not follow

DISABLE RIGHT KEY

Visualizzazione post con etichetta diy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diy. Mostra tutti i post

giovedì 1 novembre 2018

Costume di Halloween fai da te: lo scheletro


Le occasioni di festa sono sempre l'ideale per divertirsi a realizzare con un pizzico di creatività una creazione fai da te: una decorazione, un costume, un bel disegno.

Il Cic ha tanto insistito per avere un travestimento da indossare ieri a scuola, nel dopomensa, giorno di Halloween. Mi è venuto naturale, vista la sua costituzione fisica azzeccatissima, proporgli di realizzare insieme un costume da scheletro; ma lui avrebbe avuto un ruolo davvero delicato! Avrebbe dovuto fare il modello immobile, senza scherzi!


MATERIALI



La cosa più semplice è partire da una maglietta con le maniche lunghe e una calzamaglia.
Nero o blu scuro non importa, l'importante è che i colori dei due capi siano di tonalità molto simili tra loro per rendere omogeneo il fondo su cui dipingeremo il nostro scheletro.



Ci dobbiamo procurare inoltre un barattolo di colore acrilico bianco e un pennello piuttosto grande, io preferisco in questi casi quelli a punta tonda.

OK. Diciamo pure che questi erano i materiali che guarda caso avevo giusto in casa io ;-)

REALIZZAZIONE

Ho chiesto al mio ragazzino di indossare maglietta e calzamaglia e stare in piedi accanto a me, che un occhio allo schermo del PC e pennello in mano, copiavo alla buona un'immagine di scheletro semplificato trovata in internet:

https://www.spirithalloween.com


MOLTO semplificato, ovviamente, dato che lo scheletro umano conta più di 200 ossa, io ho limitate capacità di riprodurre ad occhio un'immagine ed inoltre il mio modello riusciva a stare immobile solo fino ad un certo punto.

Per non sbagliare ho preso come riferimenti le articolazioni e ho lavorato unendole con le ossa lunghe in modo simmetrico. 

RISULTATO

Ovviamente il risultato è un po' impressionistico, però siamo tutti soddisfatti, in un certo senso ha l'aspetto di una radiografia!

Abbiamo aggiunto al completo una maschera un po' allegra, acquistata per l'occasione, soprattutto per evitare il trucco che a scuola sarebbe stato difficile da realizzare, ed il mio scheletrino è stato pronto e felice di festeggiare Halloween a scuola con il suo costume fai da te.


E la sera, giochiamo tutti a Maledetta Fata!


domenica 8 luglio 2018

La maglietta semplice con lo stemma dell'Uruguay DIY

I Campionati Mondiali di Calcio hanno una grande giovane tifoso nella nostra famiglia, che non vorrebbe perdersi una partita ma soprattutto vorrebbe sempre tifare per i vincitori ;-)

C'è stato un breve momento di infatuazione per la squadra dell'Uruguay e allora, complice l'estate e il suo tempo più dilatatato, una provvidenziale maglietta azzurro carta da zucchero e una vecchia collezione di colori per stoffa ancora efficiente, abbiamo deciso di ricreare la maglietta con lo stemma dell'Uruguay, semplice semplice, fai ai da te.

Maglietta Uruguay Ufficiale Mondiali Russia 2018


Da internet ho presto lo stemma in versione grafica, vettoriale, per avere una base molto essenziale.


Con GIMP ho ricavato solo i contorni e così ho potuto fare una stampa in bianco e nero su carta normale.


Abbiamo rubato dal materiale di seconda media un rettangolino di carta carbone e preparato la maglietta ben distesa su un cartoncino rigido, fissata con delle grandi graffette.
Ho quindi posizionato il disegno sopra la carta carbone, e ho attaccato il tutto sulla maglietta, per poi far ripassare tutte  le linee, con un tratto ben calcato dal futuro proprietario della maglietta.

Purtoppo ci voleva più energia e una pena più appuntita, così ho rapidamente rifatto il lavoro e l''ho completato con i colori per stoffa.





Altrimenti i Mondiali sarebbero finiti e noi sarmmo stati ancora lì a metà progetto. E ciò sarebbe stato piuttosto frustrante.

Insomma ho usato pennarelli per stoffa, per il giallo il rosso il nero a linea larga e l'azzurro. Non molto coprenti a dire il vero. Poi ho dato il bianco con un bel colore tirato a pennello, finito il giallo aggiungendo provvidenziali brillantini dorati, sempre a pennello, e sistemato la scritta rossa con un indelebile a punta finissima, Non avevo pennellini adatti a portata di mano.



Insomma ecco. Il nostro progetto è finito, non perfetto ma rapido e indossabilissimo.

E intanto io e Sybille, per chi lo stesse aspettando, stiamo completando il Calendario Home-Scolastico 2018-2019. Un'altra esperienza molto istruttiva!



venerdì 8 settembre 2017

Pongo Camp: un centro estivo fai da te

Inizio dalla fine.

Si è appena concluso il "Pongo Camp", progetto che ho immaginato dalla tarda primavera e si è concretizzato durante le vacanze scolastiche, tra un viaggio con i genitori e l'altro.



Non è ancora scemata la crisi esistenziale iniziata questa primavera, che mi ha portata nella direzione di chiedere gli ultimi giorni di "aspettativa per il figlio minore di 8 anni" ed utilizzarli per restare a casa con loro e con i loro amici, per quattro giorni alla settimana durante tutto il periodo estivo.
Il quinto giorno con i ragazzi rimaneva a casa un'altra amica, mentre io andavo a fare il mio turno al lavoro e davo un po' di continuità ai pazienti.

Tra questo impegno con 5-6 vitalissimi fanciulli tra i 7 e i 12 anni e le settimane di ferie agostane ho preso un po' di stacco dal lavoro e ho cercato di ricaricare le energie per affrontare con più coraggio le scelte difficili che mi aspettano.
Si tratta solo di riassestare in modo più sostenibile l'equilibrio tra lavoro-famiglia-soldi e i bisogni miei più profondi, che stanno emergendo dopo almeno 10 anni di rigorosa attività professionale.

Oltre a scegliere di regalarmi più tempo da vivere con i miei figli, la mia famiglia ha intrapreso un altro grande cambiamento, che ha reso più spontanea e sciolta l'espressione di tutte le emozioni, oltre ad averci rapito il cuore:

abbiamo adottato al canile un cucciolo meticcio che il Cic ha battezzato con il classico nome di "Pongo"!

Noi non abbiamo mai avuto animali da compagnia, a parte insetti stecco, pesci nell'acquario, una tartarughina d'acqua e, per brevissimo periodo, una tartaruga di terra neonata. Avevamo tutto da imparare!
Il periodo estivo e la maggiore presenza e continuità a casa sia dei bambini che mia è stata la situazione ideale per conoscerci subito bene, tra noi e il giovane peloso, e imparare a comunicare (per alcuni, anche non aver paura o schifo).

Certo che con Pongy abbiamo proprio vita facile.
E' un cagnetto bianco e nero, dal carattere mite anche se un po' testardo, le attitudini da cacciatore, con il naso sempre sulla traccia e il cervello che va in tilt quando ne trova una.
Ha il vantaggio che è coccolosissimo, ha il pelo (per ora) lucido e "autopulente" ed è bravissimo a fare la "faccia da canile" con gli occhioni lucidi e imploranti, le lunghe e morbide orecchie piatte sulla nuca, quando vuole ottenere qualcosa.

Eccolo qui in una posa che ci ricorda il Drago Fùcur della storia infinita, solo, in versione nera:


Tra i suoi vari nomi e vezzeggiativi c'è l'azzeccato termine di Accoccolosauro, anche se in realtà ama dormire e farsi coccolare pure in posizioni decisamente sfacciate, che sdrammatizzano a volte momenti di tensione intensa, come quando ad esempio mi ruba in spiaggia l'unico salviettone all'ombra. Sgrunt.





Ecco, questo splendido esemplare canino (che nei passanti suscita non di rado l'esclamazione: "Però! Bello, per essere un bastardino!!") è stato l'ideale catalizzatore del progetto "Pongo Camp", perché con l'occasione di portarlo a passeggio e a rinfrescarsi nel fiume, i ragazzi tutti i giorni sono stati ben felici di accompagnarmi nell'esplorazione di vari scorci della nostra campagna, quelli più freschi e ricchi d'acqua, possibilmente, come fiumi, canali e fontanili.


Tutti i giorni i ragazzini arrivavano a casa nostra alla spicciolata, le mamme a turno procuravano il cibo per il picnic di tutti e infine quasi sempre si partiva, a piedi o in bicicletta, per raggiungere il Campo dei nonni, in campagna.

Avevo una bella squadretta di ciclisti, con me: tutti col caschetto, ed io pure con il carretto del cane che fungeva anche da trasporto per le cibarie e i cambi; insomma non si passava inosservati.
Però questo è servito a fare gruppo, responsabilizzando i più grandi nei confronti dei più piccoli. Un po' ha funzionato.
Abbiamo visitato diverse volte la palata (diga mobile) più vicina al Campo, dove abbiamo esplorato l'ambiente stagnante delle secche del fiume e i ragazzi mi hanno aiutata a raccogliere vari campioni di acque verdastre e fanghi per soddisfare la mia neonata curiosità ed esercizio delle osservazioni microscopiche di organismi acquatici.


Ogni tanto qualcuno voleva curiosare nei miei vetrini e così i ragazzi si sono un po' impratichiti sugli ingrandimenti e hanno sperimentato qualche piccolo accorgimento tecnico, come pure lo stupore della continua scoperta, spero.

Sul fango più melmoso, ad esempio, abbiamo trovato la seta d'acqua, la Spirogyra, che è proprio piaciuta a tutti.


Quando, per alcune settimane, si è aggiunta alle nostre scorribande una cara amica con i suoi due bambini, le giornate sono state ancora più vivaci e divertenti grazie al loro entusiasmo e alla loro voglia di.. provare!
Qualche volta ci siamo anche mossi in auto per raggiungere mete più lontane, come la visita alla cascina dove un mio zio ci ha invitati per conoscere 5 coniglietti nati da appena 8 giorni.



Questa esperienza ha immediatamente stabilito un nuovo gold standard di coccolosità: usiamo la sera immaginarli per addormentarci, efficacemente.

Secondo il Cic il Paradiso molto probabilmente è un posto pieno di coniglietti di 8 giorni.

Un giorno siamo anche andati tutta la giornata "in gita" all'Oasi di Sant'Alessio: quanti animali strani e mai visti! Quante emozioni!!!!!!!

Foto rigorosamente scattata dal Pulce

Però non è stato un vero e proprio Summer Homeschooling, credo.

Ci sono stati film guardati insieme chiusi in casa con il condizionatore acceso nelle ore roventi del dopo pranzo, qualche compito delle vacanze tra un lamento e una risata, grandi partite con complicati giochi in scatola, o a carte; e cacce al tesoro, catture di pesci, rane eccetera con barattoli e retini, nascondini, merende con gelato e tante tante battaglie con pistole d'acqua, rigorosamente finite a secchiate. E' stata un'estate molto molto calda.


Le giornate non sono state strutturate a priori e la finalità non è stata didattica, ma educativa in senso lato: le mamme degli altri ragazzini anzi a volte erano un po' disperate perché non sapevano mai quando saremmo tornati o dove trovarci: lo spirito è stato quello di seguire il tempo del fare, del vivere i momenti liberamente, e non guardare l'orologio (se non per verificare, quando lo stomaco si faceva sentire, se aveva ragione lui).
Al mio piccolo gruppo ho soprattutto cercato di mostrare che è importante valorizzare le potenzialità e rispettare i limiti di ognuno, aspettando i più lenti o cucinando per gli altri (e mangiando quanto cucinato dagli amici... anche se non è venuto proprio perfetto).
Se l'avranno imparato, o l'avranno imparato qualcosa d'altro, lo scopriranno loro tra qualche anno.

A me negli occhi rimarranno le quotidiane scene alla "Le Déjeuner sur l'herbe": i nostri picnic nella meravigliosa cornice del Campo, curato amorosamente dai nonni.


E l'acqua, e il tanto verde scovato nella campagna riarsa nella stagione più torrida, il camminare insieme, il sorriso dei miei figli per la gioia di poter giocare insieme per ore con i loro amici.

Nelle orecchie mi risuona la voce del Cic, in un momento di ciclistica intimità, seduto sul portapacchi della mia bici mentre arranco su una strada sterrata, la sua bici bucata.
Insomma mi fa: "Mamma, però, bella la vita con un cane!".


Aggiungo qui qualche testimonianza dei giovani partecipanti: ecco quelle di Gabri 6 anni e mezzo.



domenica 1 maggio 2016

L'orologio da parete fai da te con legno e matite colorate

Non ci si crederà, ma pochi giorni dopo essere stato appeso alla parete del bagno, l'orologio dei dinosauri appena completato è finito in frantumi per una mossa maldestra, lasciandoci di nuovo nella necessità di trovare un degno sostituto.

Eccolo:

Il nuovo orologio fatto da me e dal Cic, con l'aiuto di papà

Questa volta ho voluto partire dal materiale, e non dal soggetto: un foglio leggero di legno compensato sarà sicuramente più solido di un disco di DAS decorato con figure tridimensionali di dinosauri! Il legno ce l'abbiamo già e il papà si è prontamente offerto per ritagliarci alla fine la forma con il seghetto a mano e fare il forellino centrale con il trapano.

La scelta del legno ha un motivo in più: il colore neutro e la superficie porosa della base mi ricordano i lavori di Sybille con le matite colorate, che si stagliano con i loro colori brillanti nobilitando materiali semplici ed economici come la carta da pacco (e il legno, perché no?).
Il Cic con le matite colorate ci sa fare, così mi può dare una mano, ed io ho già fatto esperienza con questa tecnica, su tavolette piane ma anche su bracciali di legno, che hanno resistito al tempo anche grazie alla finitura cerata.

Bracciale di legno che ho fatto per me, con la mela blu e i colori che squillano nel sole

Pensando al modello, una nuova esigenza è sorta ultimamente: il Cic, da queste pagine non si vede, ma sta crescendo, curioso e cocciuto come non mai, e si è messo in testa che vuole imparare a leggere l'ora.
Essendo ancora alla materna, non sa la tabellina del 5, ovviamente, per cui con i minuti fa un sacco di fatica. Allora ho pensato ad un quadrante che potesse aiutarlo ad orientarsi tra lancette lunghe, lancette corte e numeri.

In vendita ci sono diversi tipi di orologi didattici da cui prendere ispirazione:

  


Gli esempi che ho scelto hanno la stessa intelligente caratteristica:
- i numeri da leggere (ore e minuti) sono subito sopra la punta della lancetta che li segna. Pertanto i numeri dei minuti sono su un cerchio esterno rispetto ai numeri delle ore.
- le tacche dei minuti sono tutte numerate, o almeno sono segnate di 5 in 5.

I modelli più semplici, inoltre:
- hanno il colore della lancetta uguale a quello dei numeri che segna (rosso per le ore, blu per i minuti) in modo da trovare una immediata corrispondenza
- i numeri sono più grandi per le ore, che durano di più, e più piccoli per i minuti, più brevi
- il quadrante è monocromatico per non confondere le idee

Questi sono i principi a cui avrei voluto ispirarmi, ma si sono scontrati con la mia priorità, che consiste nel mantenere coinvolto il Cic nella creazione del suo nuovo orologio, e le preferenze del Cic non sono coincise con le finalità didattiche: addio monocromia, addio essenzialità!

MATERIALI

- movimento di orologio semplice ed economico
- pennarelli coprenti indelebili di due colori vivaci e a contrasto
- sottile foglio di compensato. ATTENZIONE: Lo spessore deve essere compatibile con quello del movimento di orologio che vi deve essere montato
- seghetto e trapano
- compasso, goniometro su foglio di acetato trasparente, matita e gomma
- matite colorate morbide (acquarellabili?)
- candela di cera bianca o vernice acrilica spray

TEMPI

Se uno si è procurato tutto il materiale questo è un progetto che si realizza interamente in meno di un pomeriggio, soprattutto per la velocità di utilizzo delle matite colorate che non necessitano di tempi di asciugatura e possono essere usate contemporaneamente da più "artigiani" per completare più rapidamente le diverse parti della superficie.


REALIZZAZIONE

Avendo un movimento da orologio con la lancetta dei secondi rossa, ho colorato la lancetta delle ore con un bel blu e quella dei minuti di verde brillante. La mia idea era di disegnare in blu le ore e in verde i minuti, come si può intuire.

Trovato il foglio di compensato, ho usato il bellissimo compasso di mio marito per disegnare dei cerchi concentrici: in particolare uno con il raggio appena maggiore della lancetta lunga del movimento da orologio e uno con il raggio appena maggiore della lancetta corta.
Ho poi fatto un cerchio più esterno per delimitare il quadrante dell'orologio e uno più piccolo, al centro, prettamente decorativo.

Ho stampato su un foglio di acetato trasparente un goniometro trovato online, che mi è servito per riportare con la matita sui cerchi le tacche corrispondenti ai minuti e alle ore:

90 gradi/15 minuti=6 gradi ogni minuto

Si è trattato quindi di disegnare i numeri delle ore. Il Cic si è sentito chiamato direttamente in causa: qualche numero è un po' sbilenco ed il 3 ha una forma tutta sua, ma siamo stati negli spazi giusti. I numeri dei minuti mi sono impuntata e sono riuscita a farli io. 

Quando si è trattato di colorare è stato tutto un compromesso. Le ore sono state colorate d'impulso, ma sono riuscita ad imporre almeno il contorno più scuro per maggiore leggibilità. 
Niente sfumature in cromatismo, niente divisione della mezz'ora, solo un arcobaleno di colori!


Ripassate le linee circolari, si è trattato di decorare il centro; qui non cercate una logica perché non c'è, ci siam messi a colorare insieme ed è venuto così.


Ancora qualche sfumatura, e tanto giallo e arancio come il cuore del sole, e poi al taglio.


Prima di montare il meccanismo nel foro centrale praticato con un trapano, ho passato con delicatezza una candela di cera bianca per fissare il colore su tutta la superficie, cercando di non sbavare le linee e le aree di colore. Questa tecnica aveva funzionato sui bracciali di legno e la prova con lo spray acrilico trasparente che avevo fatto su un pezzo di compensato non mi aveva soddisfatta perché aveva scurito troppo il materiale.

Ora il nuovo orologio è appeso nel bagno vicino alle camere, per ricordare dolcemente ai bambini e ai grandi che è proprio ora di andare a letto/andare a lavorare. Speriamo che ci resti per un po'.



mercoledì 10 febbraio 2016

Costruire un elmo medievale di cartone

Il nostro baule dei travestimenti da quando il Cic si è fatto più grandino si è arricchito via via di costumi sempre più ispirati alla storia e alle battaglie. 
Ora tocca ai romani.. e ai cavalieri, perché no?

Grazie al Pulce per la creazione del manichino :-)

Non ho avuto l'accortezza di tenere uno scatolone del pandoro, per cui l'elmo medievale di cartone questa volta l'ho dovuto costruire da zero, seguendo passo passo l'ottimo post "DIY: Building a Medieval Helmet Out of Cardboard": preziosissimo!

Ecco i momenti salienti del mio lavoro, inevitabilmente rapido e "ad occhio" per via delle insistenti pressioni del piccolo militare intransigente:

1 - Mi sono procurata cartone, forbici, colla a caldo, acrilico argento e pennello

2 - Ho tagliato una striscia di cartone alta un paio di centimetri e lunga poco più della circonferenza della testa del Cic, piegando e ammorbidendo bene il cartone per modellarlo meglio.

3 - Ho incollato la striscia a formare un anello. Sono stata poco attenta alle indicazioni fornite dal buon Brian e quindi troppo precisa nella misura. Consiglio DAVVERO di lasciare l'anello ben più largo della testa perché poi bisogna aggiungere strati di cartone all'interno che faranno spessore!

4 - Ho incollato una striscia simile alla prima dalla parte frontale a quella posteriore dell'anello, e quindi ho incollato a croce quella trasversale, fissandola alla sottostante e all'anello. 
In questa fase si comincia a vedere il paranaso!



5  - Ho incollato un cerchio di cartone all'interno dell'elmo per fissare bene l'incrocio delle strisce sul vertice della testa.

Notare la finezza: anche il cartone è a tema! ;-)

6 - Ho tagliato 4 triangoli smussati della dimensione degli spazi lasciati dalle strisce appena fissate e li ho incollati all'interno dell'elmo dopo aver modellato bene il cartoncino. Sembra una fase delicata ma è davvero semplice.

7 - A questo punto ho lasciato perdere la parte frontale, che per il Cic sarebbe stata solo un impaccio, e ho creato il retro con altre strisce di cartone e rettangoli smussati al loro interno.


8 - Ho creato delle "bullonature" un po' fumettose con cerchietti di cartone invece dei ritagli di colla a caldo come suggerisce l'ingegnoso Brian...



9 - ... e mi sono precipitata a dare una veloce mano di acrilico per poi piazzare il tutto davanti alla stufa ad asciugare a tempo di record.



Il Cic in un pomeriggio ha avuto il suo elmo, io mi sono divertita, ho ammirato la maestria di Brian e fatto fuori una scatola di Lego Cavalieri. Tié!


martedì 8 dicembre 2015

Window colors fai da te. Decorazioni natalizie per finestre e nuovi esperimenti con la colla vinilica

Nelli in controluce: window color con dettagli in penna gel brillantinata blu



I nostri amici sono avvisati: i pensierini per le prossime festività saranno, come al solito, rigorosamente fai da te, ma soprattutto un po' sperimentali.

Ho ripescato i vecchi esperimenti con la colla vinilica e gli inchiostri colorati:

- la tecnica su cartoncino


- le vetrofanie riposizionabili



E ci siamo messi a creare decorazioni a tema invernale, prendendo largamente ispirazione dal materiale contenuto nella "Piccola Raccolta di Giochi d'Inverno"...

... Sybille! La tua Nelli ci ha proprio ispirato!

I miei ragazzini avevano voglia di fare lavoretti, ed io pure, così ci siamo proprio sbizzarriti a provare diverse tecniche utilizzando, in varia misura questi

MATERIALI



- classici window colors/window art: set di colori per decorare finestre

- disegni in bianco e nero su carta in formato A4

- numerose buste portadocumenti di plastica con buchi, formato A4

- abbondante colla vinilica versata in un dispenser trasparente con beccuccio a cono in plastica morbida trovato al supermercato, di quelli per decorare dolci, per metterci il ketchup, la maionese, le creme ecc..

- scintillanti brillantini bianco e oro

- occhietti pazzi

- inchiostri, acqua e pennelli

- penne gel brillantinate

- vernice spray acrilica all'acqua

TECNICHE



1 - Per prima cosa abbiamo ripreso confidenza con la tecnica base per la creazione delle vetrofanie con il colori appositi:


Inserito il foglio con i disegni in una busta trasparente (che ha la superficie rugosa!), prima si delineano di contorni con il nero, più denso.
Una volta asciugato, si riempiono gli spazi con i colori, più liquidi e trasparenti in controluce e si lascia nuovamente asciugare.



L'effetto finale, se si è precisi, è molto gradevole. Abbiamo scelto questa tecnica per i regali da spedire: la decorazione per vetro resta molto gommosa ed elastica: inizialmente si stacca a fatica dal supporto (la busta di plastica), ma è decisamente facile poi farla aderire alla superficie scelta, che sia uno specchio, una lampada di vetro, la classica finestra, un barattolo di vetro...

Il Cic si è dimostrato assai abile e quasi instancabile nella fase della definizione dei contorni, ed è qui che ha dato il suo maggiore contributo.



Il Pulce invece si è maggiormente dilettato nella fase decorativa, di riempimento con i colori, che come si può immaginare possono anche essere mescolati, giustapposti e così via...



2 - Mentre i fanciulli lavoravano con i "colori per finestre", io ho provato a riprendere la tecnica per la creazione delle vetrofanie con la colla vinilica cercando di imparare dall'esperienza passata:

meglio forme e colori semplici, colorati con inchiostri diluiti e poi completati, se necessario, con piccoli dettagli scuri

Nelli in colla vinilica sul vetro della finestra colorata con inchiostri diluiti, dettagli con inchiostro puro e penne gel

In questo caso ho provato a riprodurre, con il mio dispenser morbido con beccuccio riempito di colla vinilica, gli stessi disegni su cui stavano lavorando i bambini, ma usando la colla solo per riempire gli spazi, non per fare i contorni. 


Ne sono risultate parti separate che dovevano essere ricomposte poi sulla finestra, come se fossero delle decorazioni di gel autoadesive, per intenderci.

Nelli in colla vinilica su superficie bianca colorata con inchiostri diluiti, dettagli con inchiostro puro e penne gel


In questo modo, dopo un tempo di asciugatura decisamente più lungo rispetto alla tecnica precedente, ho potuto colorare con gli inchiostri i singoli segmenti, senza appesantire il tutto con i contorni scuri e rendendo ancora più leggere e aeree le decorazioni, con un effetto "acquerello", mi vien da dire.

fase di stesura degli inchiostri sulla colla vinilica asciutta


Il risultato è più rigido e solido delle decorazioni in window color: questo è un vantaggio perché le forme non si piegano e appiccicano tra di loro e poi si possono riposizionare facilmente.
Da verificare se resistano da un anno all'altro, ma non vedo perché no.

Può essere uno svantaggio perché non sono adatti se non a superfici molto lisce e completamente dritte. Inoltre se sono molto asciutti bisogna inumidire leggermente il retro e premere bene per farli aderire al vetro, ragione per cui non abbiamo regalato decorazioni di questo tipo se non ad amici a cui potremo spiegare tutto perfettamente.

In compenso la nostra casa non è mai stata così adorna come in questi giorni!

3 - Tecnica mista colla vinilica + brillantini (+ occhietti pazzi)

La tecnica precedente ha un risultato strabiliante se abbinata ad una bella spolverata di brillantini subito dopo la fase della stesura della colla.

Una semplice stella di colla totalmente ricoperta di brillantini d'oro


scintilla magnificamente dal vetro del pensile in cucina, quando accendiamo una candela. In questo caso ovviamente si rinunci all'effetto trasparenza!



Un cristallo di neve nel cui corpo ancora umido di colla sono stati lasciati cadere un paio di occhietti pazzi ed è stato solo leggermente spolverato di brillantini bianchi cangianti,


una volta asciugato si è posato felice accanto alla stella d'oro, conservando inalterata la sua trasparenza un poco opaca.



4 - Tecnica mista colla vinilica + inchiostro + brillantini

cristallo di neve in colla vinilica e brillantini colorata con inchiostro in controluce

In questo caso si stende la colla e si lascia completamente asciugare.

Poi si diluisce con l'acqua l'inchiostro scelto e si spennella la superficie magari creando sfumature e chiaroscuri.
Subito dopo si spolvera di brillantini.. et voilà!
Noi in questo modo abbiamo creato tantissimi cristalli di neve, tutti sfumati nei toni dell'inchiostro blu oltremare e cosparsi leggermente di brillantini bianco-cangiante.

cristallo di neve in colla vinilica e brillantini colorata con inchiostro su superficie bianca


In questo modo la trasparenza viene conservata ma c'è anche un bell'effetto di superficie.
Non so se sarebbe la stessa cosa con brillantini scuri, ma non ho provato.

5 -  Tecnica mista window color + colla vinilica + inchiostro (+ brillantini)

Ho usato questa tecnica per sfruttare l'effetto appiccicoso e rapidamente "contenitivo" del nero window color e la trasparenza opalescente, nonché la rigidità della colla vinilica, colorabile a posteriori.
Dopo aver steso il contorno col nero e lasciato asciugare, si riempie di colla la parte da colorare e si lascia ancora asciugare.

Poi si possono colorare con gli inchiostri le parti trasparenti di colla e, nel caso, aggiungere qualche brillantino prima che l'acqua dell'inchiostro sia asciutta.

Stella con contorno in window color ed interno in colla vinilica colorata con inchiostro diluito

Una variante consiste nel creare contemporaneamente il bordo nero e alcuni dettagli colorati con i window color, e dopo l'asciugatura riempire di colla in modo da inglobare i dettagli colorati.
In questo modo ho creato diversi deliziosi abitini di Nelli!!

6 - Finitura con le penne gel (e la vernice acrilica trasparente spray)

Non contenta del grado di definizione che si può umanamente raggiungere con i beccucci e le consistenze di colle e window color, ho provato a creare dettagli sulle superfici asciutte delle decorazioni create con le precedenti tecniche (non quelle con i brillantini, per ovvi motivi) usando le penne gel brillantinate.
Sono una mia debolezza, abbiate pazienza.

Pensando di aver avuto una idea brillante (definire con eleganza a pennello il visino della piccola Nelli-di-colla è una prova superiore alle mie capacità) ho pensato di dover attendere semplicemente l'asciugatura dei dettagli in penna... per una notte, mettiamo.

dettagli in penna gel brillantinata blu su cristallo di neve in colla vinilica colorato con inchiostro blu oltremare diluito

Invece le penne gel (almeno le mie) fanno poca presa sulla colla vinilica ed ANCOR MENO sui window color asciutti, sbavandosi amaramente ad ogni minimo tocco.
Niente paura. Tutto si risolve con qualche rapida passata di vernice acrilica trasparente spray.

Mettiamola così: ero disperata perché il risultato lucido del colore per finestre con dettagli a penne gel mi piaceva tantissimo e avevo ingenuamente già fatto tutto il lavoro, avevo in casa la suddetta vernice, non avevo nulla da perdere.
Ho provato, e giuro che funziona: alla fine non si vede la vernice, ma al contempo la decorazione viene protetta da un leggero strato trasparente che evita le inopportune sbavature.
Lacca spray? E' stata la mia prima opzione, ma - nel mio caso - non ha funzionato affatto.

In alcuni casi ho passato lo spray anche sulle superfici molto brillantinate per fissare meglio i brillantini.

DISEGNI DELLE DECORAZIONI 

Con GIMP ho preparato degli A4 divisi in 6 parti, ognuna con un disegno in bianco e nero a tema invernale:
- la già citata Nelli 




Ho stampato anche un foglio con altri cristalli di neve, e ho stampato le Nelli e i pupazzi di Neve anche in formato A5 (quindi 2 per ogni A4) per creare delle decorazioni più grandi.

Ci sono anche delle simpatiche decorazioni scelte apposta per amici - comprensibilmente - allergici a tutto quello che sta intorno alle festività natalizie, ma per ora sono TOP SECRET!!!

PACCHETTI REGALO

Per il confezionamento suggerisco di tagliare ENTRAMBI GLI STRATI della busta di plastica tutto intorno ad ogni decorazione, ribaltare lo strato inferiore sopra alla decorazione in modo che sia anche in questo caso la parte ruvida a contatto con la decorazione, e pinzare su un angolo.
In tal modo anche i window color più appiccicosi non si attaccheranno alla carta rovinandosi tutti!

notare il doppio foglio di plastica, a protezione della decorazione

Allegare anche istruzioni per i lontani parenti meno creativi non mi pare una cattiva idea.


Molte decorazioni, come dicevo, sono state subito attaccate in casa nostra... d'altronde dovevamo pure vedere l'effetto che fa, giusto?!

Altre invece riposano già nelle loro buste, fatte con la carta da imballo e decorate con stampini ad inchiostro, stampi con acrilici e colle brillantinate.

Il modello per una busta standard C6 l'ho trovato QUI.

fase di ritaglio delle buste dalla carta da imballo stirata

timbro fai da te in gomma crepla

buste decorate con timbri d'inchiostro, all'interno e all'esterno

carta da imballo stirata e decorata con timbri in gomma crepla colorati all'acrilico e timbro in gomma crepla colorato con inchiostro rosso

quasi più belli i pacchetti dei contenuti!!!


IMMAGINI e ISPIRAZIONI

Ed ecco alcune delle nostre decorazioni. 
Immaginatevele col sole, perché se aspettassi a fare le foto quando qui da noi lo vedremo ancora, risulterebbero alquanto fuori stagione.

omino di neve in colla vinilica, inchiostri e penne gel su superficie bianca opaca




due decorazioni in window color a decorazione del nostro lampadario in cucina



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...