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martedì 23 aprile 2013

Le più belle "canzoni" di Paolo Poli per i più piccini



Non è che perché un disco costa poco, allora non vale niente. Anzi.
Le più belle "canzoni" di Paolo Poli per i più piccini costa neanche 5 EUR ma è assai prezioso.
A parte che Paolo Poli me lo ricordo in "Soirée Satie", e quando andavo a vederlo a teatro ai tempi dell'Università, e mi lasciava a bocca aperta, ed ora è ancora lì, inossidabile, che gira per i teatri d'Italia come un giovincello.
E poi finalmente, stranamente, sentiamo cantate le filastrocche tante volte lette e guardate su I Quindici (I Quindici numero 1: Poesie e Rime).
Ed ecco, quindi, ritroviamo le parole e le illustrazioni della musica, in un certo senso.
 1. Il merlo Cecco
  2. La cornacchia del Canadà
  3. Il grillo e la formica
  4. Staccia buratta 
  5. Filastrocche dei bambini buoni (Fate la nanna coscine di pollo)
  6. Filastrocche dei bambini buoni (Guarda la luna - Zucca pelata - Tonio Romito - Cincirinella)

  7. Poesie e Filastrocche dei bambini cattivi (Chiocciola chiocciola - Il fiore e la nuvola - Cecco bilecco - Lucciola lucciola - Canzone alla rovescia)


  8. Poesie e Filastrocche dei bambini cattivi (Tre pulcini - Marchino)
  9. Poesie e Filastrocche dei bambini cattivi (Arri arri cavallino - Bene bene)
10. Giochi per i più piccini - Parte 1 (Occhio bello - Ferra ferra - Piazza bella piazza - Le tre formiche - Cavallino arrò arrò)
11. Giochi per i più piccini - Parte 1 (La bella lavanderina - Passa ripassa - Le ciliegie - Piso pisello)
12. Giochi per i più piccini - Parte 2 (Volta la carta) 
13. Giochi per i più piccini - Parte 2 (Oh che bel castello - Sei bimbe a vendere - Olio petrolio)

A me piace "Fate la nanna coscine di pollo", tantissimo.
Fate la nanna coscine di polloche la mamma vi ha fatto un gonnellove l'ha fatto con lo smerlo attornofate la nanna coscine di pollo 
ninna nanna ninna ohoh bambino della mammadella mamma e di Gesù il bambino non piange più 
Fate la nanna begli occhi di soleil letto è fatto di tutte le violee le coperte di panno sottilefate la nanna begli occhi di sole
ninna nanna ninna ohoh bambino della mammadella mamma e di Gesùil bambino non piange più

Ed ora, fuoriprogramma:

 Paolo Poli: Pierino Porcospino, La storia del bambino che si succhia i pollici, Zolfanelli

Pierino Porcospino - Heinrich Hoffmann - I Quindici numero 1: Poesie e Rime

lunedì 22 aprile 2013

La Radio Magica






Stare senza TV è possibile. Giuro.
A noi si è rotta qualche tempo fa, quella vecchissima a tubo catodico, e non l'abbiamo ricomprata, per vedere l'effetto che fa.

Un'amica psicologa, quando l'ha saputo, è inorridita: "Li vuoi proprio tenere fuori dal mondo, sti bambini!".
Beh, a sentire il mio Cic (che ancora non va alla scuola materna) canticchiare Pulcino Pio, proprio non mi pare di correre il rischio.

Intanto mi godo il vantaggio di vedere i bambini che giocano tutto il pomeriggio, senza i "Che ora è?" e le inevitabili fasi di "sospensione" in attesa che arrivi il momento della TV.
Cartoni, film e internet di sicuro a casa nostra non mancano, in ogni caso.

C'è il vantaggio che si trova un po' di tempo in più per leggere.

C'è poi il vantaggio che si ascolta un sacco di musica in più, di audiolibri, e di radio, quando ci si vuol rilassare.

E c'è questa nuova scoperta, per noi, la web radio, e in particolare una piccola radio fatta per i bambini, nata a Trieste solo pochi mesi fa: Radio Magica. 


Su liberweb è presentata così:
Radio Magica è una web radio che si rivolge a bambini e ragazzi con intento divulgativo e dispone del contributo di una biblioteca multimediale arricchita da supporti per lettori con bisogni speciali. 
L’idea di Radio Magica, nata nel 2010 da una ricerca su oltre 250 programmi radiofonici per bambini a livello mondiale condotta all’Università Ca’ Foscari di Venezia, costituendosi dal maggio 2012 come Fondazione Radio Magica ONLUS, grazie al patrocinio di numerosi enti, tra cui l’Associazione Culturale Pediatri, il Centro per la Salute del Bambino, l’Associazione Italiana Biblioteche, la Società Italiana per l’Educazione Musicale, Nati per Leggere e Nati per la Musica. 
Radio Magica è in primo luogo una web radio che mira a stimolare la buona pratica dell’ascolto attivo, con programmi di narrativa e divulgazione, ma è anche un luogo per stimolare la creatività: gli insegnanti potranno veder valorizzata la loro esperienza e mandare in onda i contenuti realizzati in classe, curati da una redazione radiofonica. 
Accanto alla web radio, Radio Magica offre una biblioteca on-line con materiali simultaneamente fruibili in formato audio, video e testuale per permettere l’accesso anche a bambini che richiedono strumenti e lingue speciali, quali la lingua dei segni, la lingua dei simboli per bambini con disturbi del linguaggio, il carattere ad alta leggibilità per facilitare la lettura dei bambini dislessici. 
L'unica cosa da fare... è ascoltarla!
La pagina Facebook è piena di stimoli interessanti: ad esempio noi non possiamo perderci le puntate di  "Ventimila leghe sotto i mari", da lunedì a venerdì alle 17.00 


Foto: Come starà procedendo il viaggio di Arronax e Ned Land, a bordo del misterioso Nautilus? Seguite le puntate di "Ventimila leghe sotto i mari", da lunedì a venerdì alle 17.00 su Radio Magica! Ed. Il Narratore :)

Il Pulce ha scoperto i viaggi fantastici di Jules Verne grazie ad un episodio pubblicato sull'"Illustrazione dei Piccoli" (grazie Anna per questa riscoperta!). E mentre gli cerco una bella edizione ..

..no, non questa, pensavo..



20000_leghe_sotto_i_mari
“20000 leghe sotto i mari”, capolavoro di Jules Verne, nella edizione curata dal designer Paolo Orsacchini

... ma una bella edizione integrale illustrata (le illustrazioni originali sono eccezionali!!!), se lo può fare raccontare così.


E poi ci guarderemo il film tutti insieme, quello fantastico con quel fustacchione di Kirk Douglas, promesso!


La locandina di 20000 leghe sotto i mari



mercoledì 10 aprile 2013

Favole di Carta – un gioco per essere cantastorie, insieme

Già l'ho scritto: ho pensato di sostenere la campagna nazionale contro il gioco d'azzardo pubblicando esperienze e materiali che evidenzino l'importanza del gioco, a livello individuale e sociale.

Ma tu guarda che regalo mi fanno,anzi ci fanno, gli amici del Laboratorio Ludico Creativo il Cristallo dell'Aleph
Un intero gioco da scaricare gratuitamente, "Favole di Carta", nato dalla creatività sognante di Giulio, 
per essere cantastorie, insieme.
Leggere la loro presentazione è cominciare ad immergersi nei valori sostenuti e condivisi generosamente e appassionatamente dai ragazzi del Laboratorio:

Favole di Carta – un gioco per essere cantastorie, insieme
Quante volte hai provato il desiderio di raccontare una bella storia in compagnia di amici? Quante volte hai avuto il timore di dover parlare osservato da tutti, mentre nessuno sembra interessarsi a ciò che dici? Per non parlare poi del catturare l'attenzione dei bambini, che in queste occasioni vengono tenuti fermi per le spalle in modo che non si allontanino per la noia.
A tutti è successo, e magari è capitato tante di quelle volte che hai rinunciato anche a proporre il racconto. 
Ma ora prova ad immaginare:Immagina una storia che si crea grazie al contributo di tutti, a turno, un pezzetto alla volta; una storia in cui anche i bambini possano essere parte attiva del raccontare, invece che esserne solo annoiati fruitori.Immagina di farlo divertendosi insieme a tutti, in un'atmosfera piacevole e rilassata.Immagina una storia fantastica, di quelle che non si dimenticano facilmente."Favole di Carta" è il gioco che permetterà proprio questo: creare una favola insieme alle persone care, divertendosi! 
Sviluppato all'interno del Laboratorio Ludico Creativo il Cristallo dell'Aleph, “Favole di Carta” è un gioco di società in cui i giocatori improvvisano insieme favole e storie fantastiche servendosi di carte illustrate come fonti di ispirazione. 
“Favole di Carta” è fondato sulla collaborazione tra tutti i giocatori anziché sulla competizione: non ci sono punteggi, né dadi, né vittorie o sconfitte, né obiettivi personali da raggiungere in senso competitivo. Solo il piacere di stare insieme e raccontare una bella storia immaginando a briglia sciolta. La grande conquista che tutti i partecipanti possono raggiungere collaborando consiste nel creare insieme e nel narrarsi vicendevolmente, alla maniera dei cantastorie, un racconto coinvolgente, piacevole, divertente, commovente, profondo... aggiungendo tocchi successivi “ciascuno come gli va”, insieme bambini e adulti ritornati per un momento piccini. 
Le regole, leggere e studiate appositamente per non distrarre i narratori dalla storia, esprimono con forza lo spirito di collaborazione e condivisione che costituisce l'anima del gioco e sono pensate per contribuire all'atmosfera e per favorire una narrazione ricca di stile e teatralità. 
“Favole di Carta” è un modo per imparare -o reimparare- ad immaginare, ad inventare, ad improvvisare, a trasformare il classico “c'era una volta” delle favole in una meravigliosa sorpresa sempre diversa.Ed è un modo per farlo insieme, per vivere emozioni intense in compagnia di persone a cui si vuole bene.
Ed ecco, finalmente, il gioco, gratuito, tutto da condividere:
Scarica il gioco da questa pagina; condividi la pagina del gioco con i tuoi amici ovunque, su uno o più dei social network a cui sei iscritto, sul tuo blog, su facebook o su twitter. 
Ma cos'è "Il Cristallo dell'Aleph"?

 giocare, semplicemente (© il Cristallo dell'Aleph 2013)
"Il Cristallo dell'Aleph" è un laboratorio ludico creativo incentrato sulla creazione, condivisione, fruizione e diffusione di "giochi di interazione" (giochi di ruolo, giochi di interpretazione e improvvisazione teatrale, di narrazione, murderparty, giochi di comitato...). Molto dell'attività del laboratorio ha a che vedere con il creare ed il narrare storie, con stili e tematiche adatte a diversi tipi di pubblico: da racconti leggeri per bambini e adolescenti a storie più serie e profonde adatte ad un pubblico di adulti.Il laboratorio è aperto a tutti e mira a mettere in comune le idee e le risorse di ciascuno, per sviluppare la creatività di tutti.
Condividere è la parola d'ordine per il divertimento e la creatività! 
E per capire più a fondo la cura, la passione e la profondità della ricerca all'interno del Laboratorio, basta leggere la storia della nascita di un loro gioco, come il nascente "Nihil - nastro di luce".
E anche io ho un regalo per voi, cari amici del Cristallo dell'Aleph, cari giocatori di oggi! dadi e pedine dritte dritte da un'antica nave romana, ribattezzata Fortuna Maris, ripescata in un canale di Comacchio.

Il gioco non ha tempo 
- dadi e pedine di un semplice marinaio ai tempi dell'antica Roma (Museo della Nave Romana, Comacchio, FE) -

lunedì 8 aprile 2013

La scoperta dell'acqua calda

E' da un'anno che il Pulce stava andando in piscina una volta alla settimana per prendere un po' confidenza con l'acqua, ma non c'era verso: cominciava a lamentarsi la sera prima della lezione, diventava blu e batteva i denti al primo minuto a contatto con l'acqua, stava quasi impalato nella vasca mentre l'insegnante impartiva qualche indicazione dal bordo al nutrito gruppetto di bimbi vocianti, poi faticava ad orientarsi nel complesso intrico di corridoi della struttura. Un disastro e un disagio.
Eppure secondo me è importante imparare a stare a galla, a sentirsi un po' sicuri in acqua. E' un grado di libertà in più, una cosa utile da saper fare. La differenza tra andare in bici con o senza rotelle.

Arena Braccioli Armband (giallo)

Il Cic invece si stava facendo grandino per il solito tran tran casalingo, si vedeva che aveva voglia di qualcosa di più organizzato, e ho pensato di trovare un'attività da fare io e lui.

Così ci siamo buttati nell'acqua, calda: una piccola piscina idroterapica, un corso per me e il Cic, un altro per il Pulce e sono arrivate le soddisfazioni, enormi. Anche per me, per aver capito che bisognava cambiare.

La maestra nuova del Pulce sta in acqua, con pochi bimbi, li guida nei movimenti, dà loro sicurezza, li aiuta a superare difficoltà. Alla prima lezione gli ha fatto provare gli occhialini e metà dei problemi si sono risolti così. Il resto l'ha fatto il puro piacere di stare in un ambiente confortevole e rilassante, semplice. E' arrivato l'entusiasmo di riuscire, e i progressi sono stati immediati. In due lezioni ha imparato a stare a galla, che era l'obiettivo, ma col cavolo che vuole smettere, anzi.

Il maestro del Cic... ci lascia fare. La mia piccola cozza non si voleva staccare, guai a bagnarsi con gli schizzi,  figuriamoci la doccia. Eppure un po' alla volta siamo arrivati ad oggi, il mio piccolo rimorchiatore dai braccioli gialli mi porta in giro nella piscina mentre galleggio beata. Come ci siamo arrivati? Prima mi teneva per le due mani, poi con una. Poi gli ho dato in mano due grandi anelli, che io tenevo per il lato opposto, poi ho lasciato uno degli anelli e lo tenevo con l'altro. Infine ho lasciato che si aggirasse per la piscina con la sicurezza di tenere due anelli di plastica in mano, fino a quando non è stato il momento di lasciarli sul bordo, uno alla volta, e vedere che si stava a galla lo stesso, grazie ai braccioli.
Il problema ora è tirarci fuori dalla vasca calda alla fine della lezione, e poi dalla doccia e i suoi vapori.

Facciamo un'altra nuotatina?

E per un attimo si sciolgono le tensioni dei muscoli, lo stress del lavoro. Un attimo tiepido.

lunedì 11 marzo 2013

Antipasto di primavera: tofu e porro in un cestino croccante

Se si mettono a cuocere in forno dei riquadri di impasto per crackers (magari di farina integrale e di grano duro) dentro gli stampi di silicone per muffin, si ottengono dei cestini croccanti milleusi!

Volevo provarli con una insalata russa,  copiando un'accoppiata assaggiata ad un convegno, ma avevo in casa tofu e porro, ed è stato meglio così.
Ho schiacciato il tofu con la forchetta, l'ho fatto saltare in padella con un goccio d'olio, un po' di porro tagliato a rondelle e un pizzico di sale finché il porro non si è appassito.
Infine ho aggiunto qualche goccia di salsa di soia e messo una cucchiaiata del composto in ogni cestino ancora tiepido.


Questo antipasto veloce e leggero, dal gusto primaverile e dall'aspetto invitante ha già conquistato i miei amici non-vegetariani (e non-vegani)... chi lo vuole provare?

venerdì 8 marzo 2013

Il sentiero del Monte Nero

Niente male, per essere la prima gita di primavera.
Le colline dell'Ovest Vicentino, quelli che ci abitano non se ne rendono conto, ma sono di una dolcezza disarmante. Alla fine di febbraio hanno quei perfetti sottoboschi solcati dai ruscelletti mormoranti, che parlano di disgelo e dissetano i muschi d'ombra e i fiorellini appena spuntati, primule pallide, violette bianche, ellebori verdi, gli anemoni scintillanti di cielo e rugiada in una chiazza di sole.

Ci fermiamo di fianco al Museo Zannato di Scienze Naturali di Montecchio Maggiore, dove l'anno scorso avevamo scoperto una bellissima sala tematica e affascinanti collezioni di crostacei fossili del Veneto





e ci incamminiamo su per il Sentiero Didattico del Monte Nero.


sezione geologica di Montecchio Maggiore

Sulle pendici del colle su cui poggiano i ben noti “Castelli di Giulietta e Romeo”, in prossimità dell’abitato di Montecchio Maggiore, si può osservare un’area caratterizzata dall’affioramento di rocce scure che risaltano nettamente sui calcari circostanti più chiari. Questa zona, nota come “Monte Nero”, è costituita da una roccia chiamata “breccia basaltica di esplosione” la cui origine è legata ai fenomeni di vulcanesimo che interessò la zona nell’Oligocene (circa 30 milioni di anni fa). In questo tipo di breccia, gli elementi basaltici hanno dimensioni, colore e aspetto variabili e sono immersi in un “cemento” tufaceo omogeneo a granulometria minuta.
Gli inclusi basaltici sono spesso ricchi di piccole cavità tappezzate da splendide cristallizzazioni di minerali diversi, soprattutto zeoliti.


Per orientarci ho trovato qui la mappa con il percorso del sentiero, che va bene per il piccolo di tre anni perché è facile e corto, e per il grande di sette perché ci sono cose interessanti da scoprire.


Non restiamo delusi: ci inerpichiamo sulla roccia lavica nera e troviamo tesori preziosi.

sarà uno zeolite?

Ci sediamo su frammenti di roccia sedimentaria, combattuti tra le due priorità: mangiarci i panini o cercare i frammenti fossili che intuiamo sotto di noi?

sarà un rostro di belemnite?

Infine, attraverso il prato assolato e il piccolo bosco, fino alla strada verso il castello di Giulietta e la sua vista spaziosa.

La prossima volta ci andiamo di domenica, così facciamo un giro anche sotto al castello, nel complesso ipogeo "Le Priare", che mi incuriosisce una bel po'.

immagine presa da qui

Arrivederci... e mille grazie, signor Zannato!

Anno 1923: Giuseppe Zannato saluta scherzosamente un coccodrillo delle collezioni del Museo didattico (da SCHIAVO 1986). Immagine tratta da qui

martedì 26 febbraio 2013

Pozioni

Severus Sanpe inorridirebbe di fronte alle mie pozioni.
Camomilla della Antonia, malva citronella e menta che profumano della nostra estate in cortile, sposate con le spezie più esotiche.
Il naso sulla tisana fumante, mi immagino lontano dall'inverno bianco, in un vapor di cannella e cardamomo, ginepro, timo, chiodi di garofano, anice stellato, rooibos, zenzero, dolce liquirizia, anice, semi di finocchio e miele.
Proporzioni imprecise e mutevoli.



Mi sento in terra straniera, tendenzialmente sempre, soprattutto oggi.

Grazie a Chichi sto leggendo Harry Potter in inglese. Scoperta tardiva ma interessante. Si comincia facile, il libro è breve ed il lessico limitato, alla portata. Si può lasciar scorrere la lettura senza soffermarsi eccessivamente sui dettagli e puntando alla comprensione generale per godersi la trama riuscendo a intuire abbastanza anche ciò che non si conosce di preciso. E poi via via la Rowling allarga le prospettive del ragazzo - e del lettore -  e i volumi si ispessiscono, le descrizioni si arricchiscono di dettagli, i termini si diversificano. Al quinto volume, dove sono ora, ho già imparato a maneggiare tante parole sul mondo della magia ma la tentazione di prendere in mano il dizionario ad ogni riga per capirci qualcosa ormai è fortissima.

Forse mi va di starmene sospesa per un po' in un altro mondo, quello esotico degli odori e della fantasia, quello cupo della magia.. si, ma almeno so che non è reale. In questo mondo faccio fatica a stare.

Penso ai miei bambini, alla responsabilità dell'educazione, schiacciata dall'impossibilità di accettare di dover crescere i miei figli per aiutarli ad adattarsi ad una società che porta avanti valori in cui non mi ritrovo. Schiacciata dalla consapevolezza del destino difficile che li aspetterà, se continuerò a crescerli secondo altri valori, al momento di far quadrare i conti con il mondo.

Ingenuità, consapevolezza. In fondo, le radici affondate a cavare il succo dal reale.


Scappare, resistere.
Guardare a mondi lontani, immaginarsi altre vite possibili. Rileggere e riascoltare il passato, proiettarcisi come un'ombra: cosa è uguale, cosa è diverso, come sarei stata, io?


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