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domenica 12 ottobre 2014

Dinodoro da colorare. Dazzle the Dinosaur colouring page - dal libro di M. Pfister

Dinodoro - di M.Pfister

Al mio bimbo di 4 anni piace molto colorare.
E' abituato a chiedere a me di chiedere a Google:
/Immagini/Strumenti di ricerca/Dimensioni (medie) e /Colore (Bianco e nero) 
una immagine a sua scelta esclusiva e di suo assoluto gradimento per poi esercitare la sua arte e passione con piena soddisfazione.

Tasto destro: apri immagine in un altra schedaTasto destro: stampa

Ecco.
Poi i disegni che vengon bene li foriamo su un lato e li mettiamo in un grande raccoglitore, un libro in continuo divenire. Uno lo sfoglia e si rende conto delle passioni che vanno, vengono, si intrecciano, tornano...

Quando troviamo su internet quel che ha in mente di colorare, va bene. Altrimenti  succede che vedo di accontentarlo altrimenti, come ho fatto qui. 

Questa è la versione colouring page della copertina di Dinodoro (alias Dazzle the Dinosaur, alias Der kleine Dino, alias Destello El Dinosauro, alias Dinodor), il bel libro illustrato di Marcus Pfister (di cui ovviamente sono tutti i diritti!!).
Piaceva molto anche al Pulce, continuo a consigliarlo! Nella edizione italiana è edito da Nord-Sud e tradotto da P. De Rachewiltz. 

Non è improbabile che mi troverò ancora, quindi, a pubblicare versioni bianco e nero di immagini che amiamo per poterle ristampare e colorare. 


QUI il link diretto al file .pdf.

Buon divertimento con pennelli e colori ai piccoli appassionati di dinosauri!

Dinodoro colouring page ed acquerelli, Pfister e Cic

giovedì 9 ottobre 2014

Costume da Ninja Turtles fai da te: un guscio di feltro per Halloween, carnevale.. o per giocare




Mi dicono che le Tartarughe Ninja siano personaggi simpatici.. io non le conosco, anzi non le conoscevo.
Non ne sono attratta..  ma i miei figli a quanto pare si (a momenti).



Lo scorso febbraio hanno visto alle sfilate dei carri un bambino mascherato da Ninja Turtle e dopo poco ecco cosa è spuntato nel loro cesto dei travestimenti, sempre a disposizione davanti alla loro cameretta:


Un vero guscio da Ninja Turtle, anzi un paio di interi travestimenti!
E per completarli, un set di mascherine comode e colorate.

Per creare i costumi da Teenage Mutant Ninja Turtles ho preso ispirazione principalmente da questi due blog:

thealmostperfectionist con il suo post "Homemade Turtle Costume" per quanto riguarda la creazione del guscio verde, trasportabile come uno zainetto.

- chiarattack con il suo post "Tartarughe Ninja: carnevale alla riscossa!" per l'ispirazione nella progettazione e realizzazione della parte anteriore, quella gialla, del guscio.

I materiali che ho utilizzato sono stati:

- cartone ricavato da scatoloni piuttosto grandi
- cartoncino dorato
- vecchie strisce di feltro verde scuro, verde chiaro, marrone scuro e chiaro e giallo
- un po' di imbottitura per cuscini
- un vecchio foglio di gomma piuma sottile
- vecchie magliette gialle e verdi tagliate a strisce
- colla a caldo
- forbici, pennarello, macchina da cucire, fili colorati

Ho realizzato i due GUSCI TARTARUGA, uno per ogni bambino, in modo leggermente diverso, ma basandomi essenzialmente sulle indicazioni e le fotografie di thealmostperfectionist, a cui invito a far riferimento.

Per prima cosa ho ritagliato due ovali dai cartoni in base alla dimensione della schiena dei miei bambini.

Poi ho appoggiato ciascun ovale su una striscia di feltro e ho ritagliato dal feltro 2 ovali corrispondenti: uno della dimensione del cartone e uno circa 6 centimetri più grande, in ogni direzione.

Ho utilizzato per il guscio più grande un feltro chiaro, mentre per il più piccolo uno scuro.. questa scelta è stata dettata dal fatto che avevo una quantità di feltro limitata e così facendo ho potuto con i ritagli degli ovali realizzare le "placche" per la decorazione del guscio.

Prima della fase di cucitura è infatti indispensabile preparare le placche decorative: io ho utilizzato come base di riferimento ciascun ovale e ho ritagliato direttamente dal feltro di colore a contrasto coppie simmetriche di placche, con gli angoli un po' smussati, senza avere un disegno preciso ma cercando di ottimizzare il feltro a mia disposizione, appoggiando le placche ritagliate sull'ovale fino a che la decorazione non mi ha soddisfatta pienamente. Questa ad esempio è la disposizione che ho scelto per il guscio piccolo.


La parte più delicata, per una poco esperta di cucito come me, è stata la costruzione vera e propria del guscio-cuscino-zainetto. Qui il suggerimento di Jessica è stato illuminante: con la macchina da cucire ho fatto una cucitura lungo tutto il bordo di ciascun ovale di feltro, a circa un centimetro dal margine, con il punto più lungo possibile in modo da creare una sorta di imbastitura. Poi, tirando delicatamente uno dei due fili, il margine si arriccia, si restringe, e così lo si può ridurre fino alle dimensioni dell'ovale di cartone!!

A questo punto si riempie ben bene l'ovale-sacco di feltro con l'imbottitura, lo si chiude con l'ovale di cartone e, con abbondante colla a caldo si incolla tutto il margine arricciato del feltro sul bordo dell'ovale di cartone.



Il passo successivo consiste nell'incollare a caldo due strisce di tessuto alla parte alta e bassa dell'ovale di cartone in modo da creare gli "spallacci" del guscio zainetto; io ho realizzato questo passaggio in modo diverso nei due gusci.
Per quello piccolo ho attaccato spallacci unici, non regolabili. Poi ho incollato l'altro ovale di feltro (con piccole fessure per gli spallacci) sull'ovale di cartone in modo da coprire l'arricciatura incollata e l'attacco degli spallacci. (Si può qui notare che io non sono "quasiperfetta" ..)


Per il guscio grande, quello chiaro, avevo previsto anche una parte anteriore, la "pancia gialla" della tartaruga, per cui ho attaccato all'ovale di cartone quattro diverse strisce ricavate da vecchie magliette, in modo da potersi allacciare alle corrispondenti strisce della parte anteriore, ancora da costruire, e poi ho finto il retro alla bell'e meglio..


Per realizzare la parte anteriore del guscio grande, la PANCIA gialla, ho colto il suggerimento di Chiarattack ed ho creato la forma delle "placche" anteriori grazie a cuciture nella gommapiuma.
In pratica ho ritagliato un ovale di cartone (più piccolo dell'ovale per la schiena, perché il costume non sia ingombrante) e sulla base di questa forma ho ritagliato due ovali dal feltro giallo, uno delle stesse dimensioni dell'ovale di cartone e uno leggermente più grande, circa 3 centimentri.

Poi ho ritagliato lo stesso ovale anche dalla gommapiuma.

Ho ripetuto la cucitura "imbastita" con la macchina da cucire sull'orlo dell'ovale di feltro più grande in modo da ricreare l'arricciatura tirando delicatamente uno dei due fili.
Questa volta l'imbottitura è stata creata con l'ovale di gommapiuma, sulla quale ho direttamente incollato l'arricciatura e le quattro diverse strisce ricavate da vecchie magliette.
La forma delle placche si crea praticando una lunga cucitura con la macchina da cucire con filo giallo a metà ovale, in verticale, e poi una serie di cuciture orizzontali parallele, ogni 4 cm circa, più che altro nella parte bassa della "pancia".


Il retro si finisce incollando l'altro ovale di feltro giallo e infine risulta così (fotografato al contrario):



Il travestimento si completa ovviamente con una tuta verde o qualcosa di analogo, e dettagli azzeccati:

Una cintura ricavata da una lunga striscia di feltro marrone..


Una maschera del giusto colore..
fonte wikipedia

 Dei  nunchaku fatti con cilindtri di feltro marrone imbottiti e collegati da ottimo spago. Stellette da lanciare (Shuriken - Throwing stars) fai da te con il cartone dorato dei vassoi dei pasticcini..

Una lettera iniziale sul cinturone...


 Come l'abbiamo fatta? Anche qui lana infeltrita, feltro arancione, forbici, cartone e ..  tanta colla a caldo ;-)

mercoledì 24 settembre 2014

Video lettura del libro "I fratellini" - Scuola elementare di Nibionno. Tantibambini Einaudi (1975) - Cinema di ricerca, cinema fatto dai bambini

Due fratelli, un piccolo film su un piccolo libro che parla di un piccolo film.


Il nostro primo tentativo di trasformare un "libro perduto" in una lettura ad alta voce a portata di tutti, accompagnata dalle illustrazioni originali del testo e montata in un video, rallegrato da una colonna sonora... scintillante, argentina, direi.

"I fratellini" -  montaggio audio e video di Daniele Grosso

Ne avevo già parlato, in coda alla raccolta degli spunti, trovati in rete, a proposito di video di libri per bambini letti ad alta voce (o videoletture - video reading children's book): non un modo per togliersi il piacere di raccontare direttamente ai bambini la loro storia preferita, stringendo in mano un bel libro pieno di figure, ma un occasione per rendere accessibile, e godibile, una testimonianza preziosa.

Uno sguardo delicato e poetico, quello del regista , come delicata e poetica, buffa e tenera è l'atmosfera che regala il libro originale, quel "I fratellini" che sono stati un progetto didattico ed editoriale all'avanguardia nel panorama delle sperimentazioni della fine anni '60, sostenuto e promosso da Bruno Munari.

classe.jpg
La classe II elementare dell'anno scolastico 1969-1970 con la maestra Mariangela Donghi. 
Immagine tratta da Casateonline.

Un po' videolettura, un po' documentario, in fondo. Perché "I fratellini" documenta il tentativo di guardare il mondo dell'infanzia in un modo nuovo, interattivo, creativo.

Come mi piacerebbe poter vedere il film originale in cui Munari aveva visto tante potenzialità!

Forse assomiglia ai piccoli film del "Cinema fatto dai bambini", produzioni dello Studio di Monte Olimpino (Laboratorio di cinema di ricerca nato  nel 1962 per iniziativa di Bruno Munari e Marcello Piccardo), messi generosamente a disposizione da Andrea Piccardo. 

“Sulla collina di Monte Olimpino, negli anni fra il 1962 e il 1972, con Bruno Munari e i miei cinque figli, ci siamo reinventato il cinema (come produrre realizzare e distribuire un film), e finalmente abbiamo scoperto il cinema fatto dai bambini”  (Marcello Piccardo, La collina del cinema, Nodo Libri - Como)

Studio di Monte Olimpino
Non è solo un caso che sia cominciato in quegli anni il cinema fatto dai bambini: lì perché il nostro cinema di ricerca senza preconcetti andava bene per non rispondere no alla domanda se i bambini cosiddetti handicappati potevano fare cinema, e perché Munari, Belgrano e io andavamo bene per vedere con rispetto e meraviglia il film “La chitarra”.
In quegli anni è cominciato il cinema fatto dai bambini che ha sventolato via gli ultimi fogli di preconcetti che io potevo avere sul cinema: quindici bambini handicappati hanno messo lì un piccolo film di ricerca venuto fuori da una condizione subnormale, da sotto rispetto a dove io mi consideravo autore di cinema, e questo film stava sopra.
Poi con Munari non eravamo d’accordo sul cinema fatto dai bambini: il primo punto di divergenza è nato subito dopo “La chitarra”, quando entusiasti noi tre, io lui e Belgrano, ci siamo proposti di promuovere il fenomeno.
Loro puntavano sulla scienza dei grandi, io puntavo sul movimento dei bambini. Per me si trattava di riprodurre il momento anche casuale in cui la maestra giovane domanda ai bambini: “Volete fare un film?” e moltiplicarlo. Così è venuto buono “La chitarra”, così verranno buoni gli altri.
Loro, Munari e Belgrano, non erano d’accordo: c’erano questioni da trattare di pedagogia didattica psicologia sociologia e teoria dell’informazione…
In tutti questi anni per me il punto più scientifico da trattare è stato quel: anche casuale.
Non solo: fin che io sono riuscito a conservare al cinema dei bambini le stesse condizioni del primo “La chitarra”, anno per anno scolastico bambini cosiddetti normali differenziali o subnormali, classi intere sfornavano freschi piccoli film di grande cinema, che messi a confronto, passati al setaccio, al microscopio, grattati sotto e sopra dai grandi esperti, in proiezione incantavano tutti e nessuno li dimenticava.
Nei fatti ho continuato a fare cinema, la produzione e la distribuzione dei film d’autori bambini, migliori di quelli che avrei potuto firmare io.
 

(Marcello Piccardo, “La collina del cinema” – Nodo Libri – Como) tratto da Lo studio di Monte Olimpino - Il cinema fatto dai Bambini 



- - - 
Per approfondimenti sulla affascinante storia del libro "I fratellini" (e del film fatto dai bambini da cui è tratto) consiglio i seguenti link:
Notizie dal comune di Nibionnno ottobre 2008 - invito a raccogliere documentazioni sulla realizzazione del libro "I fratellini" in occasione del quarantesimo anniversario della realizzazione del film da cui è tratto. 
Notizie dal comune di Nibionnno aprile 2009 - lettera della maestra Mariangela Donghi 
Notizie dal comune di Nibionnno aprile 2010 - invito alla cerimonia di intitolazione della Scuola primaria di Nibionno a Bruno Munari 
Casateonline 28 aprile 2010 - Notizia della dedica delle Scuole a Bruno Munari a 42 anni dalle riprese del film 
Casateonline 9 maggio 2010 - Cronaca locale dell'intitolazione della Scuola primaria di Nibionno a Bruno Munari 
La provincia di Lecco 10 maggio 2010 - Cronaca locale dell'intitolazione della Scuola primaria di Nibionno a Bruno Munari


Per approfondimenti sulla affascinante storia del cinema italiano di ricerca invece consiglio semplicemente di leggere tutto il sito "Lo studio di Monte Olimpino" o, meglio ancora, il libro di Marcello Piccardo "La collina del Cinema".

La collina del cinema

Oppure guardate questa bella intervista a Marcello Piccardo:



venerdì 4 luglio 2014

Videoletture per il Venerdì del libro. Solo libri letti ad alta voce

Negli ultimi anni sono diventati tanti i modi possibili di leggere.
Sto imparando a leggere sul tablet, ad esempio, con gran soddisfazione.
Sto esplorando la rete, e grazie alle video letture ad alta voce ci sto trovando libri che ormai non sono proprio più in circolazione, oppure sono molto lontani, nel tempo e nello spazio, in altri mondi culturali.

Lo scorso anno mi sono imbattuta nella mia prima videolettura, con "Guardie e ladri". E poi, grazie a questo mezzo, ho potuto apprezzare l'originale di "Quatre petit coins de rien du tout", oltre alla versione digitale.

Come si chiamano questi video? Reading aloud, libri letti ad alta voce, soprattutto per bambini.

Interessante, ho pensato: realizzare delle video letture/video libri utilizzando vecchi libri illustrati per bambini che non vengono più riediti potrebbe essere un strumento utilissimo per restituire visibilità ai libri.

E' un modo per "salvarne" le storie contenute e aumentare la "diversità culturale" del nostro tempo.

Non è un po' il lavoro che cerco di portare avanti, a momenti e a rilento, con quest blog? Una sorta di "recupero" di testimonianze culturali di un passato non troppo distante, che arricchiscano (di stili grafici, come di storie e di punti di vista) il panorama dell'offerta attuale.

Ho cercato, e cercato, ma in italiano ho trovato davvero poco.

Ci sono le storie raccontato nei video del Laboratorio di Comunicazione e Narratività dell'Università di Trento, ricercati dal punto di vista delle scelte di contenuti come dal punto di vista tecnico.
Guardatevi la loro versione de "Il piccolo bruco mai sazio" di Erik Carle.


Ci sono i video della entusiasta narratrice e youtuber Fania, Fania Tantestorie.


Poco altro, e spero di sbagliarmi, di non aver trovato le giuste parole chiave.

E all'estero? All'estero c'è un vero tesoro.
Libri di un tempo, libri di adesso che mai avrei scoperto, che mai avrei guardato, o avrei potuto mostrare ai miei bambini.
Sono in un'altra lingua? Chi se ne importa, anzi, meglio! I libri illustrati spesso hanno poche parole, e in un modo o nell'altro la storia la riusciamo a capire.


Storyline Online è un sito che raccoglie video di libri letti ad alta voce da attori della fondazione SAG (screen actors guild). Ci sono vecchie glorie del cinema così come giovani attori che leggono deliziosamente libri illustrati, con piccole animazioni.
A me piace un sacco Harry the Dirty Dog, letto da Betty White. Non l'avrei mai trovato nella mia piccola città, credo.



E poi ho trovato la vastissima collezione che Jacquelyn ha raccolto sul suo sito Just Book Read Aloud.

Ecco, Jacquelyn è stata una sorpresa, a partire dalla sua dichiarazione d'intenti, che sottende i criteri di selezione per la sua raccolta di video:
I miei figli AMANO ascoltar leggere libri ma io non ho sempre tempo di farlo. Le app dell'ipad mi irritano per il fatto che spingono a comprare libri di scarso valore. I siti internet di lettura sono difficili da navigare per i miei piccoli e sembrano pieni di giochi ed animazione più che di libri. Io voglio instillare amore nella lettura dei libri - non nel guardare una pseudo-televisione e nello shopping-online. Così ho stilato questo elenco di video per soddisfare i miei voraci "lettori". Spero che piaceranno ai vostri piccoli.                                                                             
          Questo sito sono SOLO libri letti ad alta voce da normali lettori (ma entusiasti!).
Su questo sito non ci sono pubblicità o altre opportunità di generare ricavi economici.
I bambini non possono uscire dal sito per seguire altri canali su youtube.
Su questo sito ci sono solo libri per bambini.
Durante la lettura normalmente i video mostrano i libri piuttosto che il narratore, perché penso che ciò possa distrarre dal libro.
L'animazione è limitata a delicati interventi di editing che evidenziano parti della pagina.
L'ordine dei libri viene modificato frequentemente per incoraggiare l'ascolto di nuovi libri.
Ah, il suo sito è anche compatibile con lo screen reader JAWS, per cui è accessibile a chi ha deficit visivi.

Ho scritto a Jacquelyn per suggerirle di aggiungere alla sua collezione dei video in italiano, e lei ha aperto un'intera sezione in altre lingue.
Other Languages Image

L'idea mi piace. Può essere un luogo dove fare incontrare culture diverse, condividere le conoscenze, perché anche nel nostro mondo globalizzato ci sono ancora libri stupendi (e film, e canzoni..) che restano relegati in una singola cultura per questioni di minoranza linguistica, o scelte di mercato, o altro.

E allora perché non "salvare" qualche libro ormai fuori catalogo, e magari poco accessibile anche al prestito bibliotecario? Perché non regalare ad altri un piccolo gioiello, nascosto nella nostra biblioteca?

L'ho chiesto a mio fratello, e lui mi ha regalato questo gioiello di video. E mi sono commossa. 

"I fratellini" - Einaudi 1972


Buoni libri, oggi letti ad alta voce, agli amici del Venerdì del Libro

domenica 27 aprile 2014

La perfetta mascherina di carnevale per bambini fai da te in gomma crepla. Tutorial e modello da scaricare.


A casa nostra c'è un grande baule di vimini pieno di strani abiti non più usati, di varie taglie, fogge e tessuti, e di vestiti di carnevale per bambini: ai miei bambini piace mascherarsi tutto l'anno, per giocare.
Quando vengono gli amici si travestono e si truccano con i colori per il volto, ma non mettono mai la maschera sugli occhi perché è fastidiosa.

Ora però c'è la moda delle Teenage Mutant Ninja Turtles, che la maschera ce l'hanno eccome! 
I bambini hanno voluto che gli preparassi un costume da Tartaruga Ninja per ciascuno, e io ho provato a pensare ad una mascherina che potessero indossare senza fastidio: comoda, resistente e magari bella. Con materiali che avevo già in casa, ovvio.


Per la comodità ho pensato di utilizzare come legacci delle strisce di maglia di cotone ricavata da vecchie magliette, ormai degradate a tessuto da riciclo.

Per la resistenza e la proprietà di non deformarsi ho scelto di fare la parte principale con un foglio di gomma crepla (.. craft foam, spumella, moosgommy, gomma eva o che dir si voglia..): ogni tessuto che ho provato non conservava il giusto spazio per gli occhi, una volta indossato e altri materiali più rigidi sono assai scomodi e fastidiosi mentre si gioca..

Ho una grande scorta di gomma crepla da quando abbiamo costruito "la tombola delle note" e devo ammettere che questo materiale mi stupisce ogni volta per la sua grande versatilità.


Io invece ho provato a cucirlo con la macchina da cucire, e funziona!! :-)

Materiali

- un foglio di gomma crepla
- una vecchia maglietta dello stesso colore
- forbici da tessuto e da ricamo
- ago (o macchina da cucire) e filo in tinta
- penna
- modello di maschera scaricato e stampato da quello qui sotto (adatto per bambini di circa 4 anni)

modello mascherina da carnevale per bambina/o di 4 anni

Procedimento

Ritagliare il modello di mascherina dalla carta su cui è stato stampato.
Appoggiarlo (ben fermo!) sul foglio di gomma crepla e ripassarne i contorni con la penna.
Ritagliare la mascherina dalla gomma crepla con una forbicina di precisione, particolarmente utile per ricavare i buchi degli occhi.

Con la forbice per tessuti ritagliare dalla maglietta due strisce larghe circa 3 cm lunghe circa 30 cm.

Cucire, a mano o a macchina, ogni striscia su un lato della mascherina.

la gomma crepla si può cucire a macchina! (yess!)

Fine.

maschera da carnevale in gomma crepla fai da te

Invece...come ho costruito il guscio delle TMNT?  Lo racconto la prossima volta..




Intanto concludo con una confessione: non ho mai visto i cartoni delle Ninja Turtles, né ho alcuna intenzione di vederne. Sarò prevenuta.

Mi sono fatta un'idea curiosando i travestimenti e i gadget più interessanti trovati in rete, eccoli:

Il palloncino  di angyelmade



Lo zaino guscio delle Tartarughe Ninja

Il costume da carnevale di chiarattack... 



- - - 

La versione .pdf del mio modello (testato ;-) ) la trovate su Scribd.

venerdì 18 aprile 2014

Recensione del libro interattivo per bambini "Red in Bed" di Josh On

Cover art

Nelle mie esplorazioni in cerca di libri digitali interattivi di qualità per bambini mi sono fatta tentare da "Red in Bed" di Josh On e non ne sono stata affatto delusa, anzi.
Il libro-app è ormai installato sul tablet da più di un mese e regolarmente i bambini mi chiedono di riguardarcelo insieme. La grafica è minimale ed efficace, ci sono animazioni essenziali e piccole sorprese nascoste che rendono la fruizione piacevole ed equilibrata.

Red in Bed: kids book - screenshot thumbnail

Non è uno di quei libri-app che, nel panorama delle applicazioni per bambini si collocano più sul versante dell'app-gioco.
E neanche uno di quei libri-app che invece somigliano di più a una videolettura, con la voce narrante e le immagini che si muovono quasi come un cartone animato.

Il suo parente più prossimo è il libro cartonato sonoro, quello con i tastini musicali e le finestrelle, ma in meglio, decisamente.

Questo libro interattivo è disponibile per iPad e Android 4.1+ (la versione che ho io) e breve ma costa meno di quel che vale (secondo me, che non ho alcun vantaggio a scriverne).

Red in Bed: kids book - screenshot thumbnail

E' in inglese, ma da quando ho cominciato a seguire i suggerimenti di "La stanzetta inglese" la nostra biblioteca si è arricchita di diversi volumetti in lingua originale (sempre di seconda mano, ovvio ;) ) e le poche righe di testo di "Red in Bed" sono uno stimolo per ripassare i nomi dei colori in inglese, anche se inizialmente non era proprio questo lo scopo. Il libro viene presentato altrove come libro educativo, ma mica deve essere sempre per forza così!!

Qui i colori saltano e suonano, ogni colore una nota musicale, e si possono suonare come un vibrafono.
E attenzione ai colori nascosti e ai colori sbagliati! ;)

La storia è questa: i colori dell'arcobaleno si svegliano la mattina e, con la luce, si preparano a colorare tutte le cose del mondo. Ma il Rosso è malato! Allora se ne sta a casa mentre gli altri colori provano a sostituirlo, colorando ognuno qualche oggetto che sarebbe toccato al rosso: così le fragole diventano arancioni, le mele indaco e l'autopompa blu!

Red in Bed: kids book - screenshot thumbnail

Per fortuna alla fine il Rosso guarisce, così ogni cosa più tornare al suo posto e i colori possono riposare in pace dopo le fatiche dell'avventurosa giornata.

Ecco il video di presentazione:



Buona lettura, piccoli e grandi amici del Venerdì del Libro!
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