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lunedì 8 novembre 2010

Sulla pubblicità alla scuola materna



L'anno scorso un pomeriggio il Pulce è uscito contento dalla sua bella scuola materna comunale ad indirizzo montessoriano con in mano il Sorpresario Kinder. Tutti i bambini che uscivano da scuola agitavano felici lo pseudo-giornaletto-creativo (in realtà catalogo pubblicitario delle sorpresine che avrebbero potuto trovare nei famosi ovetti); oggi ho scoperto che lo vendono pure, ma ai fortunati bimbi della scuola l'hanno regalato. Durante la successiva riunione di classe ho fatto presente che magari non era stato notato il contenuto pubblicitario della pubblicazione, ma ritenevo inadatto ed imprioprio distribuirla ai nostri bambini.
Non sto a descrivere a questo punto gli sguardi delle mamme e delle maestre perchè sono timida, ero una mamma nuova e poi quando so di dire qualcosa di scomodo divento un po' paranoica e non sarei sufficientemente obiettiva,  ma la maestra subito mi ha rassicurata dicendo che si, si erano accorte del contenuto ma un genitore li aveva regalati e non gli sembrava giusto tenerli lì.
OK, me la metto via, è andata così, nessuno si è scandalizzato come me ma almeno ho detto quel che pensavo.

Festa delle Castagne, autunno 2010. Giornata stupenda di sole, le mamme hanno preparato le torte e sono andate a prendere in anticipo i bambini alla scuola materna per festeggiare insieme nel grandioso giardino della scuola dipinto dai colori dell'autunno e raccogliere i fondi da destinare all'integrazione della retta scolastica. Tra gli altri giochi a pagamento (il fine è nobile, non lo metto in dubbio), ce n'è uno in cui i bimbi , per un euro, possono fare centro con tre palline in un cartone. Sia che abbiano fatto centro, sia che abbiano sbagliato, ricevono un regalo: una pubblicazione degli Amici del Mulino con un intero villaggio da costruire in cartone, un "gioco" che, ho scoperto, è associato ad eventi-spettacolo, e a tutto un sito pieno di contenuti speciali.

Posso dirlo? Agghiacciante.

Agghiacciante che non si riesca più a capire la differenza tra un regalo e una pubblicità.
Agghiacciante che se non c'è scritto PUBBLICITA' allora va bene tutto. Per far su i soldi va bene tutto.
Agghiacciante che si pensi che tanto sono piccoli, non capiscono e poi ne vedono già di tutti i colori ovunque.
Agghiacciante che non si riesca a capire che il messaggio che dovrebbe trasmettere la scuola è diverso da quello della televisione e dei supermercati.
Agghiacciante che ci siano campagne per educare al moto ed all'alimentazione corretta, a cominciare dalla prima colazione, ma non si riesca poi a fare due più due.
Agghiacciante che nessuno abbia mostrato di accorgersi di questa inconguenza nel messaggio, in questo.. "campanello di allarme"?

Triste che si sia persa l'occasione di mettere al centro della Festa delle Castagne la natura, la scuola, le mamme con le loro torte e i bambini, se non come consumatori.

Lo so, sono ingenua. Lo so, sono polemica.

26 commenti:

  1. mi trovi assolutamente d'accordo, uh se la penso come te!!! Forse i nostri ultimi post rendono l'idea.. ;)

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  2. cara, li ho letti!!!!!!! non ho avuto tempo di rispondere, ma accipicchia se li ho letti!!!!!!!! grazie del sostegno e, ti prego, continuate-continuiamo così, perchè se no qui io mi sento accerchiata!!

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  3. che ci accerchino pure, ci mettono solo meglio in evidenza! ;-)

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  4. Io non sono d'accordo sul fatto che questi opuscoli accattivanti pubblicitari siano dati in mano ai bambini senza il consenso dei genitori, già. In effetti alla scuola materna a me non pare il caso. (se fossero stati dati ai genitori, secondo me si trattava di una cosa diversa, perchè ognuno può scegliere se darlo al proprio bimbo oppure no). Però sai che succedeva anche ai miei tempi una cosa simile? All'uscita della scuola, quando frequentavo le elementari, delle persone distribuivano album per figurine con alcuni pacchetti di quest'ultime. Chiaro che tutti i bimbi, una volta arrivati a casa, chiedevano ai genitori di acquistare altre figurine...

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  5. @ Mamma F: grazie, mi hai fornito un ottimo punto di vista! tvb!

    @ Pollon72: non sto parlando dei bei tempi antichi e di quanto sia corrotto adesso il mondo. Sto parlando di quanto sia nostra responsabilità dire le cose chiare ai bambini. Sempre. E poi, anche se gli opuscoli fossero stati dati DALLA MAESTRA a me, di fronte a mio figlio, come avrei fatto a non dargli poi quello che era presentato addirittura come "premio"? Che tra l'altro chi conosce un po' il Pulce può immaginarsi che sto villaggio degli Amici del Mulino lui l'ha voluto costruire subito. E ha pure cominciato a dire "mulino bianco" al posto di "mulino".. :-(

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  6. Certo, io intendevo il Sorpresario, che hanno dato direttamente ai bimbi senza neppure chiedere ai genitori se erano d'accordo. Comunque hai ragione, nel mondo in cui viviamo è davvero difficile tenere separata la pubblicità dal resto. Però sono sicura che il tuo Pulce con il Mulino Bianco ci giocherà un pochino e poi lo dimenticherà. E riprenderà a disegnare o a volere giocare insieme a te, e spero che saranno queste le cose che ricorderà della sua infanzia. Io spero che il mio Topo ricordi i giochi che facciamo insieme e ce la metto tutta. Pochi giorni fa aveva in mano un catalogo Lego che abbiamo preso in qualche negozio e sai che mi ha detto? Mamma, guarda questa pista con il treno rosso... la possiamo fare? Io mi sono alzata di mezzo metro :-) penso che significhi che apprezza così tanto le cose che costruiamo insieme, che mi crede capace di creare qualsiasi cosa e presto proverà lui stesso a creare con quello che trova in casa, altro che Mulino Bianco! Mulino fai da te.

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  7. non sei paranoica, sei assolutamente obiettiva! noi a scuola non distribuiamo nessun tipo di materiale pubblicitario e non esponiamo volantini di nessuna attività per bambini a pagamento perchè la scuola non deve passare nessun tipo di messaggio pubblicitario. A questo ci pensa già abbastanza la tv...in questi giorni siamo sommersi dai braccialetti colorati con varie forme...

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  8. @ Pollon72: hai ragione, ogni cosa ha un peso diverso! anche io ce la metto tutta per fargli vedere la differenza tra le cose vissute e create insieme e le cose che si possono comprare. Stamattina ha perso un triceratopo di plastica e ha subito detto: me lo faccio comprare dai nonni a natale. Ma quando si stacca una placca dello stegosauro che gli ho fatto io anni fa con la pasta modellabile leggera sono pianti... poi lo porto a teatro per fargli vivere "il momento", che non può rivedere tutte le volte che vuole sul pc. Solo che io sono un po' rigida sulla fonte del messaggio. Secondo me la scuola è la scuola e se le maestre, bravissime, non si rendono conto del messaggio sotteso a del materiale che consegnano mi preoccupo. Uno le cose se le dimentica, razionalmente, ma quante canzoncine e slogan usiamo ancora nel linguaggio comune senza accorgerci? Al circo di Moira Orfei l'altra settimana ho visto riproporre uno sketch della girella e del golosastro facendo leva sui ricordi inconsci dei genitori dei bambini presenti. Mi ha fatto impressione.

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  9. @ MaestraLaura: per fortuna ci sono maestre e scuole come la tua! Io è da un po' che rifletto su questi temi ed ho scritto solo dopo che mi era passata un po' l'incredulità e la delusione, e dopo che mi sono confrontata con una mia amica che su questi temi ci ha pensato un sacco. Ho gia provato a far presente le mie osservazioni (in modo molto soft) alla rappresentante dei genitori ma proprio più lontana dal mio punto di vista non la potevo trovare. Come può sostenere la mia posizione di fronte alle insegnanti se non ci crede pure lei? Il problema dei braccialetti si pone in modo massiccio anche da noi. Le insegnanti hanno chiesto alle mamme di moderare gli acquisti. Alcune mamme hanno risposto chiedendo alle maestre di proibire tali oggetti a scuola, non ritenendo di riuscire ad arginare a casa loro il problema. E poi si parla di "bollini di approvazione delle mamme" su vari prodotti.. http://natixdelinquere.blogspot.com/2010/10/etichettati-ti.html
    .. a questo punto possiamo aspettarci di tutto!

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  10. Sulla pubblicità a scuola mi trovi d'accordissimo con te! Nella scuola di Topastro i bimbi mezzani e grandi non possono portare giocattoli. Penso soprattutto perchè si deve giocare con i giochi comuni e un oggetto personale creerebbe litigi, ma forse anche perchè i bimbi porterebbero in classe personaggi dei cartoni animati, inizierebbero a fare finta di essere Ben10 o un Gormito... A scuola invece si fanno giochi educativi, tutti insieme. Giochi che aiutano a crescere a imparare cose nuove a conoscere altri bimbi e relazionarsi. (ai bimbi piccoli invece permettono di portare un pupazzetto per la nanna o un giochino che dia loro sicurezza).
    Peccato che le altre mamme non siano d'accordo con te, capisco che da sola fai fatica a far valere le tue ragioni. Io spero che nella scuola che frequenta Topastro non accadano cose simili, anche a me darebbero fastidio.

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  11. @ Pollon72: grazie del sostegno. Non so se si è capito dal tono del post ma ne ho proprio bisogno! Alla scuola del Pulce i giochini si portano eccome, e si creano proprio le situazioni che tu descrivi.. è una bella scuola ma.. perchè non provare a pensarci su? Ancora grazie!!!!!! *

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  12. stamani ho scritto un commento chilometrico di quelli iper impegnativi...ed è ovvio mi si è chiusa la pagina con annesso ciao-ciao commento.
    il cucco del commento era: non mollare, hai tutto il diritto di combattere per le cose in cui credi e quali vuoi trasmettere al tuo figlio.
    continua a parlare con le maestre, magari puoi passare per la guasta feste ma se solo una mamma sarà indotta a riflettere sul accaduto grazie ai tuoi interventi, hai fatto tanto.

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  13. Chissà, magari riesci a trovare qualche mamma che la pensa come te, oppure il prossimo anno ti candidi tu come rappresentante di classe!

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  14. @jole sul prato: :-( peccato essermi persa il tuo super commento! Ma succede sempre anche a me, soprattutto dimentico di inserire la parola chiave..
    Stavo giusto pensando alla prossima mossa.. intanto sono andata alla cena con le altre mamme della classe e nel mio lato della tavolata sono riuscita a dire la mia opinione sull'argomento, e nessuno ci aveva pensato. Andare dalla maestra non so, perchè è una faccenda di tutto l'istituto. Andare dalla preside? scavalcherei la rappresentante. Affrontare la prossima assemblea, conoscendomi, vorrebbe dire soffrire e difficilmente riuscire a spiegarmi senza sembrare la pasionaria di turno. Suggerimenti?

    @ Pollon72: lo spero. E c'è anche un altro tema, di cui non ho parlato perchè ancora più controverso, che vorrei discutere con le altre mamme. Chissà se troverò l'occasione. Alla pizzata di cui sopra nessuna aveva proprio voglia di affrontare discorsi "seri".. l'anno prossimo il Pulce sarà già alla scuola materna. Un'altra avventura!!

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  15. Scuola materna? Ma non ci va adesso? Prossimo anno andrà a scuola?? Di già?

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  16. ...avevo letto solo la tua prima risposta. Segno che è tardi ed è ora che vada a letto! Spero che alla scuola elementare andrà meglio! Ma non arrenderti, magari capiterà occasione di dire quello che pensi di nuovo!

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  17. eh.. è nato a fine gennaio 2006.. qualdo l'anno scorso maestra e preside hanno visto i suoi disegni l'hanno inserito al secondo anno. Poi vedremo come farà ad essere contento seduto al banco fino alle 16.30..

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  18. Sarà un gorssissimo cambiamento... immagino! Anche la mia amica ha una bimba nata in gennaio ma ha scelto di lasciarla giocare all'asilo un anno in più.

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  19. considerando l'indirizzo montessoriano mi sembra oltremodo fuori luogo...il tutto si basa sulla semplicità delle cose e su una approccio diretto ma non alla pubblicità...siamo talmente assuefatti da quello che ci è intorno che forse le altre mamme lo hanno preso come naturale...hai fatto bene a esprimere la tua opinione ma a volte la gente pensa:è comunque regalato e mi sta bene... io ho preso una cosa simili ad un distributore q8 che regalavo uno zainetto di cartone completo di mini accessori per la scuola e kit merendine naturalmente tutta pubblicità gratuita ma in quel caso ho fatto io la scelta.....

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  20. @ Pollon72: anche io avrei preferito così, ma era una scelta da fare all'inserimento perchè poi se tutto il tuo gruppo va e tu rimani non è una bella sensazione. La maestra mi ha suggerito così e mi sono fidata.. certo dal punto di vista sociale noto anche io che è un po' indietro, forse anche per carattere. vedremo!

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  21. mia madre mi ha fatto andare a sscuola un anno avanti (sono di aprile) seguendo la mia amica del cuore (che tutt'ora lo è).L'ho benedetta sia per aver potuto mantenere l'amica, sia perchè poi all'università ho abbondantemente usato quell'anno in più ;)

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  22. @ Twins(bi)mamma: è come dici tu, proprio perchè è una bella scuola e io magari l'avevo idealizzata, sono rimasta più delusa. Di sicuro le altre mamme hanno preso tutto come naturale. Ma io credo come te nell'importanza di una scelta CONSAPEVOLE, e credo che mio figlio cominci ad imparare piano piano anche adesso come orientarsi nel mondo in base a come si comportano i suoi genitori, ma anche i suoi insegnanti e i suoi compagni.

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  23. @ Mamma C: é anche questa una prospettiva da tenere in considerazione!!!!! (pur se un po' a lungo termine ;-))
    L'idea di scegliere le elementari in base al suo amico del cuore sta venendo anche a noi, altri criteri forse non centrano veramente i bisogni del mio bimbo. La tua esperienza mi rassicura!

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  24. Ma no, io non volevo metterti dubbi. Sicuramente avrai valutato in base ai consigli della maestra e conoscendo il tuo bimbo! Certamente l'inizio della scuola è impegnativo, fare i compiti verrà prima del giocare, ma alcuni bimbi amano imparare a leggere e scrivere. Spero che sarà una bella avventura!

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