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sabato 23 luglio 2016

Acrilici e un vecchio lenzuolo: Twister GIGANTE fai da te

Qualche anno fa ci siamo costruiti questo Twister MAXI e da allora ci segue ad ogni occasione di festa casalinga.


Abbiamo usato un vecchio e pesante lenzuolo, che si può fissare agli angoli al pavimento con del nastro adesivo per farlo restare ben disteso al suolo.
Di modi per disegnare i cerchi colorati se ne trovano tantissimi in rete. 
Noi abbiamo ritagliato un cerchio (un coperchio di medie dimensioni va benissimo) al centro di un cartone quadrato e l'abbiamo usato come "maschera" per disegnare con la matita file di cerchi regolari sul tessuto. Per non fare troppi calcoli siamo partiti dal centro del lenzuolo e abbiamo riportato volta per volta il nostro cerchio segnando anche con delle croci gli angoli del quadrato. E' bastato spostare regolarmente il quadrato negli spazi contigui seguendo i riferimenti e il lavoro è venuto perfetto.


Un po' meno perfetta è stata la fase di coloritura: steso il lenzuolo sul parquet della sala (!) senza sotto niente (!!!) io e mio marito abbiamo usato pennelli di medie dimensioni per dipingere con acrilici in barattolo i contorni dei cerchi. Ai bambini, con pennelli più grandi, è stato assegnato il compito di riempire i cerchi.. divertente, certo, ma qualche goccia è scappata dove non avrebbe dovuto.. 
Soprattutto è stato divertente lavare il pavimento dagli acrilici che avevano trapassato il tessuto...
.. ma ce l'ho fatta.

Il passo successivo è costruire lo SPINNER, cioè la tavoletta su cui ruota la freccia per lasciare decidere al caso il movimento che devono compiere i giocatori.


Noi l'abbiamo costruito utilizzando come base un solido cartoncino di una confezione di LEGO.
Su di esso abbiamo incollato un foglio bianco su cui ho disegnato un cerchio con 16 sezioni uguali. Ho disegnato anche mani e piedi, e scritto in stampatello con colori diversi DESTRA e SINISTRA per facilitare l'uso anche ai bambini più piccoli.
Per rendere i colori più pieni e vivaci ho usato gli UniPosca.
Per rendere più resistente il tutto l'ho rivestito con strisce regolari di nastro da pacchi trasparente (praticamente l'ho plastificato).

Come freccia, un bastoncino del gelato forato al centro con una punta di trapano sottile e fissato al centro del cerchio con un fermacampioni e una rondella.

Chi non si vuole cimentare in questa impresa basta che scarichi una delle tante app gratuite per smarphone, che fanno lo stesso servizio. Comunque.

Spinner/roulette del twister: retro
Il bello di un twister gigante è che è adattissimo a delle sfide di gruppo durante feste in casa: tutti insieme! E che capitomboli!
Per il Pulce, che compie gli anni in inverno e sa di avere la possibilità di invitare solo una mezza dozzina di amici, il nostro Twister Maxi è un elemento essenziale della sua festa di compleanno.


E questa estate è stato il primo gioco che ha portato al babysitting condiviso!


La maglietta LEGO Mastro costruttore (master builder) gialla

I ragazzini crescono e bisogna rinnovare la dotazione di magliette decorate!
Su un giallo così splendente ho scelto di riprodurre la ormai consolidata scritta LEGO "mastro costruttore" e sono molto soddisfatta.



Ho usato ancora una volta la tecnica dello stencil con carta accoppiata, o freezer paper, perché tracopiare attraverso un cotone così fitto è difficile e il la stesura di base del colore viene sicuramente più veloce. Inoltre le amiche mi hanno procurato una bella scorta di carta del macellaio.. :-D
Per i contorni della scritta, nero e poi rosso, ho usato il pennellino sottile, a mano, ma non è stato un lavoro lungo.

Qui trovate il disegno in bianco e nero in PDF da scaricare e stampare.

Qui la versione (Master Builder) in inglese e colorata, per una stampa diretta da file sul tessuto di qualsiasi colore.


Altre versioni della maglietta le trovate qui e qui.

martedì 19 luglio 2016

La maglietta STOP WARS per il concerto "Star Wars - A Musical Journey". PDF da scaricare



Domenica siamo stati al bellissimo concerto "Star Wars - A Musical Journey" all'Auditorium di Milano:
le più belle musiche della saga di Guerre Stellari con l'Orchestra e il Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, direttore Simone Pedroni.
Per me era semplicemente l'occasione di tornare ancora una volta (con la scusa dei bambini) tra le braccia di un'orchestra sinfonica. E' stato entusiasmante stare seduta in settima fila, centrale, e sentire il corpo orchestrale e tutto il coro passare da pianissimi sussurrati a fortissimi spaccatimpani, da far tremare i sedili di legno! WOW!

Ai bambini abbiamo voluto regalare la possibilità di sentire la differenza tra una musica riprodotta e l'impatto di una (efficacissima) esecuzione dal vivo, con in più il divertimento di gironzolare tra appassionati in maschera d'ordinanza e potersi "preparare" a nostra volta per il concerto.



Io mi sono preparata così: maglietta e pantaloni neri da concerto... con scarpe dorate e scritta in tinta.



Ho preparato la maglietta al volo, poco prima di partire per Milano: mi sono stampata uno stencil su carta accoppiata (freezer paper), l'ho tagliato, stirato e riempito con dell'acrilico color oro caldo, che chissà se quando finirà in lavatrice verrà via...

Se qualcuno la vuole rifare, con la tecnica che preferisce, questo è il file PDF da scaricare e stampare. Per fare la scritta, con GIMP, ho usato il font Star Jedi da DaFont.


La frase, quasi un meme -che non tutti hanno colto al primo sguardo- non è mia. Almeno!

L'ho tratta dalla foto di un murales pubblicata su FB.

https://www.flickr.com/photos/fink55/21516562336

L'artista è FiNK
an Irish street artists who is based in Dublin. He is involved with Graffiti, Murals, Stencils, Photography and ...This work, "Stop Wars" is in Francis Street in Dublin. See here the artist at work https://m.flickr.com/photos/fink55/21709446118

Per completare la mise della serata avevamo preparato anche una maschera da droide protocollare, carina ma un po' scomoda per la verità. Mio fratello dice che gli ricorda tanto Metropolis...

Maschera di cartone da C-3PO

Il modello si trova facilmente in rete, suggerisco di provare qui.
Io l'ho ricalcato su un cartoncino rigido, ritagliato, colorato col medesimo acrilico di cui sopra e ripassato con un UniPosca nero.



Ma torniamo alla musica! Questo il ricchissimo programma del concerto, con le composizioni di John Williams:

Main Title - Anakin’s Theme - The Flag Parade - Yada’s Theme
The Adventures of Jar Jar - Duel of the Fates - Across the Stars
Battle of the Heroes

Cantina Band (standing ovation!!!)

Here They Come - Princess Leia’s Theme
The Asteroid Field - Luke & Leia - The Forest Battle – March of the Resistance
Ray’s Theme – Scherzo for X-Wings – The Jedi Steps – Kylo Ren and Finn’s Falcon Fight
The Throne Room and End Title

E ora qualche assaggio:






Per gli appassionati di Indiana Jones, ricordo che è in programma un altro concerto che vede come protagoniste le musiche di Williams!

giovedì 16 giugno 2016

Il nostro viaggio Jura-ssico 5. A caccia di fossili: Dotternhausen e Nusplingen

Che scandalo. E' quasi il tempo di rimettersi a progettare un viaggio, e non ho ancora finito di raccontare il nostro viaggio nel Geoparco del Giura Svevo!

E mancano proprio le tappe più emozionanti per i miei bambini: le battute di caccia ... ai fossili!


Perché bisogna sapere che in Germania ci sono diversi siti geologici e sentieri dove è aperta al pubblico la raccolta di fossili e la Strada del Giura Svevo attraversa i luoghi più ricchi di memoria preistorica, tra antichi vulcani e mari tropicali.
In fin dei conti noi siamo partiti per arrivare proprio lì.

Ma procediamo con ordine, partiamo dal diario del Pulce.





Come scrive il Pulce per cercare i fossili siamo andati inizialmente a Dotternhausen, sito sempre aperto e di facilissimo accesso: nella fabbrica di un grande cementificio di una multinazionale (quella che ha fornito i materiali per il Bosco Verticale e tutto il progetto Porta Nuova al centro di Milano) c'è un importante museo di fossili trovati nelle cave da dove viene tratto lo scisto bituminoso, molto fragile e a tratti viscoso al tatto, da cui viene ricavato il cemento (e da cui si ricava energia!).
Lì accanto, in uno spiazzo all'aperto (Der Klopfplatznel grande parcheggio per visitatori, vengono regolarmente trasportate lastre di scisto -fango fossile- che famiglie di entusiasti come noi possono smartellare a piacimento per trovare frammenti più o meno grandi, più o meno interessanti, di fossili marini.
Nel camper ovviamente avevamo già i nostri strumenti da scavo, 


così ci siamo lanciati anche noi con foga tra le lastre e la polvere scura.

Il contesto era piuttosto grigio: il parcheggio grigio accanto alla fabbrica grigia, il cielo grigio coperto di nuvole e le lastre grigie (ma con inserti dorati di pirite!).


Però un'attività coinvolgente, devo ammettere: infilare lo scalpello tra le fessure delle lastre, assestare un colpo delicato ma deciso, incrociare le dita e scoprire finalmente i tesori nascosti, come aprire le pagine di un libro.



Avevamo già fatto un'esperienza simile, in un sito fossilifero altrettanto ricco e decisamente più vicino, Bolca, ma le pietre di Dotternhausen sono più grandi, e più facili da lavorare, ed ogni minimo straterello non manca di regalare sorprese.
Ammirate, gente, ammirate.






Chi non è ancora morto di invidia può procedere con la lettura.

Abbiamo fatto la seconda spedizione per fossili nella vicina Nusplingen
Attraverso un panorama completamente diverso, verdeazzurro, di dolci altipiani a prato solcati da strisce di ciclabile e promontori più alti con tratti di bosco, siamo giunti in un paesino alquanto sperduto, alla ricerca della passeggiata geologica "Im Reich der Meerengel", partendo dal parcheggio Laisental.

immagini tratte da qui


Nel Plattenkalk in questa zona sono stati fatti importanti ritrovamenti, ed anche ora sono in corso le ricerche, per cui noi non abbiamo avuto accesso al sito più attivo (punto 10) dato che ci stavano proprio lavorando i ricercatori (e che lavoro!).

Abbiamo potuto invece scavare nell'apposito Klopfplatz (punto 2), dove tra i fini calcari lastriformi si trovano infiniti ricami di antichi vegetali marini.




La passeggiata, su una strada sterrata coperta di pietre bianche, che attraversa prati convessi e filari di arbusti che vivacizzano il paesaggio con quinte inaspettate, è davvero piacevole.



Ed ecco, giunti a casa, il prezioso bottino si fa dono agli amici intenditori


e si aggiunge alla già nutrita collezione di minerali e fossili che riempie una cassa sotto il portico.


Io ho appoggiato un piccolo frammento di calcare dorato istoriato di rametti fossili sulla scrivania del lavoro. Mi basta prenderlo in mano e guardarlo per rimettere tutto in prospettiva, quando serve.
Una prospettiva in cui il tempo, come lo spazio e la vita, sono infinitamente più grandi di quanto io riesca a comprendere (e il mio affannarmi con le umane cose non è nulla, proprio nulla).

Chi ci vuole aiutare a riconoscerli?

A casa imploro il Pulce di fare un poco d'ordine tra le pietre, perché tra poco non ci ricorderemo più dove abbiamo trovato quel magnifico sasso eccetera. Ma è una causa persa.
Prendiamo in mano un frammento e ci fermiamo ad ammirare le onde sinuose che sono rimaste impresse nella roccia, sono troppo belle e forse un nome non serve.

sabato 11 giugno 2016

Gite Minime a Mannheim (Germania): Luisenpark, Herzogenriedpark e Karlstern



Dritto dritto da una capsula di memoria siglata giugno 2013.
"Ci vediamo verso le 11 a Paradeplatz".


Tra i regali  più preziosi c'è l'amicizia.
Gli amici sono quelli che ti fanno sentire a casa anche se vieni da lontano, parli un'altra lingua e magari ti senti smarrito
                      sulla strada della vita.

Che vacanza è andare in treno una settimana a Mannheim (Germania) a fine giugno?




Una vacanza  piena di verde, giochi e fare quel che ci va, con i bambini e gli amici.

- "Nel 1886 
Carl Benz, nato a Karlsruhe, inventò a Mannheim l'automobile", dice Wikipedia
Ma noi abbiamo fatto finta di niente.
- "Nel 1927 è stato aperto a Mannheim  uno dei primi planetari del mondo". Oggi grazie a un ultra-moderno dispositivo high-tech, le stelle possono essere visualizzate con una brillantezza insuperabile e assolutamente realistica. Ci sono degli spettacoli anche in inglese, e pure per bambini. Ma ci andremo la prossima volta. 
- "Il Technoseum di Mannheim è uno dei tre principali Musei della Tecnica in Germania". Ma noi avevamo i bambini un po' piccoli, e poi avevamo voglia di stare all'aperto. 
- Nel Technik Museum di Speyer (vicino a Mannheim), avremmo potuto "sperimentare la storia della tecnologia a portata di mano" tra un sottomarino e un vero Boing 747. Ma poi mi si è ammalato un bambino, e allora niente.
E allora dove siamo andati? A fare gite minime nei parchi!

Ricordi di immagini e poche parole. Un verde invito.

Luisenpark 

Domestico
immagine tratta da qui












Herzogenriedpark 

Home
immagine tratta da qui



Karlstern con il suo Vogelpark.

Una foresta in pianura non l'avevo ancora vista.

Me la immagino così la mia terra, la valle padana, tanti anni fa: coperta da un manto verde in cui perdersi e solcata dai fiumi. Piena di animali: anfibi, insetti, mammiferi di grandi dimensioni.








Forse la gita più bella, più felice.

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