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martedì 1 agosto 2017

Il calendario Home-Scolastico 2017-2018 da scaricare e stampare gratis

Anche il calendario di quest'anno fa parte di una serie di progetti creativi messi a disposizione da me e dall'artista Sybille T. Kramer per il puro piacere di condividere bellezza e imparare insieme. 

Il calendario Home-Scolastico 2017-2018 è pronto da scaricare e stampare gratis!


La copertina fiorita d'oleandro

Bando alle ciance, ecco qui il link del file PDF

Lo so, è solo luglio. 





Luglio profumato di lavanda

E la tradizione vuole che i calendari inizino con l'anno nuovo!

Invece io e Sybille lo scorso anno abbiamo pensato che spesso le famiglie si organizzano in base all'anno "scolastico", o "home-scolastico", insomma dalla ripresa delle attività a settembre dopo le vacanze estive. 

Almeno, io faccio così!
Quando a fine anno scolastico arrivano le circolari con i giorni ufficiali delle successive vacanze scolastiche, le segno subito sul calendario fino a giugno, così noi genitori riusciamo a programmare per tempo eventuali ferie, gite o babysitting dei ragazzini.

Così il nostro 2017 si mescola col 2018, è tutto colorato e pieno di giorni speciali in tre lingue: italiano-inglese-tedesco: sono le le “GIORNATE MONDIALI” che ci piacciono di più!

Come scrive Sybille:

Il CALENDARIO HOME-SCOLASTICO è ideale per famiglie con bambini, per insegnanti e scuole: per tutti quelli che praticamente a settembre “iniziano un anno nuovo”. 
Le giornate mondiali possono offrire degli spunti interessanti ed utili per affrontare insieme, a casa o a scuola, gli argomenti più vari.
Il calendario permette di organizzarsi per tempo con informazioni, giochi, libri, film, ricette, lapbooks, musiche o altro per essere preparati alle giornate mondiali che possono interessare di più, o per arricchire le giornate più monotone!!
Marzo sul mirto
Tutte le illustrazioni e la scelta delle giornate speciali sono ad opera di Sybille Tezzele Kramer.

Io ho invece curato la parte grafica (GIMP) e la ricerca delle fonti informative sul web, più ufficiali possibile.
I caratteri utilizzati sono Sans, Agent Orange e Comica.

Tutto il materiale è prodotto dalle autrici ed è coperto da 
licenza Creative Commons BY-NC-SA 
(Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo).
Colgo l'occasione speciale per presentare ai lettori del mio blog il nuovo membro della nostra famiglia: Pongo.
Il nostro cucciolo è un dolcissimo meticcio (di springer spaniel?) davvero curioso e sveglio. Però è un po' permaloso ed è bravissimo a fare il muso da cane bastonato: si è accorto che Sybille sul calendario di quest'anno non ha messo neanche un disegno di cagnolino e se l'è un po' presa.

Il prossimo anno vedremo di rimediare!

Intanto, per adesso, stampiamoci questo!
Ecco le istruzioni da dare in copisteria per ottenere il miglior risultato:

- 14 pagine 
- a colori
- una sola facciata
- adattare il formato per stampare su carta bianca A3 da 160 gr
- fare tagliare i bordi laterali a circa 1 cm dal margine della stampa
- rilegare con una piccola spirale metallica.

Buona estate!

mercoledì 19 luglio 2017

In preparazione il nuovo calendario di Voglio Una Mela Blu e Sybille T.Kramer: presentazione a fumetti!


Pensavo di dover scrivere molte parole per presentare il nuovo progetto creativo che pubblicheremo a breve sui nostri blog io e Sybille.

Invece il Pulce mi ha fatto dono di questo fumetto altamente esplicativo, in cui trovate tutto. Ma proprio tutto!


Mille grazie, caro Pulce! Non resta che stampare il calendario e preparare qualche anteprima per il post del 1 agosto.

A presto!

mercoledì 22 marzo 2017

"Il gioco dei nostri pesci di lago e di fiume" da scaricare gratis per celebrare la Giornata Mondiale dell'Acqua


Oggi in tutto il mondo è la Giornata Mondiale dell'Acqua.


Per celebrarla la mia amica Sybille mi ha proposto di creare insieme un gioco da scaricare gratuitamente per conoscere i pesci che vivono nelle acque dolci vicino a noi.Perché chi li conosce li ama, e che li ama rispetta loro e il loro ambiente... .....L'ACQUA!!!



E così ecco qui un sacco di materiale didattico scaricabile gratuitamente: ci si può giocare e imparare mentre si gioca!

In questo post troverete:

1- una pagina di adesivi-pesce colorati e curiosi, da attaccare dappertutto per far conoscere agli amici i pesci che vivono nelle acque attorno a noi

2 - due libretti pieni di informazioni sui pesci e sull'ambiente del fiume

3 - un gioco didattico completo, con carte e indizi. 




IL GIOCO
"Il gioco dei nostri pesci di lago e di fiume"

I fiumi e i laghi sono di tutti noi! 

 
Scopo del gioco

Conoscere meglio i pesci delle acque interne italiane, per poter apprezzare e rispettare il loro ambiente.


Età dei giocatori: 

 6-99
Materiali:


-20 carte che descrivono altrettanti tipi di pesci che vivono nella acque dei laghi e dei fiumi italiani.
Ogni carta fornisce l'illustrazione e le informazioni di base sul pesce.

- tante piccole "carte indizi".

- 2 libretti ("minibook pesci" e "minibook fiume") con informazioni più approfondite sugli argomenti, trattate in modo sintetico ma sistematico.


Come si gioca:

All'inizio del gioco ogni giocatore riceve 6 carte e le dispone ben visibili davanti a sé.
A turno si pesca una carta dal mazzo "indizi" e la si legge a voce alta, mostrandola agli altri giocatori.
Ogni giocatore controlla tra le carte che ha in mano: il primo a trovare tra le sue una carta che corrisponde all'indizio, la scarta e dice a voce alta il nome del pesce. 
Vince chi per primo ha messo da parte tutte e 6 le sue carte.


Suggerimenti: i più esperti (che non stanno giocando) possono aiutare i meno esperti a scegliere velocemente la carta giusta! 
Inoltre, se siete in 4, potete distribuire 5 carte a testa. Invece se siete in due e conoscete bene il gioco, potete aumentare il numero di carte che riceve ciascuno!

Tempo necessario:

Quanto si vuole! Una partita potrebbe richiedere da 2 a 10 minuti; come molti altri giochi di carte, però, si possono giocare più partite di fila!



Preparazione del gioco:

Stampate il materiale: carte e indizi.
Io ho usato della carta pesante da 160 g e mi sono trovata bene, altrimenti stampate su carta normale e incollate le carte su un cartoncino rigido.
Potete stampare gli indizi su carta di un colore vivace.

Ritagliate carte e indizi.

Colorate in modo realistico le illustrazioni dei pesci copiando da qualche foto...
...oppure scegliete gli stessi colori che ha usato Sybille per preparare la pagina di "pesci-adesivi".

Se volete, stampate e montate i due libretti informativi secondo le istruzioni. I minibook vi possono aiutare a capire meglio il significato degli indizi e i simboli presenti sulle carte.


DOWNLOADS GRATIS

adesivi 
 (scaricare e stampare a colori, su carta normale o adesiva)
Immagine che corrisponde al file, con uno sfondo chiaro per migliore contrasto in fase di stampa.
 
carte indizi 



carte pesci 


istruzioni per minibooks

minibook fiume 

minibook pesci 



LA NOSTRA ESPERIENZA 

Inizialmente pensavo che questo gioco, per le parole "difficili" che contiene, fosse più adatto a mio figlio di 11 anni rispetto a quello di 7; invece lui è già un abile e veloce lettore ed è quello della famiglia che ha più apprezzato il gioco, per la sua velocità e per la mescolanza di elementi di fortuna con elementi di abilità/conoscenza.

Io ho reso più "completo" il gioco raccogliendo tutto il materiale in una scatola delle dimensioni adatte (com'erano buoni i cioccolatini!!) e decorandola con gli adesivi-pesce di Sybille. Così è proprio un gioco "vero"!


Nel creare questo materiale la cosa che ho preferito sono stati i minibook. Difficile sintetizzare tutte le informazioni in un formato super tascabile. 
Ma poi fantastico montarli in un attimo: proprio una gran bella scoperta!


 INFORMAZIONI E RINGRAZIAMENTI


Il materiale sopra proposto è stato prodotto e condiviso dalle autrici in celebrazione della Giornata Mondiale dell'Acqua e costituisce uno degli eventi elencati sul sito dedicato.
  


Il materiale prodotto dalle autrici è coperto da licenza Creative Commons:


"Il gioco dei nostri pesci di lago e di fiume" è ispirato al gioco "Quick Six" creato da Ellen J McHenry.                        

Tutte le illustrazioni sono ad opera di Sybille Tezzele Kramer. Rimando al suo blog per leggere la sua presentazione del materiale e i suoi suggerimenti.

Io stessa ho tratto e adattato i testi delle carte, degli indizi e dei libretti  a partire dall'articolo "La fauna ittica dei corsi d’acqua italiani" di Sergio Zerunian, a cui va un grande ringraziamento perché mi ha aperto un mondo altrimenti a me totalmente sconosciuto.
Inoltre ho usato abbondantemente il preziosissimo Wikipedia per approfondire i singoli argomenti.

I caratteri utilizzati nel materiale sono:
- DejaVu Serif
- Flowerchild (di Marty Bee)
    

Post Scriptum
    1 - Ieri qui è arrivato un piccolo pacco con un tessuto molto morbido, dai colori vivaci: ma sì! il pesce autoctono e il pesce alieno!

Grazie mille, Sybille! Il piccolo di casa si è subito innamorato del cuscinetto double-face che gli ho cucito e stanotte il pesciolino ha già dormito in un lettuccio caldo!

 
    2 - Non ho nessuna velleità di essere un'esperta in biologia né sono pescatrice. Se qualcuno si accorge di informazioni errate nel materiale (tendendo conto dell'estrema sintesi e semplificazione che ho dovuto apportare, ovviamente), è invitato a comunicarmelo! Grazie!

    3 - Ho deciso di non correggere un errore di battitura che già abbiamo scovato nella miriade di carte "indizi". Chi sarà il primo a trovarlo?!?!😉
17.00: è stata Giulia Paracchini! Che tra l'altro ci dà un ulteriore suggerimento. Si possono incollare sul retro delle carte-pesce gli adesivi con i pesci colorati corrispondenti, così chi indovina più controllare ribaltando la carta. Grazie Giulia!

 

mercoledì 8 marzo 2017

Le passeggiate sul fiume. Pensieri sulla Giornata Mondiale dell'Acqua.

foto di Daniele Grosso
Mi piace molto camminare nella natura.
Mi ricarica, mi dà pace, mi meraviglia.
Anche in inverno, approfittare del momento più tiepido di una domenica soleggiata, andare, e camminare sulle foglie secche dei platani, esplorare.
Ci vogliono gli alberi, sicuro. E quindi ci vuole l'acqua.


Dove abitiamo la pianura è stata da secoli spogliata degli alberi.
Larghe distese di campi coltivati, ordinati pioppeti, sono una caricatura della natura, niente di più lontano.
Dobbiamo dunque seguire il fiume, l'unica forza indomabile, sinuoso serpente che traccia il proprio alveo nel territorio con lenti spostamenti, anno dopo anno, piena dopo secca dopo piena.
Solo qui il nostro ambiente ha ancora il sapore di selvatico. Le rive ospitano alberi e arbusti, piante invadenti, rami spezzati, tronchi ormai morti e tarlati.
Li scavalco o mi inchino per passare. Tra le erbacce si snodano i percorsi delle nutrie, che provo a seguire come sentieri, dove il sentiero non c'è più.
Percorrere una lunga ansa lungo una scarpata o sulla sabbia fine è una passeggiata sempre nuova, un poco avventurosa.

Ecco, quando penso all'acqua, penso al nostro fiume. Indomito, resiste.
I rifiuti depositati sulle rive, i brandelli di plastica che lugubremente penzolano sui rami spogli delle rive, sono uno sfregio.
Eppure è ancora l'unica linea imprevedibile sulla mappa, il territorio in perpetuo mutamento, una striscia verde preziosa di vita.

sabato 11 febbraio 2017

INIZIO LE MEDIE!!!! Primo anno della scuola secondaria di primo grado. Esperienze e impressioni

ebook zaino compiti tempo organizzazione gioco libertà famiglia

Queste le parole chiave attorno alle quali da mesi vorrei costruire una riflessione, legata all'inizio, per il mio figlio maggiore, della scuola secondaria di primo grado.



E questo il retro della custodia dello strumento che il Pulce sta egregiamente imparando a (decorare e) padroneggiare: il tablet, poliedrico ausilio per la didattica.

Il cambiamento

Io mi ritengo una persona decisamente riflessiva, fin troppo. 
Vorrei arrivare sempre "preparata" e riuscire a tracciare percorsi il più possibile "sensati" attraverso cui scivolare nei cambiamenti.

Per mesi ho atteso lo scorso settembre con una certa inquietudine, perché entrambi i miei figli avrebbero iniziato una nuova tappa del percorso scolastico ed avremmo quindi dovuto adattare i ritmi della famiglia in modo difficilmente prevedibile a priori.
Niente di drammatico, sia chiaro. Il Cic sarebbe andato nella stessa scuola del Pulce, con le medesime maestre, mentre il Pulce avrebbe cominciato le "medie" in una scuola stimolante ed in una classe che prometteva assai bene (già conosceva metà compagni!).

Però il periodo iniziale di adattamento alla scuola secondaria di primo grado per me - per noi - è stato ancora più faticoso del previsto.
I problemi principali sono stati il peso dello zaino e il carico di lavoro a casa.

Mettiamo pure che io sia un po' ansiosa. Mettiamo anche che mio figlio sia meticoloso nello studio, esigente, ma distraibile e poco organizzato. Mettiamo che fosse tutto nuovo e non riuscissi a capire come affrontare le nostre difficoltà, come confrontarmi con gli insegnanti, senza apparire invadente o giudicante.
Perché da un lato mi rendevo conto che era il Pulce a dover passare attraverso al cambiamento e non aveva senso sostituirsi a lui o iper-proteggerlo. 
Dall'altro lo vedevo sovraccarico (in tutti i sensi) e sentivo che si aspettava almeno un orientamento, se non un appoggio, da me.
Non riuscivo a capire se il problema del "carico" fosse eccessivo in generale o se fosse legato al necessario adattamento e ad un'immaturità relativa del mio ragazzino. 
Intanto tutta la famiglia cominciava a risentire della situazione, perché il tempo che prima passavamo insieme a fare cose che potevano piacere ed interessare tutti, ora si doveva destinare al tempo di lavoro a casa del Pulce; non riuscivamo a capacitarcene, non ci sentivamo più liberi, anzi ci sentivamo depauperati del tempo di qualità passato insieme; temevamo che soprattutto il nostro studentello, pur entusiasta e volenteroso, alla lunga ne avrebbe risentito fisicamente e moralmente.

Le strategie di adattamento

Mi sono confrontata con altri genitori: per alcuni non c'era alcuna difficoltà, o almeno così dicevano, altri mi guardavano scuotendo la testa, esterrefatti ed impotenti di fronte allo stravolgimento in atto anche nelle loro famiglie.

- Abbiamo cominciato ad affrontare il problema oggettivo dello zaino e l'abbiamo messo sulla bilancia: pesava quasi la metà di mio figlio (effettivamente lui è molto magro ma i libri sono mostruosamente ipertrofici, a mio non tecnico giudizio).
- Ho sospeso tutte le attività pomeridiane facoltative della scuola ed extrascolastiche (io sono più per il gioco libero ma mio figlio invece vuol portare avanti le passioni che condivide con gli amici come la robotica e gli scacchi...) per poter affrontare con più calma e tempo il cambiamento.
- Abbiamo ottimizzato la postazione studio e cercato di fare ordine ai mille libri del corredo scolastico. Abbiamo aggiunto una luce di lettura e progettato (mio marito ha costruito) una base con separatori verticali molto fitti da appoggiare sulla mensola sopra la scrivania. in modo che i libri, morbidi ed alti, potessero stare "in piedi" insieme ai quadernoni senza distruggersi o scivolare ad ogni estrazione di un volume.

PRIMA E DOPO. A sinistra, primo anno di scuola primaria. A destra, primo anno delle medie.





































- Mi sono consolata leggendo di altri genitori perplessi come noi (ridiamo per non piangere)
- Mi sono fatta consigliare dalla saggia Sybille, e così è venuto fuori che ci sono indicazioni del Ministero della Salute (per quanto possano valere) sul tema del peso degli zainetti:
il peso degli zaini non dovrebbe superare il 10-15 per cento del peso corporeo dell’alunno che lo indossa
- Mi sono fatta coraggio ed ho contattato il dirigente scolastico e quindi la coordinatrice di classe sperando di trovare persone disponibili ed aperte a trovare una soluzione insieme...

...ed ho avuto un'accoglienza e una dimostrazione di professionalità ed umanità davvero eccezionali da parte della coordinatrice, che mi ha dato informazioni sul "sistema" della scuola "media", ha riflettuto con me, ha mediato con gli altri professori, ha voluto tenere aperto un dialogo diretto per verificare gli esiti degli interventi. Insomma ha fatto e sta facendo tutto il possibile.
Che sollievo!

Lo zaino è troppo pesante!

La prof, per prima cosa, ha suggerito di monitorare il peso dello zaino, che abbiamo controllato tutti i giorni per una settimana. La media era realmente e oggettivamente insostenibile. 
Non credo che per mio figlio tenerlo sulle spalle per qualche minuto mentre scende dall'auto e sale in classe possa costituire un concreto danno al sui sottile scheletro, non  voglio estremizzare. Però sicuramente gli impedisce di guadagnare aree di autonomia nello spostamento da scuola a casa in bicicletta, cosa che molti suoi amici hanno cominciato a fare. Per un bambino esile, magari non sicurissimo in bici, avere un peso spropositato costituirebbe un serio pericolo per la sua sicurezza in strada.
I professori hanno capito e quindi cercato di "ottimizzare" la distribuzione delle materie (ma fanno comunque 6 ore al giorno!); noi intanto abbiamo creato un piccolo scatolone personale con il materiale da lasciare a scuola (arte, tecnologia, fogli vari). Così anche le valigette supplementari sono state eliminate.
Il consiglio di classe ha poi autorizzato il Pulce ad usare il tablet e gli ebook al posto dei libri cartacei, così è iniziato un periodo di conoscenza e sperimentazione a casa che ha l'ha portato, dopo circa un mese, a decidere di provare ad usarlo anche a scuola.

Il tablet e i libri di testo in formato digitale

 

Abbiamo deciso di fare l'investimento, anche se eravamo dubbiosi sulle sue abilità con il nuovo mezzo perché lui non ha giochi elettronici né lo smartphone, per cui in un certo senso avrebbe dovuto iniziare da zero.
Abbiamo acquistato per lui un modello con schermo grande, potenza e velocità per gestire le immagini e i video, senza scheda SIM ma con una vasta memoria interna per poter scaricare tutti i libri senza dover necessariamente accedere alla rete internet per consultarli. Inoltre una economica stilo per touch screen.

La realtà però è molto variegata e talvolta squallida. Non c'è un formato standard o un'applicazione/portale su cui trovare tutti i benedetti ebook! Ogni casa editrice si è dotata di un suo servizio, a volta obsoleto o di scarsa qualità, per cui si devono creare diversi account personali, uno per ogni casa editrice. 
E' una caccia al tesoro trovare i coupons con i codici da inserire e seguire tutti i vari passaggi per le autorizzazioni, ma noi ce l'abbiamo fatta quasi per tutte le materie.
In compenso abbiamo un'inutile collezione dei DVD e CD allegati, finita subito in qualche remoto cassetto.

AGGIORNAMENTO 2018: ogni anno le App vengono modificate ed aggiornate, spesso con ulteriore confusione nella fase di recupero e download dei libri.

Ecco le esperienze del Pulce, dopo qualche mese di utilizzo intensivo: la curva di apprendimento è stata rapida. Grande la soddisfazione di poter effettuare i compiti su esercizi interattivi, ascoltare i brani in lingua con immediatezza per imparare la pronuncia, aggiungere note ai testi e sottolineature.
Contro le mie aspettative, il Pulce è passato con molta efficacia anche allo studio "puro" sul formato digitale, mentre io immaginavo che a casa avrebbe mantenuto l'uso del libro cartaceo (come invece avrei fatto io!!!).



Abbiamo presto deciso di aggiungere alla dotazione una leggera tastiera bluetooth per facilitare e velocizzare la scrittura di testi, per i compiti/note più corpose.
Dopo il mio giovane "apripista", altri bambini della classe hanno cominciato ad usare l'ebook a scuola, anche se dal resto del gruppo talvolta vengono presi di mira con battute e scherzi. Basta poco per essere considerati diversi, a quell'età!

La pagella degli ebook
(in nostra dotazione)

Aggiornamento 2018: questo capitolo si presta naturalmente ad essere rapidamente superato nel corso degli eventi. Dopo 3 anni di uso degli ebook comunque restano pochi i libri veramente interattivi e le applicazioni con un elevato standard di usabilità, purtroppo.

Ci sbilanciamo ad esprimere qualche personale opinione (mi fido del diretto interessato, ovviamente), dopo qualche mese di utilizzo intensivo delle seguenti applicazioni. Ovviamente non entriamo nel merito dei contenuti e ci riferiamo alle versioni istallate sul supporto del Pulce, che però è uno degli Android più nuovi e standard.

Scuolabook

Cover art 

"oltre l'immagine", ed. Atlas. Libro digitale Non Classificato. Non siamo riusciti a trovare il coupon. Il servizio assistenza non ha aiutato, quindi se vi interessa il libro digitale state molto attenti alla copia cartacea che vi arriva. Visto quanto già avevo speso per i libri cartacei, mi sono rifiutata di ricomprare la versione solo digitale.
MEbook
Cover art

LIBRO: "10 in tecnologia"
PARERE: positivo, ricco di contenuti, interessante.

Booktab

Cover art


LIBRO:"À ton tour!"
PARERE: super positivo, efficace, utilissimo.


My bSmart



Giudizio generale sull'applicazione: PESSIMO! Totalmente instabile, inaffidabile, crasha di frequente e ciò non è bello se si è in classe e si deve seguire la lezione.

LIBRO:"Playlist"
PARERE: libro digitale Non Valutato. Abbiamo deciso di tenere il testo cartaceo per facilitare la lettura durante l'esecuzione.
LIBRO:"Nodi del tempo"
PARERE: positivo. Carte interattive, versione audio dei capitoli così se uno è stanco si fa un po' "raccontare" la storia e sembra di fare meno fatica.
LIBRO:"Make it"
PARERE: super positivo. Come per il libro di francese, anche quello di inglese, nella versione digitale ha più di una marcia in più.

LIBRO:"Kilimangiaro plus"
PARERE: positivo. Come per il libro di storia, qualche interattività e video esplicativi.
LIBRO:"La sostanza dei sogni"
PARERE: positivo, anche qui esercizi interattivi. Dà soddisfazione poter subito verificare se si ha fatto tutto giusto!
eText Global


https://tse2.mm.bing.net/th?id=OIP.lpeEEsXmppktHmKqQoAe-QD1D1&pid=15.1&P=0&w=300&h=300

LIBRO:"Macromicro"
PARERE: positivo, esercizi interattivi e tanto audio. Mio figlio dice che certe risorse funzionano solo online, ma devo verificare.
 
Rizzoli - My Studio
 Cover art

LIBRO: "Obiettivo Competenze" (matematica)

PARERE: in generale piuttosto positivo, ma c'è pochissima interattività negli esercizi!!
LIBRO: "Datti un'altra regola" (grammatica)

PARERE: in generale positivo, ma ridicola l'impossibilità di eseguire sul tablet Androdid gli utilissimi esercizi di approfondimento (ExtraKit) di grammatica. Sono esclusivamente in formato Adobe Flash Player, che è un plug-in non più supportato da Adobe e quindi non installabile sul tablet.

Digitale_Capitello

 Cover art

LIBRO: "Chi cercate?" (religione)

PARERE: veste grafica più personale, piuttosto lento ma lineare.


Ci sono troppi compiti!



Con la prof abbiamo cercato di affrontare anche questo punto (che a dire il vero a noi genitori sta ancora più a cuore). Ma con minori risultati.
Sembra assurdo che siano i genitori di un bambino sveglio, curiosissimo, determinato, entusiasta, con ottimo profitto, a portare alla luce queste problematiche, lo capisco. Ma a me come genitore non importa solo se mio figlio ha messo in testa tutto quel che c'è nei libri, bensì primariamente il suo equilibrio generale, il suo benessere nel corpo, il suo potersi ancora sentir libero di giocare, la sua serenità nel crescere e cambiare continuamente.
Alcuni prof si sono impegnati a moderare/modulare il carico, ma non ho notato differenze significative: ovviamente per ognuno la sua materia è importante, ma l'effetto accumulo crea quantità oggettivamente notevoli di compiti a casa.
Temo che qui si tratterà di:
  1. riuscire a trovare una migliore organizzazione, e... 
  2. abbassare un po' gli standard, senza esagerare.
Gradualmente abbiamo reintrodotto alcune attività extrascolastiche che motivano il Pulce ad ottimizzare il suo tempo soprattutto per lasciargli il messaggio che non tutte le gratificazioni debbano per forza arrivare dalla scuola.
Inoltre io, dopo un mese circa di "accompagnamento" e guida ai metodi di studio, mi sono fatta da parte e l'ho lasciato, più sicuro, a lavorare a modo suo, perché prendesse le sue misure. 
Mi ci metterò di nuovo nel caso cominciassero ad emergere crolli nel rendimento, ma per ora non credo.

Una scuola da grandi

Ora lo vedo filare come un treno, fare tanta fatica ma con la luce negli occhi, la voglia sempre viva di tornare in una scuola piena di stimoli nuovi, "da grandi" (la musica suonata, la LIM, la musica che possono scegliere da ascoltare mentre dipingono, educazione motoria sul serio, le lingue straniere che finalmente cominciano a capirsi, i veri lavori di ricerca nei gruppi - estratti dal cappello parlante di Hogwarts, i progetti paralleli, le produzioni scritte su carta protocollo). Non si scherza.

Da poco i ragazzi hanno anche cominciato ad avere accesso alla piattaforma G Suite for Education dell'istituto, dove sperimentano la comunicazione digitale via mail e documenti condivisi, ma soprattutto cominciano ad apprendere l'uso, l'importanza dei limiti nella rete e, spero, un po' di netiquette.

Tutta invidia, la mia

La mia esperienza come studentessa di scuola media è stata tutt'altro che positiva, anzi traumatica potrei dire. Zero stimoli, tante frustrazioni, confusione e un contesto relazionale in cui non mi sono mai ambientata. Per fortuna sono venute le superiori.
Forse questi ricordi hanno inizialmente inciso negativamente sulle mie aspettative e sulla fiducia verso la nuova scuola, ma sono contenta che mio figlio stia vivendo un'esperienza totalmente diversa, che tiene viva la sua voglia di crescere, in tutti i sensi.

venerdì 10 febbraio 2017

Il capolavoro: Calvin and Hobbes di Bill Watterson



A dicembre la nostra libreria di famiglia si è arricchita (è proprio il caso di dirlo) di questo cofanetto con tutte le strisce a fumetti di "Calvin and Hobbes" di Bill Watterson.


Chi non li conosce? 

 Calvin & Hobbes (Calvin and Hobbes) è una striscia a fumetti ideata e disegnata dal disegnatore statunitense Bill Watterson, centrata sulle avventure di Calvin, un bambino di sei anni dall'immaginazione inarrestabile, e di Hobbes, la sua tigre di pezza. Watterson disegna il personaggio di Hobbes in due modi diversi: con Calvin è un personaggio che vive, parla, agisce e gioca, mentre con gli altri - che non lo vedono attraverso la fantasia di Calvin - è una normalissima tigre di pezza inanimata.                                                [Wikipedia]

Io e mio marito ne siamo sempre stati grandi fan; Calvin è stata sempre la prima striscia che cercavo sfogliando il nuovo numero "linus".

Amo le storie di Calvin fin da quando ero ragazzina: è stato uno dei miei primi soggetti illustrati sulle magliette dipinte e regalate (a mio fratello), è stato forse il mio primo "libro" in lingua originale, acquistato durante una vacanza studio in Inghilterra alle superiori (ottimista... non ci capivo molto a dire il vero).
 
Come immaginavo, anche i miei bambini ne sono stati subito conquistati ed ora trovo sempre volumi spalancati sul tappeto o sul divano della sala. 
Pensavo che avrebbero faticato, soprattutto il Cic che ha solo 6 anni, a capire la caratteristica tecnica narrativa adottata dall'autore di affiancare i due punti di vista della realtà (Calvin/gli altri). 
Anche le tematiche a tratti filosofiche e le personalità piuttosto complesse dei protagonisti (Calvin è stato definito "precoce, malizioso e avventuroso", la sua tigre, invece, "sardonica") non credevo fossero di facile comprensione.

Invece. Prima di colazione, tra un compito e una giocata, è sempre il momento di farsi una risata e meravigliarsi della genialità di Watterson.
Semplicemente troppo forte!

Buona lettura dunque agli amici del Venerdì del Libro e a tutti i fortunati - appassionati di fumetti o meno - che stanno ancora per scoprire questo capolavoro. Grazie, Bill.

sabato 4 febbraio 2017

Il primo libro per amare la fantascienza: "Norby" di Janet e Isaac Asimov

Risultati immagini per norby il robot stravagante


Quando ero ragazzina non mi interessava se il protagonista del romanzo che stavo leggendo fosse maschio o femmina, umano o no; non ci facevo caso.
E neanche ho mai pensato che ci fossero generi più adatti ad una bambina piuttosto che a un ragazzo.
Ho scoperto la fantascienza leggendo il "Norby" citato nel titolo ed ho subito sentito che era un libro proprio scritto per me!

Da quando ho figli sento che altri adulti tendono a scegliere i libri da proporre ai ragazzi in base al sesso del protagonista e agli argomenti trattati, però ripensando alla mia storia di lettrice questo proprio non mi quadra!
Mi sono sempre naturalmente immedesimata (il giusto...) con i protagonisti e non mi è mai sembrato impossibile vestire i panni di un cadetto di un'accademia spaziale, come il giovane Jef, o quelli del coraggioso ma tormentato Capitano Horatio Hornblower.


Nella mia biblioteca ho i gli unici quattro volumi tradotti in italiano della ricca serie di avventure fantascientifiche per ragazzi che prende il nome dal suo protagonista, il robottino "Norby".
Norby il robot stravagante

I segreti di Norby

 Norby e la principessa perduta

Norby e gli invasori

Avendo adorato io stessa questi romanzi che, ora mi rendo conto, sono l'ideale primo approccio al genere letterario fantascientifico, ho deciso di proporre al Pulce la lettura del primo volume, per prendere spunto dal testo nella realizzazione di un fumetto che stava progettando in un laboratorio scolastico.

I personaggi principali della saga, disegnati per voi dal Pulce
Alla fine il fumetto realizzato a scuola si è basato chiaramente sulla saga di Star Wars, ma il Pulce, che ha apprezzato molto le letture e le ha letteralmente bevute, ha deciso di illustrare apposta per questo post i personaggi che compaiono nei primi 4 romanzi di "Norby". (Grazie!)

Prima di cominciare a scrivere ho fatto qualche ricerca ed ho scoperto che da Norby era stata realmente tratta una serie di fumetti, pubblicati mensilmente sulla rivista "Boys' Life" e che ora sono consultabili gratuitamente sul sito web.

L'immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridono

Però se io avessi letto i fumetti dopo aver letto il libro sarei rimasta troppo male: non c'entrano niente con l'idea che mi ero fatta dei personaggi! Un robottino rosso?!?!
Molto meglio i disegni del Pulce, secondo me! :-)

Norby comic strips

In conclusione: consiglio le avventure fantascientifiche del robottino Norby dagli arti telescopici (e i molti segreti) ai ragazzi e alle ragazze che non hanno paura di provare a conoscere il mondo della fantascienza!
Trovate un'altra recensione sul blog "A scuola con Matilde...".

Io ho provato a scaricare qualche capitolo gratuito dei libri rimasti in inglese per vedere se sono alla nostra portata. Magari non è finita qui! :-)


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