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venerdì 12 marzo 2010

Una maglietta bimbo dipinta. Come mascherare le macchie e decorare con i colori per stoffa

Oggi solo un post veloce. Sono un po' demoralizzata perchè i motori di ricerca, Google in primis, continuano ad ignorare il mio blog. Uffa.
Per tirarmi su vi propongo due magliette per bambini decorate, che mi danno ancora una gran soddisfazione, pur essendo un progetto eseguito la scorsa estate: il Pulce le vuole indossare spessissimo!
Il problema è sempre quello: maglietta ereditata da un cuginetto, impossibile da smacchiare, oppure maglietta bianca triste triste, che ti vien subito voglia di decorarla e dipingerla un po'.
Nel primo caso vedete una bella polo bianca e azzurra, cotone stupendo.. indovinate dove era la macchia?


Peggio che una medaglia! E allora ecco spuntare un bel dinosauro verde dipinto a mano con i colori per stoffa dopo averne riportato il disegno in trasparenza.
Questo è il disegno di stegosauro che ho usato.
Ho sfruttato questo modello anche per intagliare nell'adigraf un timbro ex-libris.... ma questo è un altro post..



Per fortuna il mio sforzo è stato sufficientemente apprezzato dal Pulce, solito destinatario dei miei esperimenti, anche se mi ha confessato che avrebbe preferito un dinosauro carnivoro. Ora è un mezzano, non più un piccolo!
A giudicare dallo stato consunto del disegno a furia di lavaggi (ho dovuto ritoccare l'immagine!) devo ritenermi soddisfatta del risultato: questa maglietta ha davvero avuto (fino ad ora, almeno) un'altra vita!

La maglietta bianca invece ha un'altra storia. Già triste di suo per il colore smorto, giunta da chissà dove ancora indenne ma prontamente e definitivamente macchiata con del gelato al cioccolato, il suo destino è stato un bel disegno a tema animale domestico. Ho trovato questo cagnolino in una colouring page sul sito della BBC CBeebies. Seguendo il link potete scaricare il disegno del simpatico cagnolino, pare si chiami Benny, un personaggio della serie animata Toddworld . Non ho mai avuto il piacere di vederne qualche puntata, ma la semplicità dei disegni, la loro "fumettosità", mi hanno subito conquistata.


Ho stampato l'immagine dal sito e l'ho riportata sulla stoffa ben stesa con la carta carbone. In realtà alla fine ho un po' interpretato il disegno usando un colore naturale, rispetto ai colori "acidi" dell'originale, e bilanciando l'asimmetrica posizione del cagnetto, obbligata per garantire la copertura della macchia, con un osso inventato lì per lì. Non gli dà quel tocco in più?

mercoledì 10 marzo 2010

Decorare il grembiulino dell'asilo: disegni con colori per stoffa a mano libera.

Un post fuori stagione. Da tirare fuori alla prima occasione.
Al Pulce piacciono tanto i libri, ma non disdegna i "filmetti", cioè micro cartoni animati che vede con noi sul portatile una sera si e una no. Rigorosamente scaricati da eMule.
Ora forse è un po' grandino, ma tra i suoi preferiti rimangono "La Pimpa" e "Pina la Topina" (in inglese Maisy the Mouse, oppure Mimi la Souris in francese).
Quale migliore soggetto dunque per decorare i grembiulini della scuola materna!
Ecco il risultato:


Il grembiulino giallo è stato decorato con dei disegni tratti da un libretto della Pina preso in biblioteca per l'occasione. Su una tasca ho disegnato una bella gallina con i suoi pulcini che becchettano, e sull'altra la Pina che gioca con un pallone.

Sul grambiulino verde invece ho disegnato un granchio e una balena su una tasca, e sull'altra la Pimpa che si tuffa.

Per colorare la stoffa ho disegnato a mano libera i motivi copiandoli dalle immagini dei libri su un foglio bianco, poi ho attaccato il foglio su un cartoncino delle dimensioni della tasca e l'ho infilato in tasca in modo che il tessuto rimanesse ben teso. Poi ho riportato sul tessuto il disegno in trasparenza con una matita 2B e l'ho colorato con colori per stoffe scure, ripassando poi i bordi con un pennellino nero sottile. Alla fine bisogna fissare tutto con il ferro da stiro sul retro del tessuto e devo ammettere che per ora il diesgno ha resistito nonostante gli innumerevoli lavaggi.



lunedì 8 marzo 2010

Lavoretto col cartone: Bibi, la bambola di carta dalle mille espressioni

Cosa ho fatto questo fine settimana?
Ho fatto scatoloni per il prossimo trasloco, mi sono angosciata per il prossimo trasloco, ho fatto gli scongiuri per non partorire prima del prossimo trasloco...
Inoltre: ho montato per la prima volta 2 paia di orecchini a monachina (regalo per la nonna L) cercando di abbinare in qualche modo le perline scelte per l'occasione dal Pulce (impresa più ardua del montaggio in sè), ho imparato il punto festone e l'ho sperimentato cucendo una goccia di pannolenci, ho provato la nuova macchina da cucire con il raso con cui ho cucito 2 uccelli bicolore (sempre regalo per la nonna L) e li ho decorati con paillettes colorate.
Ma non vi racconterò niente di tutto ciò.
Vorrei invece descrivervi un lavoretto super veloce da fare col cartone, che ha molto divertito il Pulce quando aveva 2 anni e può sempre tornar utile quando si parla di emozioni ed espressioni-
Ecco a voi il "paper doll" Bibi.


Per costruirlo abbiamo usato:
  • del cartoncino sottile ma rigido, nel nostro caso rigorosamente di recupero da una scatola di pennarelli
  • matita
  • colori
  • forbici
  • colla vinilica
  • graffettatrice
  • eventuale nastro largo trasparente per la "plastificazione" se si ipotizza un uso intensivo
  • faccine di cartone rotonde con espressioni diverse
Su questa pagina di Scribd ho caricato il file pdf con il modello che abbiamo disegnato: da stampare, incollare sul cartoncino, colorare e ritagliare.
Anche il montaggio non presenta particolari difficoltà: qui trovate qualche foto in dettaglio dei particolari.



ISTRUZIONI:

  • tagliare via dal corpo dell'omino (A) il cerchio corrispondente al volto
  • incollare dietro al corpo dell'omino (A), il retro della testa (B) stando attenti a non incollare la parte superiore, che deve rimanere aperta come una tasca per contere e cambiare facilmente le varie espressioni del volto (vedi parte ombreggiata del modello)
  • piegare a metà lungo i tratteggi separati da 2 puntini il supporto (C) in modo che da creare una piega a monte
  • piegare il supporto (C) lungo le 2 linee tratteggiate in modo da creare le due pieghe a valle
  • graffettare insieme le due estremità del supporto (C)
  • incollare il supporto (C) sul retro del corpo (A) (vedi parte ombreggiata del modello).


Come potete immaginare il bello di questo gioco è inventare delle situazioni e cambiare di conseguenza le espressioni del volto di Bibi. Per le faccine emoticons io ho usato delle simpatiche immagini trovate in rete, su http://www.kidprintables.com/.
Sul mitico sito http://www.stickersandcharts.com/ trovate molte altre emoticons da stampare, che fanno perfettamente al caso nostro salvo forse dover adattare alle dimensioni degli stampati la "tasca" del nostro Bibi.
Tuttavia può essere ancora più divertente disegnare noi stessi buffe espressioni, magari prendendo spunto da queste, di disarmante semplicità (a questo scopo ho lasciato in bianco un cerchio delle dimensioni della faccina sul modello). Oppure possiamo disegnare ritratti da indovinare, caricature.. o farle disegnare ai piccoli di casa.




Buon lavoretto!

venerdì 5 marzo 2010

Un sacchetto porta corredino di stoffa dipinta. Tutorial.


Ieri è stata una giornata piena di colore.
Mentre il Pulce faceva i suoi lavoretti a scuola, io completavo la mia opera di "alta sartoria" e pittura su stoffa. Poi il Pulce e la Fatina sono venuti a dipingere a casa un bel cartellone con un bosco e tante, tante, tante orme di animali..



 ...mentre io mi rendevo conto di dover cominciare tutto da capo essendoci stato forse un cambiamento di programma rispetto al nome del bimbo in arrivo.

Ma procediamo con ordine.
La scorsa settimana la Lidl ha messo in vendita una macchina da cucire a 75 euro e...
...io non so cucire.
Cioè ci ho provato da piccola ma non è proprio come andare in bicicletta..
Mi son detta: non mi posso far scappare questa occasione per recuperare il tempo perduto. E l'ho comprata. Angu ha scosso il capo con una dolce espressione di compatimento quando l'ha saputo, ma si vede che le mie "voglie" sono queste!!
E poi il nascituro merita un po' di tempo e dedizione, no?

E allora via con un nuovo progetto: un sacchetto di tela per il primo corredino, e poi per qualsiasi altro utilizzo venga in mente (pannolini, bavaglie per asilo..).
Sono entrata per la prima volta in un negozio di stoffe ed ho comprato una stoffa bianca piuttosto spessa (piquet?). Poi sono andata su internet ed ho trovato un tutorial di cucito che facesse al caso mio.
Ovviamente ho cominciato il lavoro vero e proprio solo dopo aver fatto qualche prova di "cucito selvaggio" su vecchi stracci per verificare l'attendibilità del manuale di istruzioni per l'uso della macchina da cucire, nonchè la mia manualità con il nuovo mezzo e il nuovo materiale: la stoffa.
Il tutorial che ho usato è stato quello di sommerdesigns, trovato tramite la segnalazione su cafè creativo e su pinkblog.it. In questo caso si trattava di un sacchetto porta biancheria su cui cucire applicazioni a tema, ma io cercavo proprio qualcosa di semplice,  neutro, da poter decorare con i colori per stoffa, mia antica passione.

Di questo tutorial per cucire il sacchetto di stoffa, a differenza di altre indicazioni più vaghe trovate in rete, ho apprezzato il particolare sistema di cucire il passante per il legaccio lasciando ancora un bordo superiore. Non so... mi pare più "finito".
Insomma a me è venuto così, al primo colpo, senza imbastire nè misurare nulla. Non dev'essere poi così difficile!
Ho fatto le cuciture a contrasto, gialle, e poi ho inserito nel passante una fettuccia uguale, per cominciare a dare un tocco di colore.








Sono poi passata alla scelta del soggetto da illustrare. Ho cercato immagini di uccellini e paperette (toh, che fantasia!) ma ho trovato poco di mio gusto, che tende al grafico e al lineare, con vaste concessioni alla sfumatura.
Ho ho stampato dal web e ritagliato delle immagini per fare le "prove di ambientazione" sul sacchetto, e devo ringraziare apineindustriose per le idee (complimenti!) e lo schema in pdf coi disegni di uccelli. Non li ho usati per questo progetto ma sono semplici ed accattivanti, si prestano a molteplici usi.


Alla fine ho scelto un simpatico pettirosso tratto dal sito circus baby. Ha una linea spezzata che ricorda un po' i cartoni americani anni '50, tipo Gerald Mc Boing Boing, e poi quelle alucce svolazzanti mi son parse beneauguranti. Se penso a come vorrei che fosse Ciccetto, lo penso così, occhioni sorridenti e tanto coraggio per spiccare il "primo volo" fuori dal pancione.
Per rimanere in stile con disegno scelto ho scritto il nome del piccolo (che poi è il succo di tutto il discorso) con un carattere molto spigoloso ed elementare, non preciso.








Per prima cosa ho attaccato con del nastro adesivo su una lastra di plexiglas trasparente più o meno delle dimensioni del sacchetto (è la stessa usata per la maglietta con le foglie) i disegni da riportare sul tessuto.



Ho fissato il tutto delicatamente con le mie graffette grandi. Vedete in trasparenza il disegno?

Ho preferito non usare la carta carbone pre riportarlo sulla stoffa, mi pare più "pulito", quando si può, sfruttare la trasparenza di supporto e di tessuto e la luce di una finestra..
.. e le buone caratteristiche di una matita 2B. Questo il risultato dopo 1 minuto:

Finalmente possiamo passare al colore! Su questa stoffa vanno benissimo anche i colori per stoffa con effetto "acquarello", fluidi, dalle bellissime trasparenze e possibilità di sfumatura.

Ne ho recuperati alcuni vasetti che hanno circa 20 anni e si sono rivelati ancora in perfetta forma, scegliendo un contrasto tra tinte vivaci e spente, e usando lo sfumato con colori più scuri e densi per dare un senso di profondità e movimento al disegno.

Prima ho applicato i colori più chiari con un pennello di medie dimensioni (ho usato il n.2).
Poi ho marcato la linea con il nero streso con un pennellino sottilissimo (in questo caso il 00) e ho ripetuto l'operazione per la scritta con il nome. Ecco il risultato.
Come si vede non mi piacciono troppi fronzoli, smancerie, colorini baby troppo caratterizzati per "genere", ed ora finalmente posso completare la borsa per il parto, con qualcosa di unico fatto tutto da me.

giovedì 4 marzo 2010

La libreria ritrovata: i libri di quando ero piccola



Avete mai dato un'occhiata alla International Children's Digital Library (ICDL)? E' un posto magnifico, dove si possono trovare libri illustrati di tutto il mondo e di tutti i tempi, grande fonte di ispirazione e magia.

Avere un bimbo, e scegliere per lui gli stimoli, le esperienze più adatte, mi ha fatto tornare in mente e nel cuore tanti odori, sapori ed immagini che hanno contribuito a costruire la mia identità.
Mi piacerebbe poter lasciare gli oggetti ed i suoni più evocativi su una grande libreria, e poterli ritrovare all'occorrenza, tanto per non dimenticare da dove vengo.
Mi piacerebbe trovare nella ICDL, o anche solo nella biblioteca della mia città, i mitici Quindici.



Li sfogliavo nelle lunghe ore di divano, quando avevo l'influenza, e sognavo di poter realizzare tutti il lavoretti illustrati nel mio volume preferito, "Fare e Costruire", che ora non ho più. 

Ma soprattutto mi piacerebbe trovare ogni volta che voglio i libri della collana TANTIBAMBINI, diretta da Bruno Munari e pubblicata da Einaudi negli anni '70. E' un peccato non poter condividere almeno sul web e rendere così accessibile a tutti questi volumetti, ormai fuori catalogo.. (avete presente le quotazioni su eBay ?!?)


Per fortuna mia mamma ha tenuto quasi tutto di quando eravamo piccoli. Visto cosa ha ritrovato ieri in soffitta?

Un tuffo nel passato. Meglio di una madeleine. Eppure a rileggere l'albo "Voglio Una Mela Blu" fatico a capire cosa mi abbia affascinata così tanto da ispirare non solo il disegno che vedete nel mio profilo, ma anche un grande acrilico su tela, dipinto in adolescenza, che mi guarda dalla parete della camera da letto tutte le mattine al mio risveglio (con grande gioia di Angu, immagino).










Nel pacco della stessa collana (ma non li ho tutti!) ho scoperto anche "Due pesci per cena":



E dire quante volte ho ripetuto la metafora del pescatore ai pazienti per descrivere in termini semplici i benefici di un piccolo lavoro psicoterapico da affiancare al farmaco. Non ricordavo di aver "pescato" la mia metafora da una memoria remota, quella dell'antico proberbio cinese, spiegato ed illustrato ai bambini degli anni '70:

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

Contro ogni aspettativa il libro-fossile che più mi ha commossa ieri è stato però " Proprio una gran festa".


Forse perchè ho capito cosa cerco quando decoro un dolce; ho capito quanto i confetti colorati possano far volare un bambino fantasioso in un mondo di dolcezza e gioiose aspettative. 

Timbri fai da te in gomma crepla: dinosauri


Queste sono giornate molto movimentate.
La pancia cresce, e mi chiedo come possa crescere ancora.
Tra un mese il trasloco, anche se non si direbbe dalle condizioni disastrose della casa (in ristrutturazione).
Qui vedete ad esempio la stanza dei bambini, che teoricamente vorrei decorare con disegni di animali sui muri... figuriamoci se faremo in tempo!!


Sono una mamma fortunata: finalmente ho un bimbo che dorme la notte, e comincio a godermi il privilegio di un nuovo piccolo in arrivo.
Ma sono una mamma frustrata: non posso sfogare il mio bisogno di "costruire il nido" (e decorarlo!) per il nuovo arrivato. Uffa.
Credo che tutta la mia voglia di lavoretti, di crafting, di sperimentare nuove tecniche o riprendere quelle già consolidate, parta proprio da qui e da tutto il tempo che posso dedicare al Pulce, grande appassionato di storie, colori, animali e... dinosauri.

Oggi vi propongo un'evoluzione dei timbri in gomma crepla (foam stamps) già trattati in un precedente post. Evoluzione nel senso che anche IO mi sono evoluta! Ho comprato un taglierino (cutter) di precisione degno di questo nome e il rispettivo tappetino da taglio, e devo ammettere che il salto tecnico è stato sostanziale.
Così sono riuscita a ritagliare le più complesse sagome di dinosauro, che ho poi incollato su del plexiglas trasparente. Ovviamente il soggetto era stato richiesto a gran voce dal Pulce da quando aveva avuto a disposizione i primi, più semplici, stampini tondi su tappi del latte fresco.


Le sagome (shapes) dei dinosauri le ho ricavate da questa immagine, scaricata dal sito learnnc.org, adattata nelle dimensioni e copiata con carta carbone sul foglio di gomma crepla.


Infine... per rendere autonomo un bimbo di quattro anni nell'uso degli stampi di gomma crepla senza impiegare inchiostri (per lo più tossici e costosi) o tempere/acrilici (qui la supervisione mi par d'obbligo, e quindi l'autonomia viene limitata) che si può fare?
Noi abbiamo adottato la tecnica di colorare con i pennarelli gli stampini, creando anche dei begli effetti sfumati, e poi premerli sulla carta.
In questo momento mi sto domandando: che fare delle sagome in negativo ricavate dal foglio di gomma crepla?... è un peccato buttarle, no?!?!  

martedì 2 marzo 2010

Pan di spagna al cioccolato e pasta frolla: una torta con i pesci

Quest'anno il Pulce ha avuto ben 2 feste di compleanno. La torta che vedete è stata preparata di corsa, per la festina casalinga a casa dei nonni. La ricetta è quella del pan di spagna al cioccolato, che ho descritto in un post precedente, ma quello che ha fatto la differenza, almeno per il nostro piccolo, è stata la decorazione a tema marino.
Non avendo molto tempo nè molta manualità in cucina, ho usato un rotolo la pasta frolla già stesa, che ho ritagliato con un coltellino affilato, cuocendo poi i diversi biscotti.
Avevo prima disegnato su un foglio le forme per farmi un'idea delle proporzioni, poi copiate direttamente su pasta con il coltello.
Devo ammettere che, per le occasioni successive, mi sono attrezzata ed ho fatto un importante e soddisfacente acquisto: 100 formine per biscotti della Zenker trovate su Dmail.



Il tocco determinante per la torta coi pesci è stato l'uso del colore: ho cosparso la superficie della torta con zucchero colorato con colorante alimentare blu, poi ho appiccicato i biscotti alla torta con della glassa all'acqua bianca, che ho usato anche per incollare le codette di zucchero sui biscotti e creare così dei particolari, ad esempio:
  • codette al cioccolato per gli occhi
  • codette rosse per la bocca
  • palline argentate per lo spruzzo della balena
  • codette multicolori per il pesce arcobaleno, molto gradito.
La selezione delle codette a partire dalla confezione con colori misti è stata un po' indaginosa, ma, visto l'effetto finale, cromatico e tridimensionale, ne è valsa la pena! Il Pulce ha spazzolato personalmente tutti i biscotti, cominciando ad ordinarne altri a tema per la prossima festicciola. Si porta avanti, il piccolo!
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