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venerdì 19 luglio 2013

Un CD per il venerdì del libro:"Die schönsten Kinderlieder" tratto da "Großen Liederbuch" di Tomi Ungerer



L'altro regalo che abbiamo ricevuto nel nostro viaggio in Germania è il CD "Die schönsten Kinderlieder" con 12 canzoni tratte dal libro "Großen Liederbuch" di Tomi Ungerer e reinterpretate in chiave moderna. 
Per chi sa leggere la musica nel libretto ci sono anche i testi e i brevi spartiti delle melodie.


Heike Makatsch e il suo amico Max Martin Schröder, gli esecutori dei brani. Immagine tratta da qui

Ecco, "Großen Liederbuch", una vastissima raccolta canti popolari e melodie per bambini, a prima vista sembra proprio uno di quei "classici" così radicati nella cultura da cui trae le sue origini, che non credo sarà mai tradotto in italiano né avrebbe senso tradurlo.

Googlando sempre selvaggiamente da Wikipedia (non me ne voglia chi traduce veramente e chiunque conosca il tedesco, che anzi è vivamente invitato a contribuire alla correttezza di quanto scritto):
"Il grande libro delle canzoni" di Tomi Ungerer contiene 204 canti popolari tedeschi e canzoni per bambini dal 14° al 20° secolo con note originali e testo. I brani sono stati selezionati da Anne Diekmann e illustrati con oltre 150 acquerelli di Tomi Ungerer. L'illustratore evoca un'Alsazia ideale mitica [Ungerer è nato a Strasburgo, nota mia] con quadri che rappresentano il lavoro sul campo, scene domestiche, paesaggi e villaggi, influenzato dagli stili di Gustave Doré, pittore di Strasburgo, grafico e illustratore, nonché dall'artista grafico Hansi ( Jean-Jacques Waltz ) e Ludwig Richter. Ungerer si è dedicato per cinque anni a questo lavoro; per la ricerca sulle canzoni ha messo in piedi [?!?] una libreria completa.
Anche in questo caso, se conoscessi il tedesco ne saprei di più, sono sicura.

Come il "libro brulicante" dello scorso Venerdì del Libro, anche questo CD è un regalo internazionale, senza frontiere come solo può esserlo la lingua della musica. 
Ascoltare delle canzoni in tedesco all'inizio mi ha fatto un po' effetto, lo ammetto. Non capendoci un tubo. Però alla fine mi viene da schiacciare PLAY e riascoltarlo. 
Ci ho ritrovato melodie note, un canone che credevo francese (e invece viene fuori che è inglese?!), e perfino "Fra Martino". 



E mi viene da canticchiare qualche altra melodia che non ho riconosciuto, ma da qualche parte si riallaccia a ricordi slegati negli angoli della mente. 


Buon ascolto, e.. buona lettura con tutta la mia invidia, per chi può!

5 commenti:

  1. Ho l'impressione che a Paola piacerà particolarmente ;)
    Anche io penso non ci siano frontiere per libri e musica, alla fine sono media aperti all'interpretazione.

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  2. Di Ungerer conoscevo solo il lavoro editoriale. Pensa te cosa si impara partecipando al venerdì del libro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa te cosa si impara ad avere la fortuna di avere amici senza frontiere! ;)

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