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sabato 3 settembre 2016

37 flashcards gratis per ripassare le tabelline essenziali (PDF download)



Presi dall'entusiasmo dopo aver verificato la reale efficacia del ripasso dei verbi grazie alle flashcards (schede autocorrettive) che avevamo preparato io e il Pulce sull'analisi grammaticale dei verbi, ci siamo resi conto lo stesso strumento di memorizzazione sarebbe stato davvero utile per ripassare anche le tabelline.




Quindi eccoci qui, con pronto il file da scaricare con 37 flashcards per ripassare le tabelline "essenziali", come diceva alla scuola primaria la maestra di matematica del Pulce.
Si tratta in tutto di 4 facciate A4, quindi 2 fogli A4 da stampare fronte-retro:





Le ho fatte da me perché quelle trovate in rete, da cui mi sono ispirata e che sono pure molto duttili, sarebbero state troppe, tutte da incollare. Poi mi avrebbero fatto usare un sacco di carta.

Inoltre avendo già pronta le tabelle di base per creare i files, l'inserimento dei contenuti - una volta decisi - è un procedimento noioso ma rapido.

Ho chiesto al Pulce come selezionare il materiale da ripasso e lui stesso mi ha suggerito di limitare le moltiplicazioni a quelle "essenziali", seguendo un ragionamento che, nella mia ignoranza, ho compreso maggiormente leggendo un post sul blog Matematomi di Sofia Sabatti.

- NON CI SONO QUINDI: la tabellina dello 0, dell'1, del 10, dell'11

- CI SONO schede uniche per le tabelline con fattori diversi, che riportano le due moltiplicazioni con fattori invertiti.

Consiglio di leggere il mio post precedente sul tema flashcards per suggerimenti sulla stampa e sull'uso del materiale per studiare con metodo.

Forse aggiungerei in questo caso che per alcuni potrebbe essere utile allenarsi dividendo per "tempi di risposta" le pile di carte: veloci (SI, lepre) - medie (NI, paperella) - troooooppo lente (NO, lumaca), per poi soffermarsi a ripetere e riprovare soprattutto quelle degli ultimi due gruppi.
Per verificare che il Pulce sapesse bene le tabelline indipendentemente dall'ordine dei fattori, mi ha chiesto di aiutarlo nel gioco, leggendogli alternativamente la prima moltiplicazione o la seconda. Anche questo è servito.

Per sdrammatizzare un po' ho preparato per il Pulce una "tavola da ripasso" usando dei disegni che Sybille ha preparato per il nostro calendario 2017.


In alternativa si potrebbero usare delle vecchie figurine di animali. Ad esempio la sfida potrebbe essere di tenere a digiuno il bradipo!!

Ed ora vediamo un po' cosa ci ricordiamo... e quanto siamo veloci!!

100 flashcards gratis per ripassare l'analisi grammaticale dei verbi italiani (PDF download)

Per ripassare un po' i verbi prima di iniziare le medie ho proposto al Pulce di preparare delle flashcards che potesse usare autonomamente, anche nei ritagli di tempo.



Le flashcard sono la rappresentazione, cartacea o elettronica, di un set di informazioni. In genere, ognuna di questa carte conserva la rappresentazione dell'informazione sul dorso e dall'altra la sua descrizione. [Wikipedia]

In base a studi scientifici sembra proprio che le flashcards, o schede autocorrettive, siano un modo efficace per studiare!

COME LE ABBIAMO FATTE

Ho pensato che il fatto stesso di dover selezionare i modi-tempi-persone dei verbi su cui esercitarsi e scrivere le schede sarebbe stato un modo per riprendere in mano il noioso argomento in modo un po' più creativo, per cui ho coinvolto direttamente il Pulce e ci siamo messi al computer.

Prima di lasciare a lui la tastiera ho impostato il lavoro e deciso come effettuare il ripasso: per ogni coniugazione ho chiesto al Pulce di scegliere dalle schede presenti sul suo libro della primaria 20 forme verbali come esempio, il più possibile rappresentativi dei vari tempi, modi e persone.
In tutto sarebbero stati 100!


Ho quindi preparato dei fogli A4 con il software di videoscrittura open source LibreOffice Writer ed in ognuno ho inserito una tabella con 7 righe e 2 colonne.
Abbinando i fogli a 2 a 2 ho lasciato il primo foglio bianco, per ospitare la forma verbale, ed ho colorato lo sfondo del secondo foglio, quello con le "risposte", cioè l'analisi grammaticale, in modo che stampandoli fronte retro sarebbero concise sulle due opposte facce di ogni scheda.




In questo modo le flashcards si possono riordinare più facilmente ed usare per ripassare anche partendo dalla "risposta" (lato giallo) ...


...per risalire poi alla forma verbale (lato bianco).


Il Pulce si è messo sotto, abbiamo diviso il materiale in base alle 5 coniugazioni, strutturato in modo ripetitivo l'ordine delle forme verbali per ogni serie e poi lavorato un po' di SELEZIONA, CTRL+C e CTRL+V per velocizzarci il lavoro.

Dopo un pomeriggio abbiamo avuto pronto il tutto, stampato in modo casalingo su semplice carta da stampante, per essere ritagliato, un'ultima correzione e il doveroso test..
.. ed eccoci qui per la condivisione:


Il materiale può essere economicamente stampato fronte retro in bianco e nero su 20 fogli A4 come abbiamo fatto noi, e poi ritagliato lungo le linee. Non c'è bisogno di colla.

Per una resa migliore consiglio però di stampare il materiale su cartoncino e con le pagine pari a colori, magari pure plastificando i fogli prima di ritagliarli in schede.
Non sarebbe male poi forare le flashcards in un angolo per tenerle ordinate in un anello, o trovar loro una scatolina adatta per conservarle ed usarle alla bisogna. Noi l'abbiamo fatta così:




Il Pulce è stato contento di imparare qualche trucchetto di videoscrittura e si è sentito importante nel creare del materiale che potrà tornare utile anche ad altri ragazzini (o a qualche coraggioso studente di italiano!!!) per un veloce ripasso della analisi grammaticale dei verbi.


CONSIGLI PER L'USO

Queste cards, nell'insieme, non comprendono quindi tutte le forme verbali per ogni coniugazione ma solo degli esempi rappresentativi e sono pertanto adatte solo ad un RIPASSO.

Ci si "interroga" e dopo ogni risposta si dispone la schedina sul tavolo davanti a noi in base al criterio: "La so?!?": SI, NI, NO. Noi abbiamo visualizzato le tre pile di schede con il metodo del "semaforo", usando il verde, il giallo e il rosso  per rappresentare il grado di memorizzazione.
Dopo una prima tornata si ripongono subito nella scatola le schede della pila SI/verde, si rimescolano le altre e si ricomincia.
Meglio prima analizzare le risposte NO, per capire se ci sono argomenti da ristudiare del tutto o strategie di memorizzazione specifiche da applicare: la parola participio, per noi ad esempio, dopo essere stata associata al concetto di partire (che non c'entra, ma il suono è quello), è stata subito più accessibile alla mente.
Rapidamente si riempirà di nuovo la pila verde, e basteranno poche tornate per aver svuotato completamente le pile gialla e rossa, in una aspra sfida con se stessi.
Alla fine, una ENORME soddisfazione!



Per uno studente in fase di primi approcci con l'argomento consiglio invece di tenere separati i fogli per ogni coniugazione, in modo da usarli per esercitarsi nello studio dopo aver affrontato sistematicamente una coniugazione alla volta su delle tabelle complete.
Solo alla fine quindi mescolare le carte per un esercizio di memoria più completo.


Ovviamente nulla vieta che partendo una forma verbale pescata a caso dal "mazzo" si parta a coniugare a memoria tutto il modo/tempo che è capitato.

NEWS: sono pronte anche le 37 flashcards per ripassare le TABELLINE "essenziali", da scaricare gratis.

ALTRO MATERIALE IN RETE

In rete è disponibile in rete molto materiale di approfondimento sul metodo di studio delle schede atuocorrettive. 
Attualmente ci sono softwares gratuiti che permettono di creare e condividere flascards personalizzate, senza doverle stampare ma per sfogliarle "a video", con pc, tablet, smartphone...

un articolo in italiano con qualche buona fonte di flashcards già pronte.
Infografica sull'argomento (University of London, in inglese)
- Flash cards di matematica gratis da scaricare
- Flash Cards per l'apprendimento della musica. Da comprare o... per prendere ispirazione ;-)
- spiegazione del metodo di studio (in inglese)


Buon ripasso, e se trovate errori segnalateceli per favore!!!!

giovedì 1 settembre 2016

Etichette o ex libris? I nuovi disegni di Sybille da scaricare, stampare e.. usare!



Il Cic ha una fortuna sfacciata e nemmeno se ne rende conto, secondo me.
Come augurio per l'inizio dei suoi studi ("ufficiali", bisogna dire, perché come lettore ed appassionato di storia e geografia se la cava già alla grande) la nostra amica Sybille gli ha regalato una raccolta di etichette disegnate da lei per personalizzare le copertine dei suoi quadernoni. WOW!



Scartiamo il pacchettino: stra-WOW! Ma sono troppo belli, simpatici e divertenti questi disegni, ognuno con la sua "cornicetta" a tema!

bigliettini disegnati da Sybille in bianco e nero, originali
In realtà Sybille vuol fare un regalo a tutti, così insieme prepariamo due files PDF da scaricare e stampare gratis (QUI), per poi colorare e usare.. a piacere!

La prima pagina degli ex libris-etichette di Sybille. Ovviamente il logo del mio blog, come si è capito, è messo accanto al suo per brillare di luce riflessa ;-).

Pronti i files, si possono creare tutte le etichette che si vogliono, anche quelle per il Cic.

Prima ho fatto le prove di stampa su vari materiali, e le prove colore.


Come si può vedere ho stampato anche una versione decisamente Sybillosa su carta da pacco e sto pensando di usarla per etichettare delle marmellate fatte in casa, o del miele.
Mi ispirano dolcezza, insomma. Credo che le stamperò ingrandite, però, per poterle colorare meglio con le matite colorate!

Dando per scontata la stampa su carta adesiva, ho provato anche la stampa su cartoncini, e su carte per acquerello, per rendere maggiormente l'effetto ruvido ed elegante degli originali, ma la mia stampante laser non ha gradito l'esperimento.

Ho trovato infine un compromesso, per una maggiore consistenza del supporto senza fare impazzire la stampante, usando carta da disegno liscia.
La versione su carta bianca funziona: per il colore su bianco ho preferito dei pennarellini a punta molto sottile, date le dimensioni minuscole delle illustrazioni.


Già che userò io stessa queste etichette anche come ex libris, ho cominciato a fare qualche prova.. 

...ovviamente la mela del riccio non poteva che essere blu!
Ma era ora di dare forma alle ETICHETTE per le copertine dei quadernoni del Cic.

Di colori obbligati, non abbiamo potuto usare le copertine di tessuto cucite da Chichi, che terremo per i prossimi anni, ma a modo nostro le copertine di plastica avranno comunque un tocco artistico, per far nascere un sorriso (e questo è uno dei miei consigli per iniziare bene il nuovo anno di scuola).

Ecco come ho fatto per ritagliarle: ho preso una etichetta standard e ne ho ricavato la forma in negativo ritagliandola da un cartoncino, per usarla come maschera.



Centrando i disegni di Sybille nella mia maschera, ne ho definito i contorni con una matita, per poi ritagliarli.


L'etichetta è pronta per essere scritta e colorata dal Cic (quando avrà l'ispirazione!!).


Ho provato anche a ritagliare qualche forma libera, prendendo ispirazione dai modelli di etichette disponibili in rete.

Ad esempio, come etichetta segna cannuccia questi cartoncini non sono affatto male!


E' il momento di richiudere delicatamente il prezioso regalo di Sybille (ma solo in attesa della prossima ispirazione!) e di andare a curiosare come Sybille stessa ha utilizzato i mini disegni..

Aspettiamo anche le foto delle vostre creazioni con le etichette - ex libris - eccetera! Condividete!

lunedì 1 agosto 2016

CALENDARIO 2017 da scaricare e stampare GRATIS

Cara Sybi, che emozione! Ecco il nostro calendario!



Te lo fotografo così, uscito fresco dalla stampante e rilegato, pronto per tutti i colori che ci vorremo mettere.


Ti ho scritto solo pochi giorni fa e ti ho chiesto se ti andava di fare ancora un progetto facile e utile, da condividere liberamente.
Tu mi hai mandato dei disegni buffi e teneri, animali (e strani esseri) che passeggiano tra i riquadri dei mesi o si fanno un bel pisolino.



Abbiamo deciso di dare un nome al tempo in diverse lingue e abbiamo pensato a come rendere ogni pagina facile da leggere ma anche divertente da personalizzare.


Lo so che è ancora presto, ma io avrei già cominciato, sai.
I calendari scolastici sono già usciti, ho già un sacco di occasioni da non dimenticare e nei pomeriggi di gran caldo è bello starsene in casa in silenzio, a immaginare un tempo positivo -nonostante tutto- per le persone a cui vogliamo bene. Un tempo nostro amico, a cui sorridere andando incontro e guardare che ci porterà. Un tempo ancora da colorare.

Quest'anno proverò con gli inchiostri, che sono brillanti e trasparenti, vorrei avere un effetto acquerello. Chissà. 


La prossima stampa magari la proverò su un cartoncino opaco e vedremo come verrà con gli acquerelli veri.


Io mi sono regolata come gli anni passati:

- 13 pagine 
- in bianco e nero
- una sola facciata
- su carta bianca A3 da 160 gr
- in orizzontale, rimpicciolendo leggermente la stampa per poter usare un formato standard. 

Poi ho fatto tagliare i bordi laterali a circa 1 cm dal margine della stampa e... 

domenica 31 luglio 2016

Vi racconto la nostra esperienza di baby sitting condiviso

L'esperienza non è ancora conclusa, ma posso già condividere alcune riflessioni sul progetto di baby sitting condiviso che i miei figli stanno sperimentando in questo lungo periodo di chiusura delle scuole.

PREMESSA: il modello di riferimento e le aspettative

Per contestualizzare le mie osservazioni è importante tenere presente il contesto in cui abbiamo operato la scelta sulle esperienze da proporre ai nostri figli durante le vacanze estive, nei periodi di lavoro dei genitori e non potendo pesare costantemente sui nonni.
1 - abitiamo in un posto geograficamente e climaticamente poco fortunato dal punto di vista ambientale. Niente mare, niente montagna, niente boschi veri e propri: il massimo della natura è la campagna coltivata e qualche area più fresca nei parchi fluviali e vicino ai fontanili.
2 - non frequentiamo la parrocchia per cui non abbiamo contatti con centri aggregativi come gli oratori.
3 - da anni l'estate dei mie bambini era arricchita dalla possibilità di frequentare il centro estivo di altissima qualità, organizzato in tranquille località immerse nel verde da un'associazione che ha sempre messo al centro l’interesse per i bambini e per la natura. 
L'impostazione educativa era esplicita ed efficace, fondata sull'attenzione al clima relazionale, al benessere emotivo, alla riflessione costruttiva ed ai significati ecologici dei comportamenti quotidiani.
Le vacanze dei miei bambini erano gioiose, caratterizzata da giochi privi di competizione, semplici laboratori con materiali poveri e di riciclo, cucina ed attività legate alla cura dell’orto e di piccoli animali, pranzi realizzati con prodotti di alta qualità. Insomma un sogno per me e gli altri genitori che avevano fatto questa scelta per i loro bambini. Una garanzia.
Noi mamme, che facevamo a turno per accompagnare i bambini in campagna, ci sentivamo bene, la mattina, a percorrere con la macchina, i finestrini aperti e la musica a tutto volume, le strade sterrate sapendo che avremmo ritrovato al ritorno i nostri bambini sereni ed entusiasti.

Sfide creative a domino rally, portato da un bambino e condiviso tra tutti
classiche barchette con cera e gusci di noce; bellissimo il varo nel fosso!

Acchiappasogni piuttosto elaborati, che rispecchiano la personalità di ognuno
il prodotto finale del laboratorio di fumetto

posacenere di terracotta vera, veramente cotta

il rito del segno/disegno da lasciare ogni settimana di partecipazione sul grande telo gessato

il laboratorio di falegnameria, ne è uscito di tutto
i trampoli, ad esempio, con manici di badile e piattaforme tagliate su misura

con 1000 kapla e una buona squadra di costruttori si possono fare tante cose

nel prato vicino al maneggio e al tepee in fase di costruzione, un po' di giochi rinfrescanti in piscina
la nostra lussuosa pista per biglie condivisa per costruire insieme

La fine di un'epoca

La scorsa primavera ci è arrivata l'inaspettata notizia che le educatrici e fondatrici dell'associazione non avrebbero più potuto organizzare il centro estivo, così noi genitori "orfani", un poco traumatizzati, abbiamo subito cominciato a cercare alternative sul nostro territorio.

Gli amici dei miei bambini hanno genitori piuttosto in gamba e attivi, devo dire: ma dopo una ampia ricognizione delle offerte di centri estivi ci siamo resi conto che nulla poteva minimamente competere con quanto l'esperienza ci aveva insegnato essere possibile, e auspicabile:
pochi bambini, educatrici competenti e molto creative, un clima sereno basato sulla condivisione e collaborazione tra bambini, laboratori artigianali che stimolano la fantasia, il piacere del fare e dell'ingegnarsi.
Sembrano solo parole, ma ogni settimana i miei figli portavano a casa, fieri, piccoli manufatti creati da loro con i materiali più diversi, spaziando dalla falegnameria (bellissimi i trampoli!), al fumetto, alla cura della bicicletta, alla terracotta (dove trovi qualcuno che si metta a costruire coi bambini un forno di carta per cuocere la terracotta!?!?!).
Nei miei post ho sempre solo accennato di sfuggita alle esperienze estive del Pulce, me ne rendo conto, ma è come se non mi sentissi in diritto di condividere tale preziosa esperienza, frutto dell'impegno, della competenza e della creatività delle fondatrici dell'associazione, che qui ringrazio di tutto cuore.

Il BABY SITTING CONDIVISO

Il Pulce, che qualche altro centro estivo l'ha già provato, è sempre stato molto chiaro nell'esporre il suo pensiero: non gli piace venire "intruppato" anche d'estate in grandi gruppi di ragazzini dove quasi non ci si conosce per nome e le attività vengono proposte tanto per dire che sono state fatte, senza continuità e senza riempirle di senso.
Un po' esigente, si può pensare, un po' sensibile. Capisco.
Ma a scuola il mio ragazzino si deve adattare al contesto istituzionale 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, e fare pure i compiti. Ricordando il senso di noia-vuoto-libertà e spazio di sperimentazione che erano per me bambina i lunghi mesi estivi ho pensato che provare trovare qualcosa più adatto alle sue esigenze fosse un segno di rispetto, e non un cedimento ad un capriccio infantile.

Ho proposto quindi agli altri genitori di assumere un educatore che venisse a casa mia a fare da baby sitter condiviso per i nostri bambini, dividendoci i costi. Lo spazio è adatto per 8 bambini: c'è una grande sala cucina, un portico profondo ed un piccolo cortile recintato con un angolo verde.
Certo ormai non avevamo tempo per trovare uno spazio più interessante e organizzare laboratori, ma almeno sarebbero stati in un contesto domestico e si sarebbero potuti sbizzarrire e giocare con i loro migliori amici e i loro giochi. Purtroppo i costi sarebbero stati molto variabili a seconda del numero dei partecipanti, molto vincolati reciprocamente e con rapporto tra numero minimo e massimo di bambini piuttosto difficile da rispettare, tenendo conto delle interruzioni di ciascun bambino per ferie o malattie.
La cooperativa sociale che ho contattato per assumere l'educatore, però, ci ha fatto una proposta molto più interessante: cogliere l'occasione dell'esistenza, nella nostra regione, di un progetto ‘Conciliazione famiglia-lavoro’ per strutturare, in poco tempo ed a prezzo standard e calmierato, un servizio di baby sitting condiviso presso uno spazio convenzionato con la cooperativa, con pasti forniti dal pastificio biologico della cooperativa.
Per il nostro gruppo di genitori, dopo una iniziale fase di titubanza dovuta alla novità della proposta, è sembrato il compromesso ideale: avremmo avuto uno spazio meno familiare (è ricavato in una scuola primaria, che ha tutti i servizi e giardino) ma non avremmo avuto particolari vincoli per il numero dei partecipanti, e la referente del progetto si è resa disponibile, praticamente, a costruire il progetto con noi: le abbiamo raccontato i punti di forza del centro estivo a cui eravamo affezionati, i laboratori più apprezzati, abbiamo proposto il suggerimento di prevedere giornate pic-nic fuori sede, per vivere le risorse offerte dal territorio o dalle famiglie partecipanti stesse, abbiamo chiesto una piccola piscina per giocare con l'acqua.
In qualche settimana abbiamo avuto un programma semplice, economicamente vantaggioso, con momenti arricchiti da laboratori (con piccole integrazioni economiche) ed un servizio costantemente ri-tarato sulle esigenze del gruppo dei partecipanti, grazie a feed-back quotidiani tra cooperativa ed utenti. I nostri figli da più di un mese possono giocare insieme tranquilli tutto il giorno con i loro amici e i loro giochi preferiti, sapendo di avere riferimenti sicuri in un contesto sereno e non caotico.

CONCLUSIONI

Non so se riuscirò a postare foto altrettanto evocative rispetto a quelle degli anni scorsi, ma questo soprattutto perché le immagini che sono state scattate fino ad ora ritraggono soprattutto bei visini sorridenti, che non posso mettere certo qui! ;-)

esplorazioni al Campo

Fino ad ora i ragazzini hanno giocato con:

  • il nostro "Twister fai da te"
  • Monopoli
  • Carcassonne
  • la nostra "Tombola delle note"
  • Scacchi
  • Jungle Speed
  • 7 Wonders
  • Tantrix
  • Parolandia
  • Kapla
  • pista biglie Haba
  • Fantascatti
  • Indovina chi

Hanno fatto laboratori di:

  • cucina
  • manutenzione della bicicletta
  • costruzione di strumenti musicali
  • drum circle
  • arte
  • giochi di movimento
laboratorio di arte, dopo un percorso di ricerca sulle figure ambigue


Sono stati in una piscina vera col servizio di bus pubblico, sono stati una giornata in un bellissimo parco ospiti di un amico che quella settimana non frequentava il baby sitting.
Tutte le settimane hanno fatto una "gita" al Campo dei miei genitori con passeggiata mattutina per giocare alla spiaggia del fiume, lì vicino, e darsi battaglia con pistole ad acqua e spruzzini vari.

Insomma non è stato facile accettare che il vecchio centro estivo non c'era più, ma il Baby Sitting Condiviso è una valida alternativa, soprattutto se si è un gruppo di genitori e ragazzini ben rodato, fidato e con aspettative simili, e ancor più se si può approfittare di convenzioni economiche vantaggiose
Soprattutto se si ha la fortuna di avere una coordinatrice del baby sitting così sensibile, efficace e disponibile (grazie mille M.!).


DETTAGLI TECNICI

Nel nostro caso molti genitori hanno dovuto chiedere alle aziende di cui sono dipendenti di formulare gratuitamente una convenzione col Comune, ente capofila per il coordinamento delle cooperative che sono accreditate per fornire i servizi nell'ambito del progetto regionale. 
Ci sembrava un percorso piuttosto arduo, invece si è rivelato molto semplice e si sono potuti aggiungere, a baby sitting già avviato, altri bambini di famiglie che hanno ritenuto valida la proposta. Probabilmente, dato che il progetto "Conciliazione famiglia-lavoro" presente sul nostro territorio prevede la possibilità di usufruire diversi altri servizi forniti da diverse cooperative sociali, le aziende sono state favorevoli ad offrire tali possibilità a tutti i loro dipendenti, senza oneri per le aziende stesse.

sabato 30 luglio 2016

8 consigli pratici per genitori: organizzare lo zaino in vista del primo anno di scuola primaria

Noi ci troviamo nella particolare situazione in cui, tra poco più di un mese, avrò un figlio che inizia il primo anno di scuola media (scuola secondaria di primo grado) e uno che inizia il primo anno di scuola primaria.
Sto preparando il materiale per il Cic, che da una scuola materna montessoriana molto ben organizzata, in cui per ogni azione era bilanciato il giusto equilibrio tra supporto e stimolo all'autonomia, si troverà ad affrontare la stessa primaria del Pulce, che ha tutte le caratteristiche di una scuola statale, con il vantaggio di un retaggio di scuola sperimentale (a tempo pieno), un edificio scolastico piuttosto pratico e luminoso, circondato da un bel po' di verde, maestre calde e affettuose non fissate con i compiti a casa, un dirigente scolastico da poco insediato ma già molto presente ed efficace.
Resta comunque una scuola piuttosto "tradizionale", per quanto ne posso capire io (che non me ne intendo e non ho altra esperienza se non il mio primo figlio e i racconti di amiche coi bambini): tanti libri, quadernoni da riempire di fotocopie incollate da colorare a mano...

Aiuto! Non ci voglio pensare! Vediamo come limitare i danni, restando molto sul pratico.
L'esperienza mi ha insegnato che la cura del materiale scolastico, soprattutto i primi anni è un tema delicato a cui bisogna dedicare altrettanto monitoraggio quotidiano quanto ai prodotti dell'ingegno dell'adorato figliolo: matite colorate da temperare, bottiglietta da riempire, merenda da preparare, ricognizione del materiale dimenticato, perso (o rubato)..
O forse era solo il Pulce particolarmente disordinato?!?! Vedremo come se la caverà il Cic, intanto meglio premunirsi:

1- Adattare il contenuto del classico astuccio chiesto dalle maestre/scelto dal pargolo sostituendo i materiali contenuti con prodotti di maggiore qualità e più resistenti. 



Semplicemente perché altrimenti si spendono un sacco di soldi e tempo.
L'esempio del Pulce: dopo un anno di ricambio continuo di pastelli per punte eternamente rotte, Sybille mi ha regalato una confezione con 12 matite colorate grandi ed indistruttibili, che hanno totalmente risolto il problema.
Sono le Jolly X-BIG, austriache. Non le ho trovate in Italia per cui per il Cic le ho ri-ordinate su internet, ma magari ci sono modelli analoghi di marche italiane altrettanto efficaci.
Sono un po' grandi da fare entrare negli elastici dell'astuccio, ma avendo più spazi e mettendoli in modo alternato, ci stanno perfettamente.

Lo stesso concetto vale per altri materiali, soprattutto forbici, matite, penne e righelli (ora ce ne sono di flessibili, colorati ma trasparenti, indistruttibili finalmente!!!!!).

2 - Personalizzare OGNI oggetto. 



Lo suggeriscono subito le maestre, ed è quanto mai vero: se il bambino non è abituato ad usare il suo materiale oltre a perderlo facilmente poi non lo sa riconoscere! Io uso un nastro adesivo colorato piuttosto resistente e con una particolare texture, da cui ritaglio striscioline da applicare su tutto il materiale. Sto insegnando al Cic che quell'etichetta è il suo riferimento.... e speriamo in bene.

3 - Procurarsi un temperamatite da tavolo. 



Ovviamente non è uno strumento essenziale, ma per la nostra esperienza davvero comodo.
Sistemare regolarmente le punte delle matite e dei pastelli, piccoli e grandi, diventa un lavoro facile, veloce e pure divertente. Sono pienamente soddisfatta di quello - manuale - che abbiamo istallato noi da anni su un tavolo "da lavoro", ma credo ne esistano di modelli anche più semplici ed economici.

4 - Quando possibile utilizzare copertine dei quadernoni di stoffa pesante. 



Le copertine sono sono molto comode per non far fare "le orecchie" agli angoli dei quaderni, ma le copertine di plastica si distruggono dopo pochi mesi di utilizzo (e non credo fosse solo l'incuria del Pulce).
Purtroppo per il Cic non sarà subito possibile trovare una soluzione alternativa, dato che ci sono state chieste in dotazione tante copertine di colori specifici, per cui ho ceduto alla "comodità" e le ho prese al supermercato. Però appena le maestre non richiederanno più copertine particolari riutilizzerò prontamente quelle cucite per il Pulce dalla nostra amica Chichi. Perché?
Perché  Poi quelle di tessuto, con risvolti segnapagina trasparenti, oltre che resistentissime, sono più belle e pure lavabili.
Qui trovate il progetto per realizzarle da se o farsele cucire da una amica creativa:
- tutorial: COPERTINA PER QUADERNO
- tutorial: COPERTINA PER QUADERNO bis. Piccolo particolare: la copertina del quadernone di lingua, portata avanti e indietro tutti i giorni per anni nello zaino, è resistita alla grande e questa è la prova.



5 - Dotarsi di una borraccia per l'acqua resistente e facile da lavare.



Una normale bottiglietta dell'acqua da 500 ml va bene, certo.
Ma:
a) sono piuttosto contraria all'acquisto di acqua in bottiglia
b) se riempiamo ogni volta la stessa bottiglietta, dopo pochi utilizzi so che sarà mezza schiacciata e da buttare
c) se anche sopravvive per diverso tempo, comunque non è facile da lavare
Per cui per diverso tempo i miei figli hanno avuto in dotazione una borraccia di alluminio, colorata e resistente: basta ogni tanto metterla a bagno (soprattutto il beccuccio) in acqua e candeggina per togliere le muffe che tendono a formarsi e può durare molto a lungo.
Ultimamente, per avere più visibilità del contenuto, leggerezza, comodità di bevuta (non rumorosa!) e facilità di lavaggio, il Pulce sta provando un modello trasparente, tra l'altro molto bello, di cui però non ho abbastanza esperienza per elencare i difetti.

6 - Comprare uno zaino resistente e poco caratterizzato (da personaggi dei cartoni animati del momento)


Con questo semplice accorgimento lo zaino può durare per tutti i 5 anni di scuola per due semplici motivi: non sarà distrutto dopo il primo anno di uso e non ci si sentirà in obbligo di cambiarlo perché la decorazione non corrisponde più ai gusti preferiti del nostro studentello. A volte per scegliere zaini di questo tipo bisogna guardare nel settore per le superiori, che tra l'altro spesso costano anche meno.
Poi si possono personalizzare con piccoli dettagli... significativi! ;-)

7 - Dotarsi di contenitori per alimenti trasparenti a tenuta stagna per la merenda



Più comodo infilare nello zaino un pacchetto di crackers, siamo d'accordo.
Però è veloce anche mettere in un piccolo contenitore a tenuta stagna, ma facile da aprire per il bambino, una manciata di taralli, qualche dattero, o la frutta secca preferita, oppure frutta di stagione a pezzetti, un pezzettino di grana. Oppure pane carasau, grissini, carote.. Il Pulce andando verso l'estate preferiva i pomodorini ciliegini, come dargli torto?
E la sorpresa di trovarsi ogni tanto anche un pezzettino di barretta di cioccolato.. vogliamo mettere?

8 - Attaccare etichette con il nome ben visibili su tutti i libri e i quaderni



Ciò rende più facile e veloce la distribuzione del materiale in classe, dopo il ritiro per le correzioni ad esempio.
Disegnare etichette personalizzate inoltre rende divertente la fase di avvicinamento alla scuola e più belli tutti i materiali!
Noi col Pulce avevamo fatto così:
Pronti per la-scuola 2: GIMP-adesivi col nome per personalizzare libri e quaderni

Con il Cic è tutta un'altra questione, non è che mi venga sempre dietro quando gli faccio proposte creative o richieste di collaborazione per progetti in famiglia. Ci inventeremo qualcosa.

- - -

E per la scuola media?

Non ne ho idea, vedremo. 
Intanto sono ancora sotto shock per la quantità, il peso e il costo dei libri (e i CD/DVD) che dobbiamo comprare per il Pulce.
Non sono del mestiere, né educatrice né tanto meno professoressa, ma ho studiato tanto.
So che per imparare bisogna avere una motivazione e FARE, con un approccio attivo alle informazioni. So che per mio figlio maggiore i prossimi anni saranno quelli in cui più di tutto conteranno le relazioni col gruppo dei pari, le esperienze in ambito cognitivo ma anche pratico e corporeo, fisico. 
Ho molta paura che il futuro purtroppo ci porterà in un'altra direzione.
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