Chi, come noi, ha figli in età di scuola materna/primaria, potrebbe d'improvviso (malauguratamente) ritrovarsi in casa un piccolissimo rettile acquatico corazzato, ovvero una tenera tartarughina d'acqua dolce grande come una moneta o poco più. Ovviamente corredata dalla sua bella vaschetta con palmetta di plastica e barattolino di gamberetti secchi.
Che fare?
A noi è capitato un anno fa; la Nina è sopravvissuta bene alle nostre cure (a giudicare dalla bellezza e durezza della sua corazza oggi e da quanto è cresciuta) ma tante sono le cose che abbiamo dovuto imparare per allevare una tartarughina d'acqua quasi neonata.
Se non volevamo che morisse tristemente dopo pochi mesi, ovvio.
Prima cosa ci siamo chiesti se vaschetta e cibo di corredo fossero adatti.
La risposta è:
NO.
Sul web ci sono informatissimi siti e forum sull'argomento, che un po' alla volta hanno dato risposta ai nostri mille interrogativi. Cito ad esempio il mitico
Tartaportal e
NoTurtle, che già il nome la dice lunga..
Cosa abbiamo imparato?
SAREBBE
MEGLIO NON COMPRARE UNA TARTARUGHINA D'ACQUA, per diverse ragioni. La più banale è che il carapace delle tartarughine adulte, nel maschio, arriva a 15 cm di lunghezza, mentre nella femmina anche a 28 cm. Non assomiglieranno più molto alle tenere cucciole dei primi tempi!!
SE non si vuole O NON SI PUO' allevarla seguendo gli standard minimi è meglio darla a
chi le adotta.
Dove tenerle, come nutrirle?
NON nella suddetta vaschetta con palmetta. Tali oggetti sono detti anche vaschette-lager e sembra siano proibiti in diversi paesi europei.
E che abbiamo fatto noi?
Non mi metto a fare la sintesi di tutto il materiale che ci siamo spulciati perché tanto ci sono vademecum molto utili sui siti che ho già citato (e molti altri).
Noi abbiamo aspettato qualche tempo per farci un'idea e intanto la Nina si indeboliva e aveva tutto il guscio molle e muschioso.
Poi ci siamo decisi ed abbiamo messo un vascone di plastica trasparente (di quelli per giocattoli con le ruote, ce l'avevamo in casa, ma tanti allestiscono l'acquaterrario con una
vasca IKEA) pieno d'acqua (lasciata riposare un giorno) in cortile, al sole con una parte coperta per creare una zona d'ombra e un sasso piatto che emergesse dall'acqua, facilmente accessibile.
Era estate. Ci siamo decisi ed abbiamo appoggiato Nina piccina sulla pietra, lei si è buttata ed è andata a fondo. Come un sasso.
Ci siamo spaventati ma poco dopo si è ripresa ed ha cominciato a nuotare come una matta. Poi si è mangiata un bruco che avevamo trovato tra l'erba e si è messa a godersi il sole (basking=crogiolarsi).
Da allora ci si siamo organizzati meglio, un po' alla volta. Come si è capito non siamo dei fanatici e comunque un neonato umano ce l'avevamo già da gestire per conto nostro.
Abbiamo messo un vascone uguale con l'acqua di ricambio accanto al primo e ci trasferivamo la Nina quando la sua acqua era sporca. Poi abbiamo messo qualche ramo di
pianta acquatica galleggiante che Nina mangiava voracemente e le abbiamo anche dato da mangiare piccole lumachine con guscio e vermetti. Abbiamo aggiunto qualche pescetto rosso nato da poco al Campo dei nonni (ne erano nati 40!) verificando che la Nina non se li sbranasse.
Quando ha cominciato a fare un po' freddino, di notte portavamo in casa la vascona ma la cosa era diventata troppo impegnativa..
Finalmente le nostre ricerche di un acquario con pompa filtro esterna e riscaldatore (tutto usato) hanno dato i loro frutti e l'abbiamo allestito in casa, aggiungendo una lampadina spot sulla pietra piatta per creare la zona emersa.
Abbiamo comprato un termometro per l'acqua e una lampada UVB per sostituire il sole nel periodo invernale col suo portalampada che ci stava giusto giusto appoggiato sul lato stretto dell'acquario, vicino alla lampadina spot, sopra la zona emersa. Abbiamo anche preso un timer collegato alle due lampade per non doverci sempre ricordare di accenderle e spegnerle mattina e sera.
Per fare tutto ciò siamo andati in tutti i negozi di animali della nostra cittadina e del circondario ma posso affermare con certezza che sono gestiti da incompetenti in materia di tartarughine d'acqua (basta vedere come tenevano quelle in vendita!!! aiuto!!!!) per cui alla fine abbiamo
ordinato via web e ci siamo trovati molto bene (infatti ora abbiamo ri-ordinato la UVB perché dopo 6 mesi si esaurisce).
Infine abbiamo sostituito la zona emersa fatta da pietre sovrapposte (che non sono molto stabili e comunque portano via spazio per nuotare) con una isola di sughero assemblata dal pater familias a suon di viti.
Quest'ultimo passaggio non è stato così immediato, perché ho dovuto far bollire e ribollire il sughero, e l'ho lasciato a mollo giorni per fargli perdere i tannini (per non ritrovarmi l'acqua tutta gialla), però è venuta bene ed ora ci cresce pure del crescione.
In inverno non trovavo più lumachine con guscio ed altri insetti da dare alla Nina, per cui si è dovuta accontentare del tarassaco, dell'insalata del figorifero e di latterini che ho comprato al super, tagliato a pezzettini e surgelato, scongelandone un pezzettino ogni 2 giorni circa.
Ai pesci non ho mai dato da mangiare perché hanno sempre mangiato con la tartaruga. Lei si mangia anche teste e code dei latterinini, e i gusci delle lumachine, per rinforzare il carapace.
E il futuro?
Intanto tutto l'acquario è stato sollevato da terra sopra un bel carrello con le ruote in modo che i bimbi che girano per casa non stiano sempre con le braccia a mollo.. ;-)
Poi le lampade ed il riscaldatore verranno spenti e il carrello verrà portato sotto il portico quando il caldo si sarà consolidato, per passare la stagione estiva sotto un sole vero...
...E chissà se i nonni concederanno un pezzo di Campo per farci un vero laghetto (ma basterebbe un vascone di 1 metro di profondità interrato) da poterci andare perfino in letargo il prossimo inverno?
(POST SU ORDINAZIONE)