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domenica 1 maggio 2016

L'orologio da parete fai da te con legno e matite colorate

Non ci si crederà, ma pochi giorni dopo essere stato appeso alla parete del bagno, l'orologio dei dinosauri appena completato è finito in frantumi per una mossa maldestra, lasciandoci di nuovo nella necessità di trovare un degno sostituto.

Eccolo:

Il nuovo orologio fatto da me e dal Cic, con l'aiuto di papà

Questa volta ho voluto partire dal materiale, e non dal soggetto: un foglio leggero di legno compensato sarà sicuramente più solido di un disco di DAS decorato con figure tridimensionali di dinosauri! Il legno ce l'abbiamo già e il papà si è prontamente offerto per ritagliarci alla fine la forma con il seghetto a mano e fare il forellino centrale con il trapano.

La scelta del legno ha un motivo in più: il colore neutro e la superficie porosa della base mi ricordano i lavori di Sybille con le matite colorate, che si stagliano con i loro colori brillanti nobilitando materiali semplici ed economici come la carta da pacco (e il legno, perché no?).
Il Cic con le matite colorate ci sa fare, così mi può dare una mano, ed io ho già fatto esperienza con questa tecnica, su tavolette piane ma anche su bracciali di legno, che hanno resistito al tempo anche grazie alla finitura cerata.

Bracciale di legno che ho fatto per me, con la mela blu e i colori che squillano nel sole

Pensando al modello, una nuova esigenza è sorta ultimamente: il Cic, da queste pagine non si vede, ma sta crescendo, curioso e cocciuto come non mai, e si è messo in testa che vuole imparare a leggere l'ora.
Essendo ancora alla materna, non sa la tabellina del 5, ovviamente, per cui con i minuti fa un sacco di fatica. Allora ho pensato ad un quadrante che potesse aiutarlo ad orientarsi tra lancette lunghe, lancette corte e numeri.

In vendita ci sono diversi tipi di orologi didattici da cui prendere ispirazione:

  


Gli esempi che ho scelto hanno la stessa intelligente caratteristica:
- i numeri da leggere (ore e minuti) sono subito sopra la punta della lancetta che li segna. Pertanto i numeri dei minuti sono su un cerchio esterno rispetto ai numeri delle ore.
- le tacche dei minuti sono tutte numerate, o almeno sono segnate di 5 in 5.

I modelli più semplici, inoltre:
- hanno il colore della lancetta uguale a quello dei numeri che segna (rosso per le ore, blu per i minuti) in modo da trovare una immediata corrispondenza
- i numeri sono più grandi per le ore, che durano di più, e più piccoli per i minuti, più brevi
- il quadrante è monocromatico per non confondere le idee

Questi sono i principi a cui avrei voluto ispirarmi, ma si sono scontrati con la mia priorità, che consiste nel mantenere coinvolto il Cic nella creazione del suo nuovo orologio, e le preferenze del Cic non sono coincise con le finalità didattiche: addio monocromia, addio essenzialità!

MATERIALI

- movimento di orologio semplice ed economico
- pennarelli coprenti indelebili di due colori vivaci e a contrasto
- sottile foglio di compensato. ATTENZIONE: Lo spessore deve essere compatibile con quello del movimento di orologio che vi deve essere montato
- seghetto e trapano
- compasso, goniometro su foglio di acetato trasparente, matita e gomma
- matite colorate morbide (acquarellabili?)
- candela di cera bianca o vernice acrilica spray

TEMPI

Se uno si è procurato tutto il materiale questo è un progetto che si realizza interamente in meno di un pomeriggio, soprattutto per la velocità di utilizzo delle matite colorate che non necessitano di tempi di asciugatura e possono essere usate contemporaneamente da più "artigiani" per completare più rapidamente le diverse parti della superficie.


REALIZZAZIONE

Avendo un movimento da orologio con la lancetta dei secondi rossa, ho colorato la lancetta delle ore con un bel blu e quella dei minuti di verde brillante. La mia idea era di disegnare in blu le ore e in verde i minuti, come si può intuire.

Trovato il foglio di compensato, ho usato il bellissimo compasso di mio marito per disegnare dei cerchi concentrici: in particolare uno con il raggio appena maggiore della lancetta lunga del movimento da orologio e uno con il raggio appena maggiore della lancetta corta.
Ho poi fatto un cerchio più esterno per delimitare il quadrante dell'orologio e uno più piccolo, al centro, prettamente decorativo.

Ho stampato su un foglio di acetato trasparente un goniometro trovato online, che mi è servito per riportare con la matita sui cerchi le tacche corrispondenti ai minuti e alle ore:

90 gradi/15 minuti=6 gradi ogni minuto

Si è trattato quindi di disegnare i numeri delle ore. Il Cic si è sentito chiamato direttamente in causa: qualche numero è un po' sbilenco ed il 3 ha una forma tutta sua, ma siamo stati negli spazi giusti. I numeri dei minuti mi sono impuntata e sono riuscita a farli io. 

Quando si è trattato di colorare è stato tutto un compromesso. Le ore sono state colorate d'impulso, ma sono riuscita ad imporre almeno il contorno più scuro per maggiore leggibilità. 
Niente sfumature in cromatismo, niente divisione della mezz'ora, solo un arcobaleno di colori!


Ripassate le linee circolari, si è trattato di decorare il centro; qui non cercate una logica perché non c'è, ci siam messi a colorare insieme ed è venuto così.


Ancora qualche sfumatura, e tanto giallo e arancio come il cuore del sole, e poi al taglio.


Prima di montare il meccanismo nel foro centrale praticato con un trapano, ho passato con delicatezza una candela di cera bianca per fissare il colore su tutta la superficie, cercando di non sbavare le linee e le aree di colore. Questa tecnica aveva funzionato sui bracciali di legno e la prova con lo spray acrilico trasparente che avevo fatto su un pezzo di compensato non mi aveva soddisfatta perché aveva scurito troppo il materiale.

Ora il nuovo orologio è appeso nel bagno vicino alle camere, per ricordare dolcemente ai bambini e ai grandi che è proprio ora di andare a letto/andare a lavorare. Speriamo che ci resti per un po'.



domenica 22 febbraio 2015

Magliette fai da te LEGO "MASTRO COSTRUTTORE" eccetera

Per il Pulce e i suoi amici appassionati di Lego sto dipingendo una "collezione" di magliette a tema di cui sono proprio orgogliosa.
In realtà ci sono anche in vendita bellissime magliette a tema ma, come sa chi mi conosce, mi diverto molto a dipingere la stoffa per piccoli progetti personalizzati.


venerdì 9 gennaio 2015

Magliette Star Wars fai da te con freezer paper e colori brillantinati

Maglietta Star Wars fai da te con freezer paper stampata. Prego notare la scritta nera con glitter oro superluccicante.

Sono anni che le amiche di Nati per Delinquere, e pure la Silvia mi hanno dimostrato l'eccezionale efficacia della freezer paper, ovvero la carta da rosticceria/macelleria (un po' gommata da un lato) per dipingere stencils su tessuto.

Eppure io no! sempre lì a decorare magliette col mio pennellino 00 e la mia lavagna luminosa!

D'altronde: un conto se uno parte dal pieno, dalla forma colorata, un conto se uno lavora sulle linee, sui contorni, come ho sempre fatto io.

A ogni scopo, ad ogni progetto, la sua tecnica.


giovedì 18 dicembre 2014

Il drago di feltro - cucire una marionetta di feltro da un origami di carta - TUTORIAL

Drago marionetta di feltro

Quando stavo aspettando il Cic ho cucito diversi softies, pupazzetti, tipo peluches (plush felt) di feltro inventati da me, attività prettamente inutile ma che mi rilassava tantissimo. Avevo cucito anche un softie di feltro ispirato da un vecchio disegno del Pulce, un gattino in versione pazzoide-circense. 

Mi entusiasmava l'idea  (tratta da Crafters e in particolare dai lavori di craftylittlemonkey) di realizzare un gioco tridimensionale, tutto da toccare, a partire da un disegno infantile

Quando ho visto che il mio Pulce di quasi 9 anni aveva costruito un simpatico drago di carta, tutto il divertimento mi è tornato alla mente, e non ho potuto fare a meno di replicare il fragile gioco, destinato a ben rapida e miseranda fine, realizzandone una versione di feltro, più maneggevole, resistente e... tattile!

In realtà la molla che ha fatto scattare il mio interesse per questo buffo drago è la sua somiglianza con un'illustrazione che ricordavo di aver visto su "I Quindici", ad accompagnare la Fiaba Italiana "I tre cani" raccolta da Italo Calvino. 

"I tre cani" illustrazioni di Mario Moletti,  "I Quindici", volume 2 racconti e fiabe, metà anni '60.
(un piccolo approfondimento qui)

Ho pensato di rileggere la storia con il Cic, ultimamente sempre malato, animandola con un pupazzo marionetta nuovo di zecca, cucito per l'occasione, per farlo divertire un po'.

Sì! Perché il segreto del drago del Pulce sta nella bocca, che si apre e si chiude mettendoci dentro la mano!

Chi vuole può leggere la fiaba qui, oppure ascoltarla, letta ad alta voce  da Ezio Falcomer (qui prima partequi seconda parte).


Drago di carta semi-origami:




Il Pulce è partito da un facilissimo origami che ha imparato dagli amici di scuola e che qui chiamano "gnam gnam".
Non è altro che l'origami per fare la barchetta di carta, solo che, giunti all'ultimo quadrato, non si deve aprire la punta per creare la poppa e la prua della barchetta, ma si deve semplicemente piegare su se stesso il quadrato lungo la diagonale con il taglio e infilare la mano nelle fessure che si creano nella diagonale, sopra e sotto. 


Insomma si forma una specie di bocca, o un becco e i bambini ci giocano così, a farlo parlare e mangiare. Gnam-gnam!

Poi il Pulce ha disegnato il corpo su un altro foglio, l'ha incollato alla testa e l'ha colorato sopra e sotto con i pennarelli. Facile.


Drago marionetta di feltro:

Quando ho deciso di cimentarmi nell'impresa di rifare il drago del Pulce con materiali più resistenti, mi sono ripromessa di restare più possibile fedele all'originale, per cui ho usato una striscia di feltro bianco come la carta e alla fine l'ho colorato con i pennarelli per stoffa. 
Insomma tra cucito e colori, un mix di tecniche che secondo me lo rende ancora più unico e speciale.

Il drago del Pulce ha un corpo asimmetrico, me io l'ho rifatto proprio così. 
Anzi il Cic ne vuole un'altro, rosso, per cui ho scansito il drago di carta e ho fatto la sagoma, aggiungendo la parte interna della bocca su un lato della testa, in modo da risparmiare 2 cuciture...  ;-)

Il pattern in PDF si può scaricare da Scribd.



Materiali:





- modello di carta ritagliato (o altra sagoma compatibile, a scelta)
 


- feltro di colori a scelta (noi bianco, arancione e giallo)

- ago, filo, forbici, spilli

- foglio di gomma crepla (craft foam sheet)

- pennarello che scriva sul feltro



- cordoncino peloso, frangia o cose così per fare la cresta che corre lungo il dorso.
Io ho usato una rosa marrone lavorata all'uncinetto presa da un vecchio berretto (tipo quella che ho messo nella foto, presa da internet), ritagliata per formare pezzi di cordino semirigido festonato. 

L'immagine della rosa, per fare un esempio, l'ho presa dal blog "Un mare di cose"




- pennarelli per stoffa e colore gel per stoffa.
Noi abbiamo usato pennarelli Giotto per tessuti - questi e Caroca fabric paint - questi) per le decorazioni finali, soprattutto se, come noi, si sceglie un feltro bianco per rimanere più fedeli possibile all'originale.







Procedimento:


- ritagliare la sagoma di carta del drago

- appuntarla ad un doppio strato di feltro

- disegnarne i contorni con un pennarello.

- togliere la sagoma di carta


- ritagliare il doppio strato di feltro mantenendo i bordi ben appaiati con gli spilli


- ritagliare due triangoli di gomma crepla di dimensioni adatte ad essere inseriti nella bocca del drago, quindi leggermente più piccoli della testa triangolare.



- preparare la lingua con un doppio strato di feltro cucito a punto festone su tutti i lati


- togliere gli spilli dai bordi relativi alla testa e ripiegare all'interno i due triangoli esterni, per formare le parti interne della bocca.


- inserirvi i due triangoli di gomma crepla.

Bocca con triangoli inseriti, vista dall'interno della bocca
Bocca con triangoli inseriti, dal davanti
- cucire a punto festone i due margini liberi esterni della bocca tra loro, come se fossero due tasche triangolari per la gomma crepla, e posizionare la lingua al centro.

Bocca del drago aperta

- chiudere la bocca del drago appaiando mascella e mandibola.

- togliere gli spilli dal bordo del corpo e aprire i due strati di feltro, in modo da poter inserire la mano nella parte posteriore della bocca, che deve essere cucita come in figura. 
In pratica si fa un tramezzino con all'esterno la gomma crepla, poi il lato interno della bocca e la base della lingua nel centro.



- rimettere gli spilli per appaiare perfettamente i bordi del corpo

- praticare un taglio lungo la linea disegnata sotto la base della testa, solo in uno dei due strati di feltro, quello che costituirà la parte inferiore della marionetta

Linea che corrisponde alla base della testa, che serve per impugnarla e manovrarla

Taglio nella pancia della marionetta drago, per impugnarla.
- cucire le applicazioni e le decorazioni scelte. Noi una bella pancia gialla a punto festone e delle altre cuciture a contrasto per riprendere le linee marroni del disegno originale. 


- applicare il cordoncino scelto come "cresta" lungo la parte superiore del corpo. Io ho usato una specie di festone ricavato da un fiore di lana fatto all'uncinetto. Ho cucito il suo margine non festonato al centro della schiena del drago, fino alla coda, e alla fine la scelta è stata azzeccata perché resta ben dritto!

- cucire tutto intorno il bordo del corpo

- finire le decorazioni con i pennarelli per stoffa e i colori gel più intensi e lucidi, tridimensionali.

- - -

Questo è il nostro drago, finito. Ma visto così non sembra neanche vivo!

Drago marionetta di feltro, visto dalla schiena. La crestina sta bella ritta!

Drago marionetta di feltro, visto dalla pancia. Notare gli unghioni.

Io lo preferisco molto di più così!!!


Ecco come si impugna la marionetta.


Ed eccolo qui, da vicino. 


Guardate che bel musetto: non è tenero e carino?!!

domenica 19 ottobre 2014

BAG TAG. Etichette per zainetto fai da te in gomma crepla. TUTORIAL

Quando sono cominciate le occasioni di uscita in (relativa) autonomia dei miei bambini è cominciato il problema del perdere gli oggetti.

Sarà la testa tra le nuvole? Mio marito sdrammatizza: dice che sono così avanti che hanno già la testa su cloud.
Sarà la confusione che si crea a scuola, in palestra o in gita, quando sono sempre coinvolti gruppi di bambini troppo numerosi?

Le soluzioni sono poche:

- io per prima cosa ho seguito il consiglio delle maestre montessoriane della scuola materna coinvolgendo direttamente i bambini nel vestirsi la mattina e nel preparare gli zainetti in modo che CONOSCANO i loro oggetti.

- poi ho seguito i consigli estremamente pratici delle maestre della scuola primaria personalizzando anche i più piccoli oggetti di scuola per poter essere facilmente riconosciuti dal proprietario sbadato nel cesto - sempre pieno - degli oggetti smarriti (e lasciamo perdere la questione dei piccoli furti e danneggiamenti dei materiali in classe, purtroppo raramente affrontata in modo chiaro e diretto, qui evidenziata anche in una interessante discussione nei commenti).

- infine ho cercato di risolvere la questione di trovare VELOCEMENTE il proprio zainetto tra le mille borse e zainetti ammucchiati in fondo al pullman del CAI o nello spogliatoio della piscina/palestra.

C'è chi lega un bel nastro colorato al manico della sacchetta di tela dell'attrezzatura sportiva... e funziona egregiamente per il colpo d'occhio.

C'è chi punta su una bag tag o una vera e propria luggage tag.. e ce ne sono di bellissime, soprattutto all'estero, sia da cucire (qui una elegante selezione di tutorial) che da comprare (ricerca per immagini "luggage tag kids"=OMG!!! ci sono perfino a forma di mattoncino Lego..).

Mi consolo, non è un problema solo mio.

Io ho dotato gli zainetti dei miei bambini di etichette con il nome ritagliate da fogli colorati di gomma crepla (craft o eva foam sheets).

La prima etichetta per sacca sportiva, realizzata al volo e personalizzata dal proprietario.


Sono molto facili da realizzare, un vero TUTORIAL passo passo non credo sia proprio necessario, ma già che ci sono..

I materiali occorrenti sono:


  • fogli leggeri di gomma crepla di colori chiari e vivaci
  • forbici dalla punta sottile
  • pennarello indelebile di un bel colore visibile e a contrasto con colore di fondo della gomma crepla
  • foglio di carta
  • matita 
  • disegno dell'etichetta disegnato su un foglio di carta 
modello di etichetta per zainetto in gomma crepla


Il procedimento è questo:

- Disegnare su un foglio una freccia piuttosto allungata e larga, sarà la vostra etichetta. OPPURE stampare il modello pdf da qui


Per le dimensioni bisogna regolarsi in base all'uso a cui è destinata l'etichetta: più corta se deve ingombrare poco e non deve contenere molte scritte, più lunga se deve essere più visibile e contenere molte parole.
Il modello in pdf che potete scaricare da Scribd corrisponde a un'etichetta piuttosto grande, a prova di sbadato.
La forma della punta può essere più o meno appuntita. Io nel tempo ho cominciato a preferire punte più smussate ed arrotondate, mi piacciono di più.
Versione dell'etichetta adattata e collaborativa: più corta, punta arrotondata, scritta e personalizzazione del proprietario con Uni Posca colorati

- Ritagliare il modello di etichetta dalla carta, appoggiarlo sul foglio di gomma crepla e scontornarlo col pennarello indelebile

- Ritagliare l'etichetta vera e propria dalla gomma crepla


- Praticare una piccola fessura verso la fine della "freccia" , larga come il "collo" della punta della freccia
Si possono praticare fessure ulteriori più verso la punta della freccia e ritagliare "la coda" di conseguenza in base a quanto vogliamo stringere l'etichetta.
- Scrivere sull'etichetta con il pennarello indelebile il nome del proprietario, numero di telefono o altro.
Si può scrivere un breve nome sulla parte esterna, in grande, oppure si può scrivere più in piccolo i dati nella parte interna dell'etichetta (rispetto a come viene montata sulla borsa o zainetto).
Consiglio di fare questo passaggio dopo provato a montare l'etichetta, in modo da verificare la resa finale e i punti precisi in cui scrivere.
- Chiudere ad anello l'etichetta intorno all'oggetto da identificare.
Si fa passare la punta attraverso la fessura: si piegano leggermente su se stessi  i lati della punta della freccia (in modo da sfruttare l'elasticità della gomma per renderla temporaneamente più sottile ed infilarla nella fessura) per poi allargarli nuovamente dopo aver superato l'ostacolo.

VANTAGGI:

  1. Sistema di etichettatura velocissimo ed economico. Si fa anche all'ultimo minuto se si salta il passaggio su carta e si ritaglia direttamente la forma da un foglio di crepla e si scrive in biro.
  2. L'etichetta è molto visibile
  3. Si può attaccare e staccare facilmente. Può essere sostituita se non ci piace più oppure è cambiato il proprietario dell'oggetto
  4. E' durevole perché elastica, piuttosto resistente e impermeabile

Questo tipo di etichetta si può ulteriormente personalizzare con decorazioni, applicazioni, "punte di freccia" con forme diverse e più complesse. Provate la ricerca per immagini "foam craft paper bookmarks"per 1000 idee.

Inoltre per la semplicità di esecuzione, si può cogliere l'occasione della creazione di un etichetta personalizzata per trasformarla in un vero e proprio "lavoretto" da realizzare con il proprio bambino,
Il divertimento è assicurato e le probabilità di confondere l'oggetto personalizzato con quello di qualcun altro si abbassano ulteriormente. Oh yes!

Borsa per calzine le antiscivolo, da utilizzare all'attività di psicomotricità alla scuola materna. Lavoretto collaborativo.

domenica 27 aprile 2014

La perfetta mascherina di carnevale per bambini fai da te in gomma crepla. Tutorial e modello da scaricare.


A casa nostra c'è un grande baule di vimini pieno di strani abiti non più usati, di varie taglie, fogge e tessuti, e di vestiti di carnevale per bambini: ai miei bambini piace mascherarsi tutto l'anno, per giocare.
Quando vengono gli amici si travestono e si truccano con i colori per il volto, ma non mettono mai la maschera sugli occhi perché è fastidiosa.

Ora però c'è la moda delle Teenage Mutant Ninja Turtles, che la maschera ce l'hanno eccome! 
I bambini hanno voluto che gli preparassi un costume da Tartaruga Ninja per ciascuno, e io ho provato a pensare ad una mascherina che potessero indossare senza fastidio: comoda, resistente e magari bella. Con materiali che avevo già in casa, ovvio.


Per la comodità ho pensato di utilizzare come legacci delle strisce di maglia di cotone ricavata da vecchie magliette, ormai degradate a tessuto da riciclo.

Per la resistenza e la proprietà di non deformarsi ho scelto di fare la parte principale con un foglio di gomma crepla (.. craft foam, spumella, moosgommy, gomma eva o che dir si voglia..): ogni tessuto che ho provato non conservava il giusto spazio per gli occhi, una volta indossato e altri materiali più rigidi sono assai scomodi e fastidiosi mentre si gioca..

Ho una grande scorta di gomma crepla da quando abbiamo costruito "la tombola delle note" e devo ammettere che questo materiale mi stupisce ogni volta per la sua grande versatilità.


Io invece ho provato a cucirlo con la macchina da cucire, e funziona!! :-)

Materiali

- un foglio di gomma crepla
- una vecchia maglietta dello stesso colore
- forbici da tessuto e da ricamo
- ago (o macchina da cucire) e filo in tinta
- penna
- modello di maschera scaricato e stampato da quello qui sotto (adatto per bambini di circa 4 anni)

modello mascherina da carnevale per bambina/o di 4 anni

Procedimento

Ritagliare il modello di mascherina dalla carta su cui è stato stampato.
Appoggiarlo (ben fermo!) sul foglio di gomma crepla e ripassarne i contorni con la penna.
Ritagliare la mascherina dalla gomma crepla con una forbicina di precisione, particolarmente utile per ricavare i buchi degli occhi.

Con la forbice per tessuti ritagliare dalla maglietta due strisce larghe circa 3 cm lunghe circa 30 cm.

Cucire, a mano o a macchina, ogni striscia su un lato della mascherina.

la gomma crepla si può cucire a macchina! (yess!)

Fine.

maschera da carnevale in gomma crepla fai da te

Invece...come ho costruito il guscio delle TMNT?  Lo racconto la prossima volta..




Intanto concludo con una confessione: non ho mai visto i cartoni delle Ninja Turtles, né ho alcuna intenzione di vederne. Sarò prevenuta.

Mi sono fatta un'idea curiosando i travestimenti e i gadget più interessanti trovati in rete, eccoli:

Il palloncino  di angyelmade



Lo zaino guscio delle Tartarughe Ninja

Il costume da carnevale di chiarattack... 



- - - 

La versione .pdf del mio modello (testato ;-) ) la trovate su Scribd.
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