fantasia, il piacere del fare e dell'ingegnarsi.
Sembrano solo parole, ma ogni settimana i miei figli portavano a casa, fieri, piccoli manufatti creati da loro con i materiali più diversi, spaziando dalla falegnameria (bellissimi i trampoli!), al fumetto, alla cura della bicicletta, alla terracotta (dove trovi qualcuno che si metta a costruire coi bambini un forno di carta per cuocere la terracotta!?!?!).
Nei miei post ho sempre solo accennato di sfuggita alle esperienze estive del Pulce, me ne rendo conto, ma è come se non mi sentissi in diritto di condividere tale preziosa esperienza, frutto dell'impegno, della competenza e della creatività delle fondatrici dell'associazione, che qui ringrazio di tutto cuore.

Il BABY SITTING CONDIVISO

Il Pulce, che qualche altro centro estivo l'ha già provato, è sempre stato molto chiaro nell'esporre il suo pensiero: non gli piace venire "intruppato" anche d'estate in grandi gruppi di ragazzini dove quasi non ci si conosce per nome e le attività vengono proposte tanto per dire che sono state fatte, senza continuità e senza riempirle di senso.
Un po' esigente, si può pensare, un po' sensibile. Capisco.
Ma a scuola il mio ragazzino si deve adattare al contesto istituzionale 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, e fare pure i compiti. Ricordando il senso di noia-vuoto-libertà e spazio di sperimentazione che erano per me bambina i lunghi mesi estivi ho pensato che provare trovare qualcosa più adatto alle sue esigenze fosse un segno di rispetto, e non un cedimento ad un capriccio infantile.

Ho proposto quindi agli altri genitori di assumere un educatore che venisse a casa mia a fare da baby sitter condiviso per i nostri bambini, dividendoci i costi. Lo spazio è adatto per 8 bambini: c'è una grande sala cucina, un portico profondo ed un piccolo cortile recintato con un angolo verde.
Certo ormai non avevamo tempo per trovare uno spazio più interessante e organizzare laboratori, ma almeno sarebbero stati in un contesto domestico e si sarebbero potuti sbizzarrire e giocare con i loro migliori amici e i loro giochi. Purtroppo i costi sarebbero stati molto variabili a seconda del numero dei partecipanti, molto vincolati reciprocamente e con rapporto tra numero minimo e massimo di bambini piuttosto difficile da rispettare, tenendo conto delle interruzioni di ciascun bambino per ferie o malattie.
La cooperativa sociale che ho contattato per assumere l'educatore, però, ci ha fatto una proposta molto più interessante: cogliere l'occasione dell'esistenza, nella nostra regione, di un progetto ‘Conciliazione famiglia-lavoro’ per strutturare, in poco tempo ed a prezzo standard e calmierato, un servizio di baby sitting condiviso presso uno spazio convenzionato con la cooperativa, con pasti forniti dal pastificio biologico della cooperativa.
Per il nostro gruppo di genitori, dopo una iniziale fase di titubanza dovuta alla novità della proposta, è sembrato il compromesso ideale: avremmo avuto uno spazio meno familiare (è ricavato in una scuola primaria, che ha tutti i servizi e giardino) ma non avremmo avuto particolari vincoli per il numero dei partecipanti, e la referente del progetto si è resa disponibile, praticamente, a costruire il progetto con noi: le abbiamo raccontato i punti di forza del centro estivo a cui eravamo affezionati, i laboratori più apprezzati, abbiamo proposto il suggerimento di prevedere giornate pic-nic fuori sede, per vivere le risorse offerte dal territorio o dalle famiglie partecipanti stesse, abbiamo chiesto una piccola piscina per giocare con l'acqua.
In qualche settimana abbiamo avuto un programma semplice, economicamente vantaggioso, con momenti arricchiti da laboratori (con piccole integrazioni economiche) ed un servizio costantemente ri-tarato sulle esigenze del gruppo dei partecipanti, grazie a feed-back quotidiani tra cooperativa ed utenti. I nostri figli da più di un mese possono giocare insieme tranquilli tutto il giorno con i loro amici e i loro giochi preferiti, sapendo di avere riferimenti sicuri in un contesto sereno e non caotico.

CONCLUSIONI

Non so se riuscirò a postare foto altrettanto evocative rispetto a quelle degli anni scorsi, ma questo soprattutto perché le immagini che sono state scattate fino ad ora ritraggono soprattutto bei visini sorridenti, che non posso mettere certo qui! ;-)

esplorazioni al Campo

Fino ad ora i ragazzini hanno giocato con:

  • il nostro "Twister fai da te"
  • Monopoli
  • Carcassonne
  • la nostra "Tombola delle note"
  • Scacchi
  • Jungle Speed
  • 7 Wonders
  • Tantrix
  • Parolandia
  • Kapla
  • pista biglie Haba
  • Fantascatti
  • Indovina chi

Hanno fatto laboratori di:

  • cucina
  • manutenzione della bicicletta
  • costruzione di strumenti musicali
  • drum circle
  • arte
  • giochi di movimento
laboratorio di arte, dopo un percorso di ricerca sulle figure ambigue


Sono stati in una piscina vera col servizio di bus pubblico, sono stati una giornata in un bellissimo parco ospiti di un amico che quella settimana non frequentava il baby sitting.
Tutte le settimane hanno fatto una "gita" al Campo dei miei genitori con passeggiata mattutina per giocare alla spiaggia del fiume, lì vicino, e darsi battaglia con pistole ad acqua e spruzzini vari.

Insomma non è stato facile accettare che il vecchio centro estivo non c'era più, ma il Baby Sitting Condiviso è una valida alternativa, soprattutto se si è un gruppo di genitori e ragazzini ben rodato, fidato e con aspettative simili, e ancor più se si può approfittare di convenzioni economiche vantaggiose
Soprattutto se si ha la fortuna di avere una coordinatrice del baby sitting così sensibile, efficace e disponibile (grazie mille M.!).


DETTAGLI TECNICI

Nel nostro caso molti genitori hanno dovuto chiedere alle aziende di cui sono dipendenti di formulare gratuitamente una convenzione col Comune, ente capofila per il coordinamento delle cooperative che sono accreditate per fornire i servizi nell'ambito del progetto regionale. 
Ci sembrava un percorso piuttosto arduo, invece si è rivelato molto semplice e si sono potuti aggiungere, a baby sitting già avviato, altri bambini di famiglie che hanno ritenuto valida la proposta. Probabilmente, dato che il progetto "Conciliazione famiglia-lavoro" presente sul nostro territorio prevede la possibilità di usufruire diversi altri servizi forniti da diverse cooperative sociali, le aziende sono state favorevoli ad offrire tali possibilità a tutti i loro dipendenti, senza oneri per le aziende stesse.

sabato 30 luglio 2016

8 consigli pratici per genitori: organizzare lo zaino in vista del primo anno di scuola primaria

Noi ci troviamo nella particolare situazione in cui, tra poco più di un mese, avrò un figlio che inizia il primo anno di scuola media (scuola secondaria di primo grado) e uno che inizia il primo anno di scuola primaria.
Sto preparando il materiale per il Cic, che da una scuola materna montessoriana molto ben organizzata, in cui per ogni azione era bilanciato il giusto equilibrio tra supporto e stimolo all'autonomia, si troverà ad affrontare la stessa primaria del Pulce, che ha tutte le caratteristiche di una scuola statale, con il vantaggio di un retaggio di scuola sperimentale (a tempo pieno), un edificio scolastico piuttosto pratico e luminoso, circondato da un bel po' di verde, maestre calde e affettuose non fissate con i compiti a casa, un dirigente scolastico da poco insediato ma già molto presente ed efficace.
Resta comunque una scuola piuttosto "tradizionale", per quanto ne posso capire io (che non me ne intendo e non ho altra esperienza se non il mio primo figlio e i racconti di amiche coi bambini): tanti libri, quadernoni da riempire di fotocopie incollate da colorare a mano...

Aiuto! Non ci voglio pensare! Vediamo come limitare i danni, restando molto sul pratico.
L'esperienza mi ha insegnato che la cura del materiale scolastico, soprattutto i primi anni è un tema delicato a cui bisogna dedicare altrettanto monitoraggio quotidiano quanto ai prodotti dell'ingegno dell'adorato figliolo: matite colorate da temperare, bottiglietta da riempire, merenda da preparare, ricognizione del materiale dimenticato, perso (o rubato)..
O forse era solo il Pulce particolarmente disordinato?!?! Vedremo come se la caverà il Cic, intanto meglio premunirsi:

1- Adattare il contenuto del classico astuccio chiesto dalle maestre/scelto dal pargolo sostituendo i materiali contenuti con prodotti di maggiore qualità e più resistenti. 



Semplicemente perché altrimenti si spendono un sacco di soldi e tempo.
L'esempio del Pulce: dopo un anno di ricambio continuo di pastelli per punte eternamente rotte, Sybille mi ha regalato una confezione con 12 matite colorate grandi ed indistruttibili, che hanno totalmente risolto il problema.
Sono le Jolly X-BIG, austriache. Non le ho trovate in Italia per cui per il Cic le ho ri-ordinate su internet, ma magari ci sono modelli analoghi di marche italiane altrettanto efficaci.
Sono un po' grandi da fare entrare negli elastici dell'astuccio, ma avendo più spazi e mettendoli in modo alternato, ci stanno perfettamente.

Lo stesso concetto vale per altri materiali, soprattutto forbici, matite, penne e righelli (ora ce ne sono di flessibili, colorati ma trasparenti, indistruttibili finalmente!!!!!).

2 - Personalizzare OGNI oggetto. 



Lo suggeriscono subito le maestre, ed è quanto mai vero: se il bambino non è abituato ad usare il suo materiale oltre a perderlo facilmente poi non lo sa riconoscere! Io uso un nastro adesivo colorato piuttosto resistente e con una particolare texture, da cui ritaglio striscioline da applicare su tutto il materiale. Sto insegnando al Cic che quell'etichetta è il suo riferimento.... e speriamo in bene.

3 - Procurarsi un temperamatite da tavolo. 



Ovviamente non è uno strumento essenziale, ma per la nostra esperienza davvero comodo.
Sistemare regolarmente le punte delle matite e dei pastelli, piccoli e grandi, diventa un lavoro facile, veloce e pure divertente. Sono pienamente soddisfatta di quello - manuale - che abbiamo istallato noi da anni su un tavolo "da lavoro", ma credo ne esistano di modelli anche più semplici ed economici.

4 - Quando possibile utilizzare copertine dei quadernoni di stoffa pesante. 



Le copertine sono sono molto comode per non far fare "le orecchie" agli angoli dei quaderni, ma le copertine di plastica si distruggono dopo pochi mesi di utilizzo (e non credo fosse solo l'incuria del Pulce).
Purtroppo per il Cic non sarà subito possibile trovare una soluzione alternativa, dato che ci sono state chieste in dotazione tante copertine di colori specifici, per cui ho ceduto alla "comodità" e le ho prese al supermercato. Però appena le maestre non richiederanno più copertine particolari riutilizzerò prontamente quelle cucite per il Pulce dalla nostra amica Chichi. Perché?
Perché  Poi quelle di tessuto, con risvolti segnapagina trasparenti, oltre che resistentissime, sono più belle e pure lavabili.
Qui trovate il progetto per realizzarle da se o farsele cucire da una amica creativa:
- tutorial: COPERTINA PER QUADERNO
- tutorial: COPERTINA PER QUADERNO bis. Piccolo particolare: la copertina del quadernone di lingua, portata avanti e indietro tutti i giorni per anni nello zaino, è resistita alla grande e questa è la prova.



5 - Dotarsi di una borraccia per l'acqua resistente e facile da lavare.



Una normale bottiglietta dell'acqua da 500 ml va bene, certo.
Ma:
a) sono piuttosto contraria all'acquisto di acqua in bottiglia
b) se riempiamo ogni volta la stessa bottiglietta, dopo pochi utilizzi so che sarà mezza schiacciata e da buttare
c) se anche sopravvive per diverso tempo, comunque non è facile da lavare
Per cui per diverso tempo i miei figli hanno avuto in dotazione una borraccia di alluminio, colorata e resistente: basta ogni tanto metterla a bagno (soprattutto il beccuccio) in acqua e candeggina per togliere le muffe che tendono a formarsi e può durare molto a lungo.
Ultimamente, per avere più visibilità del contenuto, leggerezza, comodità di bevuta (non rumorosa!) e facilità di lavaggio, il Pulce sta provando un modello trasparente, tra l'altro molto bello, di cui però non ho abbastanza esperienza per elencare i difetti.

6 - Comprare uno zaino resistente e poco caratterizzato (da personaggi dei cartoni animati del momento)


Con questo semplice accorgimento lo zaino può durare per tutti i 5 anni di scuola per due semplici motivi: non sarà distrutto dopo il primo anno di uso e non ci si sentirà in obbligo di cambiarlo perché la decorazione non corrisponde più ai gusti preferiti del nostro studentello. A volte per scegliere zaini di questo tipo bisogna guardare nel settore per le superiori, che tra l'altro spesso costano anche meno.
Poi si possono personalizzare con piccoli dettagli... significativi! ;-)

7 - Dotarsi di contenitori per alimenti trasparenti a tenuta stagna per la merenda



Più comodo infilare nello zaino un pacchetto di crackers, siamo d'accordo.
Però è veloce anche mettere in un piccolo contenitore a tenuta stagna, ma facile da aprire per il bambino, una manciata di taralli, qualche dattero, o la frutta secca preferita, oppure frutta di stagione a pezzetti, un pezzettino di grana. Oppure pane carasau, grissini, carote.. Il Pulce andando verso l'estate preferiva i pomodorini ciliegini, come dargli torto?
E la sorpresa di trovarsi ogni tanto anche un pezzettino di barretta di cioccolato.. vogliamo mettere?

8 - Attaccare etichette con il nome ben visibili su tutti i libri e i quaderni



Ciò rende più facile e veloce la distribuzione del materiale in classe, dopo il ritiro per le correzioni ad esempio.
Disegnare etichette personalizzate inoltre rende divertente la fase di avvicinamento alla scuola e più belli tutti i materiali!
Noi col Pulce avevamo fatto così:
Pronti per la-scuola 2: GIMP-adesivi col nome per personalizzare libri e quaderni

Con il Cic è tutta un'altra questione, non è che mi venga sempre dietro quando gli faccio proposte creative o richieste di collaborazione per progetti in famiglia. Ci inventeremo qualcosa.

- - -

E per la scuola media?

Non ne ho idea, vedremo. 
Intanto sono ancora sotto shock per la quantità, il peso e il costo dei libri (e i CD/DVD) che dobbiamo comprare per il Pulce.
Non sono del mestiere, né educatrice né tanto meno professoressa, ma ho studiato tanto.
So che per imparare bisogna avere una motivazione e FARE, con un approccio attivo alle informazioni. So che per mio figlio maggiore i prossimi anni saranno quelli in cui più di tutto conteranno le relazioni col gruppo dei pari, le esperienze in ambito cognitivo ma anche pratico e corporeo, fisico. 
Ho molta paura che il futuro purtroppo ci porterà in un'altra direzione.

sabato 23 luglio 2016

Acrilici e un vecchio lenzuolo: Twister GIGANTE fai da te

Qualche anno fa ci siamo costruiti questo Twister MAXI e da allora ci segue ad ogni occasione di festa casalinga.


Abbiamo usato un vecchio e pesante lenzuolo, che si può fissare agli angoli al pavimento con del nastro adesivo per farlo restare ben disteso al suolo.
Di modi per disegnare i cerchi colorati se ne trovano tantissimi in rete. 
Noi abbiamo ritagliato un cerchio (un coperchio di medie dimensioni va benissimo) al centro di un cartone quadrato e l'abbiamo usato come "maschera" per disegnare con la matita file di cerchi regolari sul tessuto. Per non fare troppi calcoli siamo partiti dal centro del lenzuolo e abbiamo riportato volta per volta il nostro cerchio segnando anche con delle croci gli angoli del quadrato. E' bastato spostare regolarmente il quadrato negli spazi contigui seguendo i riferimenti e il lavoro è venuto perfetto.


Un po' meno perfetta è stata la fase di coloritura: steso il lenzuolo sul parquet della sala (!) senza sotto niente (!!!) io e mio marito abbiamo usato pennelli di medie dimensioni per dipingere con acrilici in barattolo i contorni dei cerchi. Ai bambini, con pennelli più grandi, è stato assegnato il compito di riempire i cerchi.. divertente, certo, ma qualche goccia è scappata dove non avrebbe dovuto.. 
Soprattutto è stato divertente lavare il pavimento dagli acrilici che avevano trapassato il tessuto...
.. ma ce l'ho fatta.

Il passo successivo è costruire lo SPINNER, cioè la tavoletta su cui ruota la freccia per lasciare decidere al caso il movimento che devono compiere i giocatori.


Noi l'abbiamo costruito utilizzando come base un solido cartoncino di una confezione di LEGO.
Su di esso abbiamo incollato un foglio bianco su cui ho disegnato un cerchio con 16 sezioni uguali. Ho disegnato anche mani e piedi, e scritto in stampatello con colori diversi DESTRA e SINISTRA per facilitare l'uso anche ai bambini più piccoli.
Per rendere i colori più pieni e vivaci ho usato gli UniPosca.
Per rendere più resistente il tutto l'ho rivestito con strisce regolari di nastro da pacchi trasparente (praticamente l'ho plastificato).

Come freccia, un bastoncino del gelato forato al centro con una punta di trapano sottile e fissato al centro del cerchio con un fermacampioni e una rondella.

Chi non si vuole cimentare in questa impresa basta che scarichi una delle tante app gratuite per smarphone, che fanno lo stesso servizio. Comunque.

Spinner/roulette del twister: retro
Il bello di un twister gigante è che è adattissimo a delle sfide di gruppo durante feste in casa: tutti insieme! E che capitomboli!
Per il Pulce, che compie gli anni in inverno e sa di avere la possibilità di invitare solo una mezza dozzina di amici, il nostro Twister Maxi è un elemento essenziale della sua festa di compleanno.


E questa estate è stato il primo gioco che ha portato al babysitting condiviso!


La maglietta LEGO Mastro costruttore (master builder) gialla

I ragazzini crescono e bisogna rinnovare la dotazione di magliette decorate!
Su un giallo così splendente ho scelto di riprodurre la ormai consolidata scritta LEGO "mastro costruttore" e sono molto soddisfatta.



Ho usato ancora una volta la tecnica dello stencil con carta accoppiata, o freezer paper, perché tracopiare attraverso un cotone così fitto è difficile e il la stesura di base del colore viene sicuramente più veloce. Inoltre le amiche mi hanno procurato una bella scorta di carta del macellaio.. :-D
Per i contorni della scritta, nero e poi rosso, ho usato il pennellino sottile, a mano, ma non è stato un lavoro lungo.

Qui trovate il disegno in bianco e nero in PDF da scaricare e stampare.

Qui la versione (Master Builder) in inglese e colorata, per una stampa diretta da file sul tessuto di qualsiasi colore.


Altre versioni della maglietta le trovate qui e qui.

martedì 19 luglio 2016

La maglietta STOP WARS per il concerto "Star Wars - A Musical Journey". PDF da scaricare



Domenica siamo stati al bellissimo concerto "Star Wars - A Musical Journey" all'Auditorium di Milano:
le più belle musiche della saga di Guerre Stellari con l'Orchestra e il Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, direttore Simone Pedroni.
Per me era semplicemente l'occasione di tornare ancora una volta (con la scusa dei bambini) tra le braccia di un'orchestra sinfonica. E' stato entusiasmante stare seduta in settima fila, centrale, e sentire il corpo orchestrale e tutto il coro passare da pianissimi sussurrati a fortissimi spaccatimpani, da far tremare i sedili di legno! WOW!

Ai bambini abbiamo voluto regalare la possibilità di sentire la differenza tra una musica riprodotta e l'impatto di una (efficacissima) esecuzione dal vivo, con in più il divertimento di gironzolare tra appassionati in maschera d'ordinanza e potersi "preparare" a nostra volta per il concerto.



Io mi sono preparata così: maglietta e pantaloni neri da concerto... con scarpe dorate e scritta in tinta.



Ho preparato la maglietta al volo, poco prima di partire per Milano: mi sono stampata uno stencil su carta accoppiata (freezer paper), l'ho tagliato, stirato e riempito con dell'acrilico color oro caldo, che chissà se quando finirà in lavatrice verrà via...

Se qualcuno la vuole rifare, con la tecnica che preferisce, questo è il file PDF da scaricare e stampare. Per fare la scritta, con GIMP, ho usato il font Star Jedi da DaFont.


La frase, quasi un meme -che non tutti hanno colto al primo sguardo- non è mia. Almeno!

L'ho tratta dalla foto di un murales pubblicata su FB.

https://www.flickr.com/photos/fink55/21516562336

L'artista è FiNK
an Irish street artists who is based in Dublin. He is involved with Graffiti, Murals, Stencils, Photography and ...This work, "Stop Wars" is in Francis Street in Dublin. See here the artist at work https://m.flickr.com/photos/fink55/21709446118

Per completare la mise della serata avevamo preparato anche una maschera da droide protocollare, carina ma un po' scomoda per la verità. Mio fratello dice che gli ricorda tanto Metropolis...

Maschera di cartone da C-3PO

Il modello si trova facilmente in rete, suggerisco di provare qui.
Io l'ho ricalcato su un cartoncino rigido, ritagliato, colorato col medesimo acrilico di cui sopra e ripassato con un UniPosca nero.



Ma torniamo alla musica! Questo il ricchissimo programma del concerto, con le composizioni di John Williams:

Main Title - Anakin’s Theme - The Flag Parade - Yada’s Theme
The Adventures of Jar Jar - Duel of the Fates - Across the Stars
Battle of the Heroes

Cantina Band (standing ovation!!!)

Here They Come - Princess Leia’s Theme
The Asteroid Field - Luke & Leia - The Forest Battle – March of the Resistance
Ray’s Theme – Scherzo for X-Wings – The Jedi Steps – Kylo Ren and Finn’s Falcon Fight
The Throne Room and End Title

E ora qualche assaggio:






Per gli appassionati di Indiana Jones, ricordo che è in programma un altro concerto che vede come protagoniste le musiche di Williams!

giovedì 16 giugno 2016

Il nostro viaggio Jura-ssico 5. A caccia di fossili: Dotternhausen e Nusplingen

Che scandalo. E' quasi il tempo di rimettersi a progettare un viaggio, e non ho ancora finito di raccontare il nostro viaggio nel Geoparco del Giura Svevo!

E mancano proprio le tappe più emozionanti per i miei bambini: le battute di caccia ... ai fossili!


Perché bisogna sapere che in Germania ci sono diversi siti geologici e sentieri dove è aperta al pubblico la raccolta di fossili e la Strada del Giura Svevo attraversa i luoghi più ricchi di memoria preistorica, tra antichi vulcani e mari tropicali.
In fin dei conti noi siamo partiti per arrivare proprio lì.

Ma procediamo con ordine, partiamo dal diario del Pulce.





Come scrive il Pulce per cercare i fossili siamo andati inizialmente a Dotternhausen, sito sempre aperto e di facilissimo accesso: nella fabbrica di un grande cementificio di una multinazionale (quella che ha fornito i materiali per il Bosco Verticale e tutto il progetto Porta Nuova al centro di Milano) c'è un importante museo di fossili trovati nelle cave da dove viene tratto lo scisto bituminoso, molto fragile e a tratti viscoso al tatto, da cui viene ricavato il cemento (e da cui si ricava energia!).
Lì accanto, in uno spiazzo all'aperto (Der Klopfplatznel grande parcheggio per visitatori, vengono regolarmente trasportate lastre di scisto -fango fossile- che famiglie di entusiasti come noi possono smartellare a piacimento per trovare frammenti più o meno grandi, più o meno interessanti, di fossili marini.
Nel camper ovviamente avevamo già i nostri strumenti da scavo, 


così ci siamo lanciati anche noi con foga tra le lastre e la polvere scura.

Il contesto era piuttosto grigio: il parcheggio grigio accanto alla fabbrica grigia, il cielo grigio coperto di nuvole e le lastre grigie (ma con inserti dorati di pirite!).


Però un'attività coinvolgente, devo ammettere: infilare lo scalpello tra le fessure delle lastre, assestare un colpo delicato ma deciso, incrociare le dita e scoprire finalmente i tesori nascosti, come aprire le pagine di un libro.



Avevamo già fatto un'esperienza simile, in un sito fossilifero altrettanto ricco e decisamente più vicino, Bolca, ma le pietre di Dotternhausen sono più grandi, e più facili da lavorare, ed ogni minimo straterello non manca di regalare sorprese.
Ammirate, gente, ammirate.






Chi non è ancora morto di invidia può procedere con la lettura.

Abbiamo fatto la seconda spedizione per fossili nella vicina Nusplingen
Attraverso un panorama completamente diverso, verdeazzurro, di dolci altipiani a prato solcati da strisce di ciclabile e promontori più alti con tratti di bosco, siamo giunti in un paesino alquanto sperduto, alla ricerca della passeggiata geologica "Im Reich der Meerengel", partendo dal parcheggio Laisental.

immagini tratte da qui


Nel Plattenkalk in questa zona sono stati fatti importanti ritrovamenti, ed anche ora sono in corso le ricerche, per cui noi non abbiamo avuto accesso al sito più attivo (punto 10) dato che ci stavano proprio lavorando i ricercatori (e che lavoro!).

Abbiamo potuto invece scavare nell'apposito Klopfplatz (punto 2), dove tra i fini calcari lastriformi si trovano infiniti ricami di antichi vegetali marini.




La passeggiata, su una strada sterrata coperta di pietre bianche, che attraversa prati convessi e filari di arbusti che vivacizzano il paesaggio con quinte inaspettate, è davvero piacevole.



Ed ecco, giunti a casa, il prezioso bottino si fa dono agli amici intenditori


e si aggiunge alla già nutrita collezione di minerali e fossili che riempie una cassa sotto il portico.


Io ho appoggiato un piccolo frammento di calcare dorato istoriato di rametti fossili sulla scrivania del lavoro. Mi basta prenderlo in mano e guardarlo per rimettere tutto in prospettiva, quando serve.
Una prospettiva in cui il tempo, come lo spazio e la vita, sono infinitamente più grandi di quanto io riesca a comprendere (e il mio affannarmi con le umane cose non è nulla, proprio nulla).

Chi ci vuole aiutare a riconoscerli?

A casa imploro il Pulce di fare un poco d'ordine tra le pietre, perché tra poco non ci ricorderemo più dove abbiamo trovato quel magnifico sasso eccetera. Ma è una causa persa.
Prendiamo in mano un frammento e ci fermiamo ad ammirare le onde sinuose che sono rimaste impresse nella roccia, sono troppo belle e forse un nome non serve.
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