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martedì 8 giugno 2010

Scrivere, vivere


In questi giorni ho voglia di vivere, di fare. Poca voglia di scrivere.
Eppure vorrei ricordare questi momenti fatti di ricerca della nostra nuova normalità; di sovrapposizione di immagini belle, e dolci, ad altre tristi, dolorose.
Momenti che fanno dimenticare per un po' le ferite e restituiscono alla pelle le sensazioni piacevoli del sole e dell'aria tiepida, delle carezze che non fanno male.
La nostra strategia è questa: siamo praticamente campeggiati perennemente sotto il portico, che i nostri vicini chissà cosa pensano.. mangiamo lì mattina-mezzogiorno-e-sera e il pavimento diventa regolarmente una spiaggia o una palude quando il gioco con la sabbiera si fa particolarmente intenso e il nostro contadinello decide che è ora di arare ed annaffiare.
Inoltre abbiamo finalmente riaperto la stagione delle gite: piccole, che pensate!, ma pur sempre gitarelle in campagna che non fanno badare a lavatrici e scatoloni, e ci fanno guardare negli occhi con occhi che hanno voglia di guardare.
E poi finalmente la sottoscritta ha smesso di piangere sul latte versato, ovvero sull'allattamento che ha dovuto precocemente e dolorosamente interrompere per cause di forza maggiore, e ne sta bassamente approfittando: oltre ai pomeriggi di sonno a piacimento, sabato si è concessa addirittura una pazza uscita serale col Pulce e Principessa a vedere il musical di Pinocchio (grazie Chichi!) con rientro a mezzanotte (no, non li ho rapiti).

Follie che solo biberon e marito santo possono concedere.

Mi vien da dire:
Coccole e bacini sono meglio dei cerottini

martedì 1 giugno 2010

Colorare con la clorofilla

Non mi sono inventata una nuova tecnica decorativa, non ancora. E' solo un gioco che abbiamo fatto questi giorni.
Il Pulce, razzolando in cortile, voleva provare a fare un colore con le foglie ed ecco che il prezioso mortaio+pestello di marmo della lista nozze hanno finalmente trovato il senso d'esistere! Questo si che è riciclo creativo!


Un po' di piante infestanti dal nostro spicchio di terra per fare il verde, qualche viola mammola gialla per il giallo e qualche papavero per il rosso... ooops... bordeaux, olio di gomito, qualche goccia d'acqua ed ecco il capolavoro:


Putroppo avrà vita breve perchè i pigmenti penso si scoloriranno presto, ma i frammenti di piante che restano sul foglio e tutta la procedura quasi alchemica donano al tutto un che di veramente arcaico. E poi ci siamo divertiti.
Anche ai laboratori del Museo di Scienza e Tecnica di Milano insegnano qualcosa di simile ("Minestrone di colori"), ma molto più sofisticato, con tanti eccipienti in più. Se vogliamo proprio essere scientifici meglio guardare QUI o QUI.

P.S. Alla fine ieri abbiamo trovato il modo di fare un rosso più vivace pestando una fragola del dessert. Il gelato al cioccolato non è durato abbastanza per essere sacrificato a fare il marrone e il Pulce si è aggiustato pestando.. terra!!

giovedì 27 maggio 2010

Zo-zzo Pulce



Ci sono anch'io! e al mio pane e nutella le vostre sbrodolate da poppanti... gli fanno un baffo!!!




lunedì 24 maggio 2010

Tieni, butta, regala, vendi... ricicla


Tempo fa una collega burbera e seria, che neanche le stavo molto simpatica secondo me, mi disse: "Ma cara la mia Vogliounamelablu, non c'è bisogno che tu faccia una analisi freudiana (stavo infatti sottolineando imbarazzata questa mia grave mancanza..)! Con tutte le malattie che hai avuto e i traslochi che hai fatto non ti è mancata l'occasione di riflettere sulla tua vita!".
Questa frase, qualora veritiera, avrebbe un duplice vantaggio, mi assolverebbe da una sorta di peccato originale e contemporaneamente mi farebbe risparmiare tanti tanti soldi... e inoltre darebbe senso a tutte le sfighe e gli sbattimenti intercorsi.
Comunque si, di traslochi ne abbiamo fatti tanti e l'ultimo, tra una cosa e l'altra, non è ancora finito.
Ieri mi sono messa a dividere i disegni del Pulce e ne ho buttati via a chili. Uno strazio. E poi è un lavoro che devo fare di nascosto perchè se mi becca lui mi guarda con i suoi occhioni grandi grandi e col cavolo che riesco a buttare qualcosa, neanche stampe di animali da pc da colorare con su mezzo scarabocchio scolorito. Cose che fanno male al cuore.
E poi ho trovato tutti tutti i biglietti di auguri per il matrimonio, e quelli non sono riuscita a buttarli, ma la statuetta sopra torta si, la fotografo e poi la butto. Non è possibile. E poi non è nemmeno aggiornata ;-)



Sono saltate fuori delle altre uova decorate miracolosamente illese (mentre quelle descritte qui ovviamente sono andate distrutte), i guantini di pizzo della cresima, calze bucate fatte a mano dalla mia defunta nonna (e io non le so aggiustare..), misteriosi sacchetti di cerniere da mobili Ikea..
In fondo siamo proprio dei romantici.

Questo domani lo stacco e non so dove finirà; non voglio perderne il ricordo dolceamaro e lo lascio qui:



Questa inutile sciarpetta, troppo stretta, lana troppo ruvida, maglia troppo larga per le umide nebbie padane, invece la destinerei al riciclo creativo. Chissà se avrà una nuova vita?

venerdì 21 maggio 2010

Timbri di gomma crepla da disegni di bambini

Mi piacciono i disegni, mi piacciono i bambini. Sono innamorata del Pulce, della sua fantasia esuberante e della mano sicura con cui impugna qualsiasi strumento per disegnare e lo usa con foga.. o furor..
insomma gli prendono delle specie di raptus..
Qualche mese fa, in piena sperimentazione creativa con i timbri di gomma crepla, uno dei miei fogli di gomma è stato rapito dal tavolo da lavoro e ricoperto interamente di disegni di animali.
Dopo un primo momento di arrabbiatura (infantilmente gelosa delle mie cose!) ho trasformato il disastro in piccoli timbri realizzati, cioè ritagliati, direttamente dal disegno del mio bambino. Che soddisfazione!
Ed ecco la storia del  mio preferito, una simpatica scimmietta che io neanche mi sogno di disegnare così bene:
qui c'è il timbro, montato su fogli di sughero trovati li per lì



qui la sua versione su carta, una prima prova colorato a pennarello dal Pulce



e qui la sua ultima applicazione, insieme ad un altro timbrino già usato per il salvataggio della maglietta gialla, per coprire delle piccole macchie impossibili su pantaloni da ginnastica del Pulce..



La tecnica per la stampa sul tessuto è la medesima usata per la maglietta succitata, ma qui ho fatto dei ritocchi successivi a pennello per rendere il piccolo disegno più evidente su quella tristezza di pantaloni grigi.



Ma perchè alla Coop (fornitrice ufficiale dell'intero abbigliamento del Pulce -cioè tute da ginnastica- che non sia ereditato da cuginetti vari) gli unici colori usati per i vestiti da bambini sono blu, grigio e un pizzico di verde marcio?!?!

domenica 16 maggio 2010

Angoli di Pulce


La nuova casa è grande. Ha molti angoli ed angoletti. La maggior parte sono occupati dal Pulce.
Dopo aver lasciato memoria dello spazio del primogenito in salotto dopo un intenso pomeriggio di giochi e lavoretti, non so se ho cuore di entrare anche nel particolare...
...ma si...


Da notare lo stupendo cappello da pirata, ultimo regalo di nonna L, che vorrei saper a mia volta "piratare" per farne un pattern a futura memoria di crafter-mamme di piccoli corsari.
Da notare inoltre che fine ha fatto il mio sbarluccicante uccellino di stoffa, subito trasformato nel pappagallo, fedele compagno del piccolo pirata e detentore di preziosi segreti sui tesori nascosti. Beh, non poteva andare diversamente..
E sul leggìo?



Un librone, una vecchia edizione di Pinocchio, che -con nostro gran stupore- sta appassionando il Pulce tanto da costringerci a recitarne più o meno a memoria interi brani salienti (ma lui non vuol mai fare la parte di Pinocchio che si fa sempre fregare!) durante l'intimo rito del bagnetto serale.

Ed ecco un altro "angolo", che più che angolo direi che è tutto il mega-portico e il cortile. Qui un esperimento che sta dando i suoi frutti, una serretta seminata in mia assenza


con un fagiolo cresciuto che non ci sta più


e viene prontamente trapiantato, col supporto tecnico del nonno F, nel fazzoletto di terra. Terra poca, ma densa di esperimenti, oramai.



E chissà qui cosa nascerà? Bella la primavera!

sabato 15 maggio 2010

Retro Post I. Idee per decorare le scatole di latta

Questo è un RETRO POST nel senso che voglio raccoglierci le idee che mi hanno ispirata taaaaanto tempo fa per decorare due classiche scatole di latta di biscotti al burro.
Le ho fatte almeno un lustro fa, ma sembra un secolo, ed ora - magie dei traslochi - sono rispuntate da uno scatolone e.... dalla mia memoria.


 
Per realizzare la scatola rosa con i cuori, tolto il coperchio, ho mascherato con del nastro carta la parte superiore della scatola, dove c'è l'incastro tra le due parti, per garantire la giusta chiusura anche a lavoro finito.
Poi ho dipinto con due mani di acrilico molto denso tutta la superficie esterna. Viene meglio con le vernici a solvente perchè prendono di più sul metallo, ma io preferisco, dove posso, colori ad acqua e poi l'odore dell'acrilico mi fa impazzire..
Ho usato, per le due mani, colori diversi ma in tono, sotto più scuro e sopra chiaro con sfumature scure. Questa tecnica a mio parere dona profondità al fondo.
Una volta asciutta, ho ricomposto la scatola ed ho incollato con la colla vinilica dei cuori ritagliati dalla carta casa bianca e da quotidiani vecchi (non ho voluto usare lettere d'amore ma sarebbe stato azzeccato!), a volte sovrapponendoli o segnando il contorno col colore nero (non ricordo se con un pennarello indelebile o a pennello).
Un particolare sta nel distribuire gli elementi decorativi anche a cavallo tra coperchio e scatola, tagliandoli col cutter dopo che si è asciugata la colla.


Ho finito il tutto con una-due mani di flatting (va bene qualsiasi vernice lucida trasparente), tolto il nastro carta e voilà!
Come si può notare non è una cosa complicata, magari un po' lunghetta, ma a me il risultato piace, e poi le scatole hanno un loro fascino e possono essere usate per contenere un regalo, personalizzando il dono ancor di più.

Dallo scatolone è saltata fuori anche questa scatola realizzata con la medesima tecnica ma in blu con decorazioni più "tridimensionali": carta casa (mi piace la texture) ritagliata a petali lanceolati, cerchi ritagliati da una tovaglia di carta gialla e semi di papavero per rendere il centro dei fiori:







 
Ah.. dallo scatolone sono uscite anche queste; le destiniamo ad un nuovo ricilclo creativo?!

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